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domenica 27 giugno 2021

EFT per le convinzioni limitanti

     La convinzione limitante è qualcosa che si è radicato in te in un tempo nel passato ma         che limita ancora la tua manifestazione nel presente.

Le convinzioni limitanti possono essere derivate da conclusioni che hai tratto vivendo un’esperienza dolorosa e possono riguardare te stesso, gli altri, il mondo; oppure possono esserti state trasmesse da persone di riferimento di cui ti fidavi, in questo caso le hai fatte tue, e di nuovo possono riguardare te stesso, gli altri, il mondo.
Le convinzioni limitanti su te stesso possono essere molto forti perché collegate alla tua identità: come pensi di essere.
Individua una convinzione limitante su te stesso (es. Sono stupido/a).
Valuta il livello di veridicità (quanto credi sia vera) sulla scala 0-10.
Applica EFT/SET alla convinzione limitante, esplorandone i vari aspetti ed OSSERVANDO emozioni, sensazioni, pensieri, ricordi, idee e fantasie.
Identifica ricordi specifici collegati a questa convinzione, che sembrano confermala, puoi anche immaginare di rivedere i singoli FILM di episodi passati che sembrano confermare la convinzione depotenziante e trattarne i singoli aspetti portandone a 0 l’intensità emotiva con EFT/SET.
Prosegui fino a quando senti “poco o per nulla vera” la convinzione limitante.
Un buon esercizio per andare a caccia di convinzioni limitanti è scrivere un elenco con 10-20 caratteristiche che pensi di avere, iniziando ciascuna frase con
IO… (ad esempio sono una brava figlia, sono una pessima cuoca, ecc.)
Quando hai completato il tuo elenco applica eft o set ad ogni frase che hai scritto.
Questo ti permetterà di disinnescare eventuali cariche emotive collegate alle tue convinzioni su di te.





Virna





domenica 20 giugno 2021

EFT per la centratura


Se sei spaventato,
Se hai paura,
Se ti senti agitato,
Se provi ansia,
Se non riesci a non pensare alle possibili catastrofi imminenti,
Se sei turbato
Se devi affrontare una prova
FERMATI E RESPIRA.
Dico sul serio.
Fermati.
E fai dei respiri circolari.
Inspira dal naso.
Espira dalla bocca.
Fallo in maniera circolare.
Pensa solo a questo.
Stimola il sistema energetico.
Concentrati sul respiro.
Magari stai attraversando un tempo particolarmente difficile.
Oppure ti viene chiesto di superare grandi prove.
Magari qualcosa ti ha colpito in maniera più diretta e forte.
Ma serve in ogni caso trovare un punto di equilibrio nella tempesta.
Fermati e respira.
Continua semplicemente a stimolare il sistema energetico e respirare, respirando più a fondo che puoi.
Tutto andrà esattamente nel modo più proficuo per il tuo cammino e hai tutte le risorse per affrontare anche questo passaggio e tutte le sfide che si presenteranno.
Hai già in te le risorse e le possibilità.
E ti serve respirare bene, profondamente, fermarti e respirare, per connetterti con la tua parte saggia e trovare il tuo centro, così da far spazio alle risposte, alle possibilità e alle soluzioni.

Ricordati di usare la stimolazione dei punti ogni volta che ti senti scosso, che non ti senti in equilibrio, che non sai cosa fare.

Un abbraccio.
Virna




domenica 13 giugno 2021

EFT e gratitudine

 

Forse questa domanda non ti suonerà nuova, ma te la pongo comunque:

secondo te il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?

Qualunque cosa tu abbia risposto sappi che questa domanda è solo la metafora più famosa che conosco per portare attenzione sul fatto che ci dividiamo sostanzialmente in due categorie di persone, quelle che sono più inclini a notare l’abbondanza, e quelle che invece si sintonizzano sulla scarsità.

Infatti qualunque bicchiere riempito per metà è inevitabilmente sia “mezzo pieno” che “mezzo vuoto”, ma molti di noi lo vedono in un’unica maniera a seconda di fattori culturali e di meccanismi appresi, di esperienze vissute e di convinzioni personali.

Ti ho fatto questa domanda perché voglio portare la tua attenzione sul fatto che molti di noi hanno acquisito l’abitudine di portare la loro attenzione solamente a ciò che manca, alle aree della loro vita che non vanno come dovrebbero, alle cose che gli creano disagio, e inconsapevolmente smettono di “nutrire” ciò che nelle loro vite li fa stare bene.

La verità è che spesso ci scordiamo di ringraziare e moltissimi percorsi cercano di riconnetterci con il potere della gratitudine. 
E’ infatti purtroppo molto frequente sentire le persone lamentarsi per quello che non hanno, mentre spesso non sanno più ringraziare per ciò che c’è di buono nelle loro vite.
Questo non e’ un bene per noi ne’ per la nostra capacita’ di manifestazione.
Se conosci la legge di attrazione quello che ti dico non ti suonerà nuovo.
Se ancora non la conosci sappi che il mondo e’ fatto anche di energia e che ogni cosa nel mondo vibra con una frequenza diversa, pertanto è facile immaginare quale differenza ci possa essere fra la frequenza della lamentela e quella della gratitudine.
La buona notizia è che cambiare frequenza si può, e subito.
Grazie alla pratica costante di EFT e gratitudine, per esempio.

Per avere dei miglioramenti immediati, non solo nella nostra vita, bensì anche nel nostro umore, sarebbe opportuno abituarsi a ringraziare, innanzitutto per quello che già c’è, e magari anche per determinati aspetti cui tendiamo a non dare valore.
Imparare “la gratitudine” è uno strumento potente per aumentare l’energia e la gioia nella tua vita.
Ma attenzione, questo non significa che devi “vedere tutto rosa”, vestendoti di ingenuità e falso ottimismo, bensì che puoi imparare ad esercitare uno sguardo realistico sulla realtà, apprezzando quello che merita di essere apprezzato, gioendo anche per le piccole cose, non dando più nulla per scontato, nutrendo ciò che apprezzi di piu.
Un buon esercizio per imparare a ringraziare la vita per ciò che ci dona consiste nel prendere un quaderno e scriverci sopra tutti i motivi per i quali possiamo dire grazie in ogni nostra giornata, se ti fa piacere puoi anche pensare di crearne uno tu, con le tue mani, e di intitolarlo “quaderno della gratitudine”. Se non hai un quaderno basta che metti insieme alcuni fogli, sarà un pò come fare un collage. Io personalmente prendo dei fogli della stessa misura, li piego tutti in due e cucio il lato più lungo, oppure, ancora più semplicemente, ci metto in mezzo un filo di lana o uno spago e faccio un nodo…

Quello che voglio che tu sappia è che gli esercizi che ti suggerisco possono davvero cambiarti la vita, modificando le tue frequenze: contribuendo a comunicare all’universo che apprezzi le cose che hai che ti fanno stare bene ti predisponi per riceverne ancora, e ancora, e ancora.
Ogni giorno possiamo trovare motivi per ringraziare. Basta allenarsi. 
Ecco perché, per esempio, nella prima settimana ti chiedo di dedicare una pagina al giorno a ringraziare per le cose che ami, per le cose che ritieni buone per te, per ciò che stai vivendo che ti fa sentire bene, concentrandoti su una cosa al giorno e ringraziando per ogni aspetto di essa. 
Sarebbe meglio trovare almeno dieci motivi per ringraziare per ogni cosa.
Dopo averli trovati ti chiedo di prenderti il tempo per rileggerli con calma, utilizzando SET per stimolare il tuo sistema energetico.
Il picchiettamento e alcuni giri di eft ti possono aiutare anche se in un primo momento non riesci a trovare nulla per cui essere grato e ti sembra di non riuscire a svolgere l’esercizio.
Se per esempio mentre cerchi motivi per ringraziare emerge in te la convinzione di non avere abbastanza, di essere una vittima del destino, che ringraziare per la tua vita è assurdo perché fa schifo, o altri pensieri che ti creano disagio, osserva quello che emerge e picchietta abbondantemente.

Se vuoi puoi anche continuare l’esercizio scritto della gratitudine e spingerti un pochino oltre.

Nella seconda settimana puoi dedicare ogni giorno del tempo per verificare se ci siano vantaggi secondari e quindi aspetti per cui ringraziare, anche in una situazione, relazione, evento, ricordo che consideri negativi.
Ricorda che focalizzare la mente su qualcosa che ti crea disagio, facendo abbondante set ed utilizzando eft e esercitandoti a trovare i motivi positivi dietro ogni situazione, evento o persona che “non ti piace” consente di modificare profondamente la tua visione delle cose, aiutandoti ad accettare quello che c’e’ nel presente.
Questo ha un grande effetto benefico per due ordini di ragioni, la prima e’ che a volte, rintracciando i vantaggi secondari che un problema potrebbe comportare, esso smette per “magia” di essere percepito come un problema; la seconda e’ che nel momento in cui troviamo gli aspetti positivi e focalizziamo i vantaggi secondari del permanere di una situazione problematica nella nostra vita, allora possiamo, consapevolmente, decidere di tenerla così com’e o di apportare dei cambiamenti.
In ogni caso avremo acquisito piu’ potere e responsabilità sull’evento rispetto a prima, perché non avremo più la sensazione di subirlo e basta.
Dalla terza settimana in poi puoi liberamente scegliere per cosa ringraziare ogni giorno, fino almeno al 21° giorno.
Facendo SET puoi anche ripetere GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE come un mantra, oppure puoi semplicemente focalizzare la mente su ogni cosa per cui scegli di ringraziare…

Una volta allenata la capacita di ringraziare non sarai più concentrato esclusivamente su ciò che non va’, o su ciò che ti manca.
E quando la tua attenzione comincia a dirigersi sulle cose buone e belle incredibilmente vedrai abbattersi lo stress e aumentare l’ottimismo e aprirai la strada a cose sempre più in linea con te e con i tuoi reali desideri.
Che ne dici di prendere carta e penna, riscaldare i polpastrelli e cominciare gli esercizi di ringraziamento e picchiettamento?




domenica 6 giugno 2021

Eft e la Consapevolezza

 

Dal manuale Con eft e set nel paese della consapevolezza:


Liberarsi da tutto ciò che ci zavorra, impedendoci di realizzare appieno il nostro scopo su questa Terra, aiuta a vedere quelli che consideriamo problemi in modi nuovi e a trovare soluzioni nuove per realizzare i propri obiettivi. 

 

Fra i mezzi più importanti che abbiamo per raggiungere questo risultato ci sono la Consapevolezza e l’Auto-consapevolezza. 

 

La prima ci aiuta a sapere cosa sta succedendo intorno a noi. La seconda cosa sta succedendo all’interno di noi. 

 

Abbiamo già detto che la paura può essere reale o irreale. 

 

Alcune persone hanno paura di determinate cose o situazioni, altre molto meno. C’è chi ha paura del buio, dell’altezza, del traffico, degli animali, della polvere, la paura dei luoghi chiusi, o aperti, la paura dell’aereo, la paura di ingrassare, paura di perdere il lavoro, di non trovarne uno... ecc. 

 


Spesso i nostri pensieri ci portano ad essere vittime di paure irreali a volte difficilissime da “controllare” o eliminare come ad esempio la paura di soffrire, la paura di essere abbandonati, la paura di non essere all’altezza, la paura di non essere accettati, la paura di restare soli, la paura di venire umiliati, criticati, derisi, rifiutati,  messi sotto accusa, la paura della “crisi”, la paura di perdere il lavoro, o di restare senza denaro, la paura di essere feriti o di ferire coloro che amiamo, la paura di non essere amati. 

 

A volte alcune paure possono trasformarsi in fobie vere e proprie. 

 

Dalla paura derivano molte altre emozioni, ad esempio se io ho paura di essere abbandonato dagli amici tenderò a reagire con rabbia ogni volta che non vengo chiamato o qualcuno non esce con me; se ho paura di perdere la mia fidanzata comincerò a provare gelosia nei suoi confronti, se ho paura di perdere il mio denaro e non riuscire a mantenere la famiglia proverò tristezza, mista a rabbia, e senso di colpa.  

 

E’ evidente che se abbiamo paura non siamo liberi perché la paura ci rende schiavi. 

 

 

Se decidiamo di affrontare una di queste paure utilizzando EFT, avremo a nostra disposizione uno dei metodi più validi che io abbia mai sperimentato (ma non solo io…) per potenziare in noi Consapevolezza e Auto-Consapevolezza e questo ci consentirà di far luce su tutti gli aspetti che possono minare il nostro benessere e che può essere utile, se non necessario, trattare “picchiettando”.   

 

Immaginiamo, visti i messaggi catastrofici da cui siamo bombardati rispetto alla “crisi” economica del Paese, di avere paura di perdere la nostra stabilità finanziaria. 

 

Questa paura può anche essere legata a delle convinzioni limitanti, a delle esperienze passate, a paure e problemi dei nostri genitori o delle figure di riferimento. 

 

Per cominciare può essere utile porsi alcune domande sulla situazione “esterna”. 

 

Ti faccio degli esempi. Non serve che tu risponda subito. Puoi prenderti una pausa e rispondere con calma più tardi. 

 

Qual è il mio attuale rapporto con il denaro? 

Come posso definirlo? 

Quello che guadagno da stabilità alla mia situazione finanziaria? 

Da 0 a 100 quanto sono soddisfatto di ciò che guadagno? 

Di quanto denaro penso di aver bisogno per vivere il tipo di vita che vorrei? 


Ricorda che per ciascuna delle risposte date puoi fare un giro di eft su quello che è emerso.

Se vuoi scaricare l'intero e book vai qui: Con eft e set nel paese della Consapevolezza

Virna