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martedì 1 settembre 2020

Eft e abbondanza

 Un blocco inconscio è come un muro, un limite radicato dentro il nostro sistema che può andare in conflitto con desideri, aspirazioni e obiettivi.

Un blocco inconscio si radica come limite dopo un vissuto che non siamo risusciti ad elaborare, o a causa di affermazioni limitanti sul nostro essere che abbiamo fatto nostre, oppure ancora perché abbiamo filtrato l’esperienza di qualcuno di caro e tratto da essa delle conclusioni che ci limitano su noi stessi, sulla vita o sul mondo.

Immagina di poter trattare un blocco inconscio sull’abbondanza.

Potresti avere tratto dalla tua famiglia delle idee sul denaro e averle prese per buone.

Potresti avere l’idea che il denaro sia “sporco”, che sia un pericolo, che venga “dal demonio”, che si creino inimicizie a causa sua, che porti solo guai, o chi più ne ha più ne metta.

Per liberare energia potenziale relativa al denaro e al tuo rapporto con esso ogni idea limitante può essere trattata con Eft.

Ad esempio:

Anche se ho questa idea che il denaro sia “sporco” e questo tiene il denaro lontano da me, tutto questo può cambiare.

Anche se penso che il denaro porti solo guai, e in effetti non ne ho mai abbastanza, tutto questo può cambiare, mi apro alla possibilità di cogliere il bello e il buono che avere denaro in più può portare... 

e così via.

Fai questo esercizio: prendi un foglio e una penna, scrivi tutto quello che pensi del denaro, quando hai finito rileggi quello che hai scritto. Le cose che hai scritto ti fanno serenità? Provi disagio? Se provo disagio valuta quanto in una scala da 0 a 10. Applica Eft ad ogni frase che ti crea disagio.

Se emergono idee, pensieri, ricordi collegati a quel che stai trattando segui quelli fino a che non senti liberazione.

Fammi sapere come va questo esperimento scrivendo nei commenti!

E se hai dubbi chiedi pure.


Grazie

Virna 

sabato 21 febbraio 2015

ASPETTATIVE.... COME LIBERARE SE STESSI E GLI ALTRI....



 A volte ci aspettiamo che gli altri possano realizzare
i sogni che noi non siamo stati in grado di inseguire.







Avete mai sentito o pronunciato una di queste frasi?:

Non sei la persona che credevo.

Pensavo che avresti fatto un lavoro migliore.

Non sei l'uomo che ho sposato.

Cosa ti è successo, sei cambiato, non ti riconosco più.

I miei figli non corrispondono ai miei desideri.

Mi aspettavo di più da lui (lei).

Quella mia amica mi ha delusa.

Avrei detto che tu fossi un altro tipo di persona.

Mi sono fidanzata, ma mi aspetto che da un momento all'altro qualcosa vada storto.

Non c'è da aspettarsi nulla di buono dal loro rapporto.


Sapete che cosa hanno in comune queste frasi?

Sono tutte basate su delle aspettative.

Avere delle aspettative sugli altri significa non poterli "guardare", osservare davvero, non poter entrare in relazione con loro per quello che sono.

Li possiamo percepire appena, come da dietro un pesante velo.

Quando abbiamo delle aspettative sulle persone che amiamo, siano essi i nostri patner o i nostri figli, non ci rendiamo conto che mettiamo fra noi e loro una distanza incolmabile, fatta di tutte le fantasie che nutriamo costantemente nei loro confronti e che quasi sempre sono non soltanto rigide, ma anche profondamente irrealistiche.




Allo stesso modo, avere delle aspettative sulla vita e su come le cose dovrebbero andare ci porta a non avere una visione realistica, bensì ci predispone alla delusione e ad un mare di problemi che vanno dalla semplice incomprensione, al rancore, alla delusione e fino alla sgradevole possibilità di attivare quella che comunemente viene chiamata "la profezia che si auto-avvera" a nostro sfavore.

 Il sociologo Robert Merton fu il primo ad adottare questa definizione nel 1948: “una supposizione o profezia che per il solo fatto di essere stata pronunciata, fa realizzare l’avvenimento presunto, aspettato o predetto, confermando in tal modo la propria veridicità”.

Immaginate cosa può accadere per esempio se noi abbiamo aspettative di tradimento o di abbandono e non facciamo che farle pesare al nostro compagno/a.


Quando ci facciamo guidare dalle nostre aspettative siamo come persone che entrano in una stanza piena di opere d'arte con gli occhiali dalle lenti deformanti e credono di trovarsi di fronte a scenari da film horror.

E questo capita sia che abbiamo aspettative negative che positive.

Ma le aspettative fanno danni anche su chi ne viene caricato.

Quando io ero piccola nella mia famiglia vigeva "un tacito accordo", stipulato mio malgrado, secondo il quale io che ero la minore delle figlie, e l'unica arrivata in un periodo più prospero e in cui le femmine non erano messe da parte a discapito dei maschi, avrei dovuto adempiere al compito di studiare e realizzare le aspettative infrante di tutte le generazioni precedenti, studiando al fine di garantirmi una posizione sociale che alle altre era stata negata.

Per questo motivo io DOVEVO fare il massimo in ogni occasione, perchè ero la privilegiata che poteva giocarsi l'occasione e la DOVEVO fare fruttare a ogni costo.

Quando portavo a casa un voto che era meno che il massimo ricevevo biasimo e sguardi torvi.

E il clima si logorava.

Questo ha contribuito a far nascere in me ansia da prestazione, scarsa autostima e la sensazione, che mi ha accompagnata per moltissimi anni, che niente di quello che facevo fosse mai abbastanza.

E' importante rendersi conto che sia le aspettative positive sia quelle negative sono dovute a pensieri, ricordi o credenze che influenzano la nostra visione della realtà impedendoci di vivere una vita pienamente realizzata e serena.

Attraverso le tecniche energetiche potete lavorare per sciogliere tutti questi ricordi, credenze e fantasie.

Da dove cominciare?

Innanzitutto possiamo ricorrere alla stimolazione del sistema energetico.
Se non sapete come si fa leggete qui: http://eft-veneto.blogspot.it/p/blog-page.html

Se vi sembra di ricoscervi fra quelli che nutrono aspettative, sia positive che negative, e questo vi crea disagio, potete iniziare a picchiettare, oppure tenere entrambe le mani incrociate all'altezza del cuore e ripetete la seguente frase:

LIBERO TUTTA LA MIA ENERGIA CONGELATA NELLE MIE ASPETTATIVE RISPETTO A ....(rapporto, lavoro, vita, esame, persona) E GUIDO QUESTA ENERGIA NEL MIO CENTRO.

Se invece siete quelli che vengono fatti oggetto di aspettative (positive o negative) e la cosa vi mette sotto pressione potete ripetere:

ANCHE SE X HA QUESTE ASPETTATIVE NEI MIEI CONFRONTI E CIO' MI FA STARE IN TENSIONE CONTINUA, A MI SENTO INADEGUATA/O TUTTO QUESTO PUO' CAMBIARE E SCELGO CHE CAMBI

oppure


ANCHE SE X HA TUTTE QUESTE ASPETTATIVE NEGATIVE NEI MIEI CONFRONTI E LA COSA MI ANGOSCIA, MA NON TROVO SOLUZIONE, SCELGO CHE TUTTO QUESTO CAMBI.


Ricordate che potete anche stimolare il sistema energetico con il solo picchiettamento (FARE SET) e riflettere su quanto questo articolo ha fatto emergere in voi, sulle vostre aspettative e sulle aspettative presenti o anche passate che sentite come un carico su di voi.... l'obiettivo è picchiettare finchè non arrivate ad una condizione di sollievo.

Vi ringrazio per aver letto questo articolo e non esitate a condividerlo con coloro che pensate che potrebbero trarne beneficio

Virna

sabato 17 gennaio 2015

Liberarsi dal peso del passato.

Occupandomi di cambiamento guidato mi trovo ad avere a che fare con le persone tutti i giorni e tutti i giorni sento espressioni tipo:

"il mio passato mi tormenta";
"non riesco a liberarmi di quello che mi è accaduto";
"con il passato che ho avuto, come posso essere diverso?";
"dal passato non si scappa";
"certe cose non si possono superare";
"ho un passato troppo pesante per vivere felice";
e chi più ne ha più ne metta.

Queste sono convinzioni, convinzioni limitanti che sabotano alla base ogni nostro tentativo di cambiamento. 

E' come iniziare a costruire una casa in legno sopra un nido di termiti.

Possiamo rivolgerci a qualunque guru, adoperare qualunque tecnica, ma se pensiamo di non poterci liberare dal peso di ciò che è stato allora non ce ne libereremo, e la nostra vita ne sarà sempre condizionata.

Forse non ci crederete, ma una volta anche io stentavo a pensare di poter uscire vincente dalla mia battaglia con il mio passato, vista la mano di carte che mi ero trovata in mano alla nascita. E in un certo punto della mia vita ho toccato davvero (perdonatemi l'espressione colorita) con il "culo" per terra. 

Lì c'è stato il buio. Il fango, il sudore e il sangue. (si mi piaccioni i filmoni dove usano queste espressioni).

E nello stesso tempo in cui incontravo il buio ho avuto un'illuminazione: se avessi continuato a ragionare, vivere, agire, come in passato, sarei rimasta ferma dove ero.

In quel momento, che benedico ogni giorno, mi sono resa conto che l'unica verità che potevo riconoscere sul passato era che, molto semplicemente, non c'era più.... Tutto il resto erano convinzioni, credenze, ricordi, che io continuavo ad alimentare con la mia energia, ai quali continuavo a reagire in automatico ogni volta che qualcosa  "mi attivava", e che continuavo a  usare come parametri per la mia vita presente, facendomi condizionare pesantemente in ogni scelta.

Ora, io non voglio certo dirvi che non comprendo che possiate aver vissuto esperienze anche molto pesanti, traumatiche, magari esperienze che hanno fatto di voi dei "sopravvissuti", in senso fisico o metaforico poco importa.

Io lo so come ci si sente, perchè ci sono passata, e mentre lo vivevo non è stato bello, nè piacevole. 

Ma tutto ciò che è stato, è stato.

Ok, direte sospirando, mentre state leggendo...

Ma che cosa posso fare di concreto, per liberarmi di questo passato?

Potete innanzitutto portare osservazione consapevole nelle vostre giornate.

E perchè sia una pratica ancora più utile potete farlo stimolando il vostro sistema energetico.

Iniziando a picchiettare i punti sui meridiani fatevi le seguenti domande.


Quante volte pensate al passato?

Quante volte parlate del passato?

Vi scoprite a fare ragionamenti sul vostro passato?

Come pensate al passato? E' semplicemente qualcosa che è stato, oppure quando ci pensate si scatenanto in voi emozioni non felici?

Quali emozioni provate pensando al vostro passato?

Ci sono ricordi che a pensarli vi suscitano ancora disagio?

Ci sono persone del vostro passato, pensando le quali provate disagio?


Queste domande non sono esaustive, potrei scriverne 101 e forse sarebbero ancora poche, ma vorrei fossero di stimolo per ciascuno affinchè iniziasse a osservare in maniera consapevole la sua vita, per scoprire quale peso ha o non ha ancora il passato per lui/lei.

Ovviamente il mio invito è a prendere appunti su tutto quanto emerge da voi facendovi le domande precedenti per poi scioglierlo con l'aiuto di EFT, Logosintesi o EFT Integrata.

Se pensate di avere un passato particolarmente "gravoso", che deve essere ancora elaborato vi consiglio di affrontare una piccolissima fettina del "salame" alla volta, o di rivolgervi ad un operatore formato per essere aiutati.

Ma se proprio ora vi ritrovate a pensare che "non potrete mai liberarvi dal peso del vostro passato" la prima frase che vi suggerisco di usare è:

Anche se, nel mio spazio di percezione, si è creata ed è rimasta l'idea che non posso liberarmi dal peso del mio passato, e che non posso cambiare, né la mia vita potrà mai andare meglio di così, tutto questo può cambiare comunque, e scelgo che cambi....

Buona liberazione a tutti.

Vi


Fonte immagine: web.

sabato 10 gennaio 2015

COME USCIRE DA UNA CRISI PIU' FORTI DI PRIMA


"che piova o ci sia il sole, sono pronto"



Qualche anno fa avevo scritto un post sulla fantomatica "crisi".

Per non fare lo struzzo che mette la testa sotto la sabbia e pensa di essere salvo perchè convinto che nessuno lo vede, non ho intenzione di sostenere che stiamo attraversando un momento roseo, tuttavia mi sono decisa a riprendere lo stesso tema perchè sono sempre più convinta che da una crisi possa nascere un nuovo equilibrio...

Come scriveva in modo eccezionale Neale Donald Walsh, penso sia vero che quando tutto cambia abbiamo l'occasione di cambiare tutto. http://www.macrolibrarsi.it/libri/__quando-tutto-cambia-cambia-tutto-libro.php

La verità è che ci sono molti modi di reagire ad una crisi e a volte ci dimentichiamo che abbiamo moltissime possibilità per riscoprire la vita e riscoprirci senza farci schiacciare da qualcosa di negativo di cui facciamo esperienza in un determinato momento della nostra esistenza.

Ho molto rispetto per chi ha perso il lavoro, ha una famiglia che si sta dividendo, ha subito un lutto o vive un momento di crisi di qualunque genere e mi rendo conto che non è sempre facile affrontare un cambiamento, questo no.

Sono però sempre convinta che NON SONO GLI EVENTI A DETERMINARE COME POSSIAMO VIVERE, BENSI' LA NOSTRA REAZIONE AD ESSI.

Forse la verità è che la mia opinione sulla "crisi", di qualunque tipo essa sia, non solo da coach professionista, bensì da persona, è che ogni crisi può diventare anche un'occasione...

A volte un brusco cambiamento può portarci davanti l'opportunità di ripensare noi stessi  e ridisegnare la nostra vita, anche se in modi che prima non ci saremmo mai aspettati possibili.

UN MOMENTO DI CRISI ci può dare anche l'OCCASIONE DI SCOPRIRE COSE CHE CI ERAVAMO SCORDATI, soprattutto su noi stessi.

Ad esempio NELLA CRISI ECONOMICA è possibile riscoprire la SOLIDARIETA' FRA LE PERSONE.



Una crisi ci può fare RISCOPRIRE GLI AFFETTI..


Anche l'INVENTIVA può essere risvegliata da una crisi...

Se ad esempio voglio leggere un libro e non ho i soldi per comprarlo forse posso cercarlo in biblioteca (esiste un sistema, chiamato prestito interbibliotecario, per cui qualunque biblioteca può tranquillamente chiedere un libro che non ha ad altre biblioteche d'Italia, spesso senza alcun costo, così che si possono prendere libri in prestito anche da molto lontano).

Se voglio imparare a fare una cosa nuova potrei accorgermi che su internet ci sono moltissime risorse gratuite cui è possibile attingere, ma ho anche la possibilità di "scambiare" una mia competenza per un'altra. (Ad esempio posso insegnare a cucinare dolci vegani in cambio della frequenza ad un corso di mandala, o scambiare un massaggio con un altro servizio, una mia abilità con una sessione di eft ecc...)

Se mi serve un oggetto potrei accorgermi che è possibile riciclare qualcosa di vecchio ....(io ad esempio volevo fare l'albero di natale ma per non comprare nulla ho deciso di usare delle vecchie grucce al posto dei rami, delle foglie e dei fiori secchi e delle sagome disegnate come decorazione insieme a nastri di vecchi regali e nell'assemblare tutto io e mia figlia ci siamo divertite molto di più che nel comprane uno già pronto)...


Ma anche LA NOSTRA PARTE PIU' CREATIVA può emergere da una crisi.

Sono consapevole che molte persone sono rimaste senza un lavoro e che questa è davvero una cosa pesante da affrontare, ma ho visto anche molte persone "ripensare" se stesse e inventarsi nuove, costruire nuove opportunità anche lavorative, magari mettendosi a fare attività che sempre avevano avuto nel cuore, ma non avevano mai sviluppato prima, forse perchè molti di noi hanno la naturale tendenza ad adattarsi ad uno stato di cose che finchè c'è, difficilmente ci entusiasmiamo all'idea di mutare, fosse anche per "rischiare" di cambiare in meglio...


Sono sicura che se vi trovate in un momento di crisi, economica o interiore, la cosa migliore da fare sia prima di tutto mettere in campo nuovo energie... ad esempio facendovi innanzitutto una semplice serie di domande... 

Ovviamente potete picchiettare mentre vi fate queste domande e applicare EFT o SET su tutto ciò che emerge. 

Se non sapete come si fa leggete prima qui:

Ecco le domande che vi suggerisco:+

QUANDO E' INIZIATA QUESTA CRISI?
COSA E' ACCADUTO SUBITO PRIMA CHE INIZIASSE LA MIA CRISI?

COSA PROVO RISPETTO A QUESTO EVENTO, E A QUESTA CRISI?
COSA SENTO NEL MIO CORPO SE PENSO A QUESTA CRISI?
COSA PENSO RISPETTO A QUESTO MOMENTO DI CRISI?
COSA PENSO DI ME RISPETTO A QUESTA CRISI CHE VIVO?
QUALI REAZIONI STO AVENDO A QUESTA CRISI?


CHE SPUNTI POSSO TROVARE IO NELLA CRISI?

COME POSSO IMPIEGARE IL MIO TEMPO E LE MIE RISORSE PER MIGLIORARE LA MIA VITA E LE MIE RELAZIONI DURANTE QUESTO MOMENTO DI CRISI?

QUALE PENSO POTREBBE ESSERE LO SCOPO DI QUESTA CRISI?
SE QUESTA CRISI AVESSE UN INTENTO POSITIVO NEI MIEI CONFRONTI, QUALE CREDO CHE SAREBBE?

COSA POSSO RICORDARMI DI ME?
 
QUALI SONO LE QUALITA' CHE POSSO USARE, CHE GIA' HO PER USCIRE DA QUESTA CRISI?

QUALI QUALITA' O COMPETENZE POTREI MIGLIORARE PER USCIRE DA QUESTA CRISI?

POSSO CHIEDERE AIUTO A QUALCUNO?

POSSO ABBANDONARE QUALCHE COMPORTAMENTO, ABITUDINE, IDEA CHE MI MANTIENE NELLA CRISI?

POSSO SCEGLIERE QUALCHE COMPORTAMENTO, ABITUDINE O IDEA NUOVA PER USCIRE DA QUESTA CRISI?

QUALE PENSO CHE SIA UN PRIMO SEMPLICE, IMMEDIATO, ECONOMICO PASSO CHE POSSO FARE PER USCIRE DA QUESTA CRISI?


Anche se questo articolo non vuole essere esaustivo mi auguro che possa fornirvi molti spunti e prospettive nuove e dato che è il primo articolo dell'anno vi auguro che possiate vivere un 2015 di rinascita ed evoluzione!