Visualizzazione post con etichetta credenze. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta credenze. Mostra tutti i post

domenica 21 marzo 2021

CAMBIARE LE CONVINZIONI NEGATIVE

 Una delle cose davvero importanti per ottenere un cambiamento è focalizzare ed eventualmente cambiare ciò che pensi di te stesso per vivere la vita dei sogni.

Le nostre emozioni sono influenzate dai nostri pensieri e spesso i pensieri irrazionali possono portare a vivere emozioni molto dolorose e prolungate nel tempo.
Oggi voglio proporti un semplicissimo processo in tre passi per cambiare le convinzioni negative.


CAMBIARE LE CONVINZIONI NEGATIVE: PUNTO UNO IDENTIFICARLE

Ho letto di recente una storiella che fa sorridere sul tema delle convinzioni e di quanto sia difficile cambiarle:
“Abraham Maslow, il leggendario psicologo, raccontava questa storia sulla forza delle convinzioni:
C’era un paziente che non aveva nessun riguardo per se stesso perché pensava di essere un cadavere; il suo psichiatra gli dedicò molte sedute per convincerlo del contrario. Finalmente, un giorno, lo psichiatra gli chiese se i cadaveri sanguinavano.
Il paziente non ebbe esitazioni: “i cadaveri non sanguinano – dichiarò – tutte le loro funzioni corporee sono cessate. Lo psichiatra allora persuase il paziente a partecipare ad un esperimento in base al quale gli avrebbe punto la mano con un ago per vedere se sanguinava. Ovviamente, non appena l’ago bucò la pelle, il sangue cominciò a uscire.
Con uno sguardo di sorpresa il paziente disse “Che mi venga un colpo… i cadaveri sanguinano.
La storia è carina, non trovi?
Può darsi che a volte sia capitato anche a te, se ci ripensi, di essere talmente convinto di qualcosa da non volerne sapere di cambiare idea…
Può darsi anche che questo non sempre ti abbia portato dei vantaggi. La verità è che le tue convinzioni riguardo il mondo determinano come lo percepisci e come in esso agisci.
Secondo lo sciamanesimo hawaiano “il mondo è esattamente come noi pensiamo che sia”, quindi i tuoi pensieri/convinzioni determinano la tua realtà.

Ciò in cui credi influenza la tua esperienza, molto più degli eventi che si manifestano. Ciò in cui credi influenza il tuo successo, i tuoi rapporti con gli altri, la tua felicità e perfino la tua salute. Più convinzioni negative hai più questi aspetti della tua vita possono essere compromessi.
Adesso ti chiedo di identificare una situazione che ritieni problematica e poi scrivere tutte le convinzioni che hai su questa situazione. Identificare le convinzioni è il primo passo per poterle cambiare.

CAMBIARE LE CONVINZIONI NEGATIVE: PUNTO DUE MUTARE LA PROPRIA PROSPETTIVA

Di fronte ad ogni convinzione che hai scritto ti suggerisco di farti le seguenti domande che vengono dal lavoro di Byron Katie
1. E’ vero?
2. Quanto è vero in percentuale?
3. Come ti influenza questa convinzione?
4. Chi saresti senza questa convinzione?
5. Quanto ti senti sicuro, felice, in armonia quando pensi a questa convinzione?

CAMBIARE LE CONVINZIONI NEGATIVE: PUNTO TRE – RILASCIARE L’ATTACCAMENTO ALLE CONVINZIONI

Inizia a stimolare il tuo sistema energetico.


1- focalizza nel dettaglio la convinzione che ti aggancia e l’emozione o le emozioni che provi
2- focalizza come questa emozione influisce sul tuo corpo, cosa vivi, quali reazioni stai avendo?
3- Utilizza la frase seguente:
RILASCIO OGNI ATTACCAMENTO EMOTIVO A ……la convinzione…
poi ...l'emozione
poi ... 
RIPRISTINO IL CORRETTO FLUSSO DI ENERGIA nel punto del corpo dove hai percepito la sensazione fisica
Esempio:
a. provo rabbia perchè ho litigato con una amica e non mi ha dato ragione
b. penso che nessuno mi da mai ragione (CONVINZIONE)
c. emozione RABBIA
d. sento un crampo nello stomaco
e. RILASCIO OGNI ATTACCAMENTO EMOTIVO ALL’IDEA CHE NESSUNO MI DA MAI RAGIONE
RILASCIO OGNI ATTACCAMENTO EMOTIVO ALLA EMOZIONE DELLA RABBIA
RIPRISTINO IL CORRETTO FLUSSO DI ENERGIA NEL MIO STOMACO
f. respira, rilassati e valuta cosa cambia e cosa emerge
g. eventualmente ripeti la frase su ogni cosa che è emersa

Spero che questo articolo ti sia piaciuto.
Se hai domande o condivisioni non esitare a scrivermi.

Virna 

domenica 15 gennaio 2017

EFT E IL BISOGNO DI ESSERE ACCOLTI.





Ti avverto che oggi non affronterò il tema del titolo in maniera leggera.
Anzi, ci andrò giù pesante, ma per assurdo senza fare quasi nulla.
Voglio fornirti uno specchio e chiederti di entrarci.
In realtà il ruolo che assumo oggi si limita a questo.
Ti chiedo di entrare nello specchio, e cercare tu i tuoi tesori.
Il mio obiettivo è che tu possa entrare in contatto con la tua parte profonda e saggia e che possa spalancare sempre di più il cuore.

Lo sai che il bisogno di essere accolti, di essere amati, di sentire che si è Amore è il bisogno più importante per il bambino e per l'essere umano?
Lo sai che tutte le volte che finisci per puntare il dito sull'altro che non ti accoglie, che non ti ama, che non sa incontrarti per come sei, quasi sempre alla base c'è una tua paura inconscia legata all'amare e all'essere amato?

Quando un bambino piccolo non viene incontrato nel suo bisogno di amare ed essere amato, perchè i genitori o le figure adulte di riferimento non ci sono, non possono, non sono in grado o anche semplicemente non sono capaci di comunicare in maniera comprensibile l'amore per il "tipo" cui il bambino appartiene (faccio due esempi semplificati: mamma che non ama il contatto fisico ma dice spesso ti amo ad un bambino che è percettivo, quindi avrebbe bisogno di carezze - mamma che riempie il bambino di doni quando lui vorrebbe sentirsi dire che è amato e così via) il bambino soffre, e registrando un decifit che procura dolore, il suo sistema reagisce congelando l'esperienza dolorosa, sotto forma di un'istantanea multisensoriale dell'evento, insieme a tutte le sue reazioni e fantasie collagate ad esso. Le reazioni che il bambino adotta non sono altro che dei  meccanismi di sopravvivenza "perfetti per quel momento e per il livello di consapevolezza raggiunto", i quali però, se non rielaborati nel tempo, diventano appunto delle risposte fisse e rigide agli stimoli dell'ambiente.

Ecco che un uomo di 50 anni che non ha superato un evento in cui non si è sentito amato a 2 anni dalla mamma può reagire nella stessa maniera di quel duenne, dopo 48 anni, di fronte ad un gesto della moglie, rimettendo in scena lo stesso copione inconscio.

Spesso fra queste risposte si colloca anche l'innalzare barriere emotive per non permettere più all'altro da sè di entrare così in profondità, di modo da non esporsi, non diventare vulnerabili, non rivivere l'eventualità di sentirsi respinti e tutta una serie di altre sensazioni spiacevoli che sono registrate nella mente e nel corpo a causa dei ricordi traumatici dell'interruzione del flusso d'amore.


La soluzione, quando ci accorgiamo di avere delle dinamiche collegate al bisogno di essere accolto o amato, in qualunque modo esse si manifestino nello specifico, è entrare in contatto con la causa primaria di queste dinamiche e andare a scioglierne il contenuto emotivo ancora attivo con le tecniche energetiche

Ora quello che ti chiedo di fare è restare in ascolto di te e del tuo cuore.
Semplicemente.
E di farti aiutare da SET nella tua elaborazione delle dinamiche che eventualmente potresti avere, legate al bisogno di essere accolto o amato.
Se lo desideri puoi prima porti queste domande e seguire le tracce successive prendendo appunti e poi applicare set su tutto quello che emerge.

Prendi contatto con il tuo bisogno di essere amato e accolto.
Dove è nel corpo?
Che forma e che colore ha?
Che emozione  attiva in te collegarti a questo bisogno?
Quali pensieri emergono?
Quali ricordi?
Quali convinzioni?
Quali fantasie?

 

Siediti, rilassati, respira, inizia a stimolare il tuo sistema energetico e ascolta questa canzone...



o picchietta leggendo il testo:

Le tasche piene di sassi


Volano le libellule,
sopra gli stagni e le pozzanghere in città,
sembra che se ne freghino,
della ricchezza che ora viene e dopo va,
prendimi non mi concedere,
nessuna replica alle tue fatalità,
eccomi son tutto un fremito ehi.

Passano alcune musiche,
ma quando passano la terra tremerà,
sembrano esplosioni inutili,
ma in certi cuori qualche cosa resterà,
non si sa come si creano,
costellazioni di galassie e di energia,
giocano a dadi gli uomini,
resta sul tavolo un avanzo di magia.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo
e non so leggere, vienimi a prendere
mi riconosci ho le tasche piene di sassi.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti a scuola,
mi vien da piangere,
arriva subito,
mi riconosci ho le scarpe piene di passi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.

Sbocciano i fiori sbocciano,
e danno tutto quel che hanno in libertà,
donano non si interessano,
di ricompense e tutto quello che verrà,
mormora la gente mormora
falla tacere praticando l'allegria,
giocano a dadi gli uomini,
resta sul tavolo un avanzo di magia.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo
e non so leggere, vienimi a prendere
mi riconosci ho un mantello fatto di stracci.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti a scuola,
mi vien da piangere,
arriva subito,
mi riconosci ho le scarpe piene di passi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo
vienimi a prendere
mi vien da piangere,
mi riconosci ho le scarpe piene di passi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.

E ora ascolta questa:

https://youtu.be/lhkSOFi8EdE

puoi picchiettare anche rileggendo il testo:


Simili
 
Sono scappata via
Quando mi sono vista dentro a un labirinto
Senza decidere
Ospite in casa mia
Con sillabe d'amore tutte al pavimento
Come la polvere
Ma arrivi tu che parli piano
E chiedi scusa se ci assomigliamo
Arrivi tu da che pianeta?
Occhi sereni, anima complicata
Anima complicata
Io cosi simile a te
A trasformare il suono della rabbia
Io cosi simile a te
Un bacio in fronte e dopo sulle labbra
La meraviglia di essere simili
La tenerezza di essere simili
La protezione tra essere simili
Non mi domando più
Se ci sarà qualcuno a tendere la rete
Pronto a soccorrere
Me lo ricordi tu
Chi vola impara a sfottere le sue cadute
Come a difenderle
E cosi fai tu e nascondi piano
La tosse e il cuore nella stessa mano
Arrivi tu
Che sai chi sono
Io cosi simile a te
A trasformare il suono della rabbia
Io cosi simile a te
Un bacio in fronte e dopo sulle labbra
La meraviglia di essere simili
La tenerezza di essere simili
Arrivi tu che fai passare
La paura di precipitare
Io cosi simile a te
Liberi e prigionieri della stessa gabbia
Io cosi simile a te
Un bacio in fronte e dopo sulle labbra
La meraviglia di essere simili
La tenerezza di essere simili
La commozione per essere simili, ah ah


E ora ascolta questa:

https://youtu.be/0H-WHLI8YNg

o picchietta leggendo il testo:


Conforto


Adesso sono certa della differenza tra
Prossimità e vicinanza
Eh, è il modo in cui ti muovi
In una tenda in questo mio deserto
Sarà che piove da luglio
Il mondo che esplode in pianto
Sarà che non esci da mesi
Sei stanco e hai finito i sorrisi soltanto
Per pesare il cuore con entrambe le mani ci vuole coraggio
E occhi bendati, su un cielo girato di spalle
La pazienza, casa nostra, il contatto, il tuo conforto
Ha a che fare con me
È qualcosa che ha a che fare con me
Se questa città confonde
Allora siete in due
Per non farmi scappare
Mi chiuse gli occhi e consegnò la chiave a te
Adesso sono certo
Della differenza tra distanza e lontananza
Sarà che piove da luglio
Il mondo che esplode in pianto
Sarà che non esci da mesi
Sei stanco e hai finito i sorrisi soltanto
Per pesare il cuore con entrambe le mani
Ci vuole coraggio
E occhi bendati su un cielo girato di spalle
La pazienza a casa nostra il coraggio il tuo conforto
Ha a che fare con me
È qualcosa che ha a che fare con me
Sarà la pioggia d’estate
O Dio che ci guarda dall’alto
Sarà che non esci da mesi sei stanco
Hai finito e respiri soltanto
Per pesare il cuore con entrambe le mani mi ci vuole un miraggio
Quel conforto che
Ha a che fare con te
Quel conforto che ha a che fare con te
Per pesare il cuore con entrambe le mani ci vuole coraggio
E tanto tanto troppo troppo troppo amore


e ora continua a picchiettare e guarda questa immagine:


fonte immagine Web.



E ora puoi anche applicare I.E.P. su tutto ciò che è emerso utilizzando questa frase:

Rilascio ogni attaccamento emotivo a X...

Se non sai come si fa guarda questo video:

https://youtu.be/KcFnEcBTOIk


Buona connessione con il tuo cuore e buona liberazione dal passato.

Virna 

domenica 22 maggio 2016

LUTTO PER UN ANIMALE e EFT

Quando tengo i corsi spiego sempre alle persone che la differenza nella nostra vita non la fanno gli eventi, bensì come noi decidiamo di reagire agli eventi.

Gli eventi possono essere solo di due tipi, quelli mutabili nelle loro conseguenze, e quelli immutabili.

La vita ci porta continuamente entrambi e spesso entrambi ci mettono alla prova.

Qualche mese fa ho vissuto l'impatto con un evento immutabile nelle sue conseguenze e voglio condividere con te alcune riflessioni a riguardo.




Uno dei miei amici pelosi, Angel, è tornato ad essere Essenza, dopo che un'auto lo aveva investito.

Mi sono subito accorta che in me era in atto un congelamento delle emozioni, dovuto ad uno schema antico. 
In automatico stavo per seguire la dinamica appresa dai miei genitori: morto un animale se ne prende subito un altro.

A volte è necessario fare una scelta d'imperio per rompere il circolo vizioso che lega l'azione alla compensazione. La scelta diviene possibile nel momento in cui abbiamo portato attenzione e presenza alle nostre emozioni/azioni/reazioni abbastanza a lungo da focalizzare "il minuto prima che....", ovvero l'istante in cui l'abitudine sta prendendo il sopravvento sul reale stato di necessità. 

Quando perdiamo una cosa, o perfino quando temiamo di perderla è abitudine consolidata per molti ricorrere ad un sostituto/compensazione che ci impedisca di sentire il dolore della perdita. Quando lasciamo che questa abitudine si ripeta ancora e ancora evitiamo però a noi stessi la grande lezione che può arrivare dal restare nella perdita, dall'accogliere la tristezza, gettando le basi per una sana elaborazione del "lutto" e allenando la nostra capacità di tolleranza alla frustrazione.

Se da piccoli nessuno ci ha educato all'elaborazione, alla tolleranza della perdita, del no, è sempre possibile cambiare abitudine, imparando a riprendere il contatto vitale con le nostre emozioni; scoprendo che non ci sono nemiche, bensì compagne; abituandoci all'idea che "stare" significa anche non scappare ogni qual volta qualcosa non è come vorremmo o non è andata come volevamo. 

Quando ci troviamo stretti nella morsa del "devo trovare un'altra -soluzione, giacca, compagna, strada, professione per sostituire quella che ho perso, e/o che non sembra come vorrei", ogni volta che ricorriamo a qualcosa di esterno che abbassi lo stress di ciò che abbiamo davanti, possiamo chiederci "sto agendo per amore, sto rispettando me stesso/a o sto solo cercando di non sentire qualcosa?"

E se la risposta è che stiamo cercando di mettere a tacere il nostro sentire il mio consiglio è FERMARSI e RESPIRARE.

Io ho deciso di fermarmi e consentirmi di sentire, provare, elaborare il lutto che sentivo nel cuore, per la apparente separazione da un grande amico (in realtà sono convinta che sia ancora con me, in un'altra forma).

Dopo alcune ore ho sentito arrivare le lacrime, e il dolore, ma la verità è che si sono attivati in me anche dei pensieri decisamente disturbanti su cosa avrei potuto fare per impedire quello che è capitato.

Questo succede spesso.

Quando capita qualcosa che scombussola il mondo intorno a noi, lasciandolo diverso da come lo conoscevamo, sopratutto quando ci vengono toccati gli affetti, le relazioni, le cose o le persone cui teniamo di più, o accettiamo le cose oppure ( più spesso) iniziamo a pensare ad un finale alternativo, che si sarebbe potuto verificare se noi avessimo fatto qualcosa di diverso, se ci fossimo comportati meglio, se fossimo stati più bravi, più belli, più meritevoli, se solo avessimo.....

Questi pensieri si chiamano fantasie e sono prodotte da energia vitale congelata, energia che viene tolta da quella che abbiamo a disposizione, tolta dal flusso.

Le fantasie sono fatte della nostra energia e della nostra energia si nutrono, attivando in noi reazioni, e pensieri proprio come se ci trovassimo di fronte ad un evento reale, e scatenando emozioni di ogni genere, da quelle estremamente piacevoli, se la fantasia che stiamo alimentando è bella, a quelle più difficili da vivere, se la fantasia ci porta pensieri disturbanti, attivando paure, rabbia, passioni tristi.


Ancora una volta le tecniche energetiche possono venirci in aiuto e aiutarci a elaborare le nostre emozioni, sciogliendo anche le memorie, le credenze e le fantasie disturbanti. Ecco alcune frasi da utilizzare con il tapping:

Anche se sento tutto questo dolore, tutto questo può cambiare e lascio che cambi.
Anche se non vorrei che fosse successo recupero tutta la mia energia legata a questo pensiero e la riallineo al mio centro.
Rilascio ogni attaccamento emotivo a questa sensazione di vuoto.
Rilascio ogni attaccamento emotivo a quanto è successo e a ciò che significa intimamente per me.
Anche se penso che avrei potuto impedire che il mio amico animale morisse, se solo avessi fatto qualcosa per impedirlo non mi sentire cosi male, recupero tutta la mia energia legata a questa idea e la riallineo al mio centro.
Anche se sento un vuoto tremendo, mi servirebbe qualcosa per non sentirlo, recupero tutta la mia energia legata a questo vuoto e la riallineo al mio centro.
Anche se penso che non supererò questo lutto, come farò senza il mio amico, tutto questo può cambiare e lascio che cambi.
Anche se non posso accettare che sia morto, recupero tutta la mia energia coinvolta in questo rifiuto e la riallineo al mio centro.
Anche se voglio che il mio gatto sia ancora vivo, recupero tutta la mia energia collegata a questa idea e la riporto nel mio centro.
Anche se rifiuto completamente e decisamente questa situazione mi apro alla possibilità di accettare ciò che è accaduto.
Anche se mi sento come mi fosse caduto un fulmine in testa rilascio ogni mio attaccamento emotivo a questa situazione.
Anche se nel mio spazio di percezione c’è la fantasia che dovevo agire diversamente e avrei evitato tutto questo, e io continuo a reagire a questa fantasia, recupero tutta la mia energia coinvolta nella sua creazione e la riallineo al mio centro...
Anche se mi sento addosso la colpa, mi apro alla possibilità di amarmi ed accettarmi…
Anche se non me la sento... non me la sento proprio...rilascio ogni mio attaccamento emotivo al senso di colpa e a ciò che rappresenta per me.
Anche se mi sento un fallimento, come persona, perchè avrei dovuto occuparmi meglio del mio gatto, e perché non mi sento forte abbastanza per questa cosa.. tutto questo può cambiare e scelgo che cambi. 
Anche se penso che la vita mi ha tradita, recupero tutta la mia energia coinvolta nella creazione di questo pensiero e la riallineo al mio centro...

Come sempre, oltre a picchiettare le frasi che ho scritto, ti suggerisco di utilizzare le tecniche energetiche su ciò fa parte della tua esperienza di vita, per lavorare su tutti gli aspetti che fanno parte del tuo vissuto in maniera specifica.




Ogni volta che un animale che abbiamo amato passa oltre, c'è un momento difficile, che è quello del distacco, ma quando elaboriamo la separazione, allora tutto quello che resta è l'amore che ci siamo dati, e l'amore non muore mai. 






 



 
Non avvicinarti alla mia tomba piangendo.
Non ci sono. Non dormo lì.
Io sono come mille venti che soffiano.
Io sono come un diamante nella neve splendente.
Io sono la luce del sole sul grano dorato.
Io sono la pioggia gentile attesa in autunno.
Quando ti svegli la mattina tranquilla,
sono il canto di uno stormo di uccelli.
Io sono anche le stelle che brillano,
mentre la notte cade sulla tua finestra.
Perciò non avvicinarti alla mia tomba piangendo.
Non ci sono. Io non sono morto.
-Mary Elizabeth Frye
 

sabato 21 febbraio 2015

ASPETTATIVE.... COME LIBERARE SE STESSI E GLI ALTRI....



 A volte ci aspettiamo che gli altri possano realizzare
i sogni che noi non siamo stati in grado di inseguire.







Avete mai sentito o pronunciato una di queste frasi?:

Non sei la persona che credevo.

Pensavo che avresti fatto un lavoro migliore.

Non sei l'uomo che ho sposato.

Cosa ti è successo, sei cambiato, non ti riconosco più.

I miei figli non corrispondono ai miei desideri.

Mi aspettavo di più da lui (lei).

Quella mia amica mi ha delusa.

Avrei detto che tu fossi un altro tipo di persona.

Mi sono fidanzata, ma mi aspetto che da un momento all'altro qualcosa vada storto.

Non c'è da aspettarsi nulla di buono dal loro rapporto.


Sapete che cosa hanno in comune queste frasi?

Sono tutte basate su delle aspettative.

Avere delle aspettative sugli altri significa non poterli "guardare", osservare davvero, non poter entrare in relazione con loro per quello che sono.

Li possiamo percepire appena, come da dietro un pesante velo.

Quando abbiamo delle aspettative sulle persone che amiamo, siano essi i nostri patner o i nostri figli, non ci rendiamo conto che mettiamo fra noi e loro una distanza incolmabile, fatta di tutte le fantasie che nutriamo costantemente nei loro confronti e che quasi sempre sono non soltanto rigide, ma anche profondamente irrealistiche.




Allo stesso modo, avere delle aspettative sulla vita e su come le cose dovrebbero andare ci porta a non avere una visione realistica, bensì ci predispone alla delusione e ad un mare di problemi che vanno dalla semplice incomprensione, al rancore, alla delusione e fino alla sgradevole possibilità di attivare quella che comunemente viene chiamata "la profezia che si auto-avvera" a nostro sfavore.

 Il sociologo Robert Merton fu il primo ad adottare questa definizione nel 1948: “una supposizione o profezia che per il solo fatto di essere stata pronunciata, fa realizzare l’avvenimento presunto, aspettato o predetto, confermando in tal modo la propria veridicità”.

Immaginate cosa può accadere per esempio se noi abbiamo aspettative di tradimento o di abbandono e non facciamo che farle pesare al nostro compagno/a.


Quando ci facciamo guidare dalle nostre aspettative siamo come persone che entrano in una stanza piena di opere d'arte con gli occhiali dalle lenti deformanti e credono di trovarsi di fronte a scenari da film horror.

E questo capita sia che abbiamo aspettative negative che positive.

Ma le aspettative fanno danni anche su chi ne viene caricato.

Quando io ero piccola nella mia famiglia vigeva "un tacito accordo", stipulato mio malgrado, secondo il quale io che ero la minore delle figlie, e l'unica arrivata in un periodo più prospero e in cui le femmine non erano messe da parte a discapito dei maschi, avrei dovuto adempiere al compito di studiare e realizzare le aspettative infrante di tutte le generazioni precedenti, studiando al fine di garantirmi una posizione sociale che alle altre era stata negata.

Per questo motivo io DOVEVO fare il massimo in ogni occasione, perchè ero la privilegiata che poteva giocarsi l'occasione e la DOVEVO fare fruttare a ogni costo.

Quando portavo a casa un voto che era meno che il massimo ricevevo biasimo e sguardi torvi.

E il clima si logorava.

Questo ha contribuito a far nascere in me ansia da prestazione, scarsa autostima e la sensazione, che mi ha accompagnata per moltissimi anni, che niente di quello che facevo fosse mai abbastanza.

E' importante rendersi conto che sia le aspettative positive sia quelle negative sono dovute a pensieri, ricordi o credenze che influenzano la nostra visione della realtà impedendoci di vivere una vita pienamente realizzata e serena.

Attraverso le tecniche energetiche potete lavorare per sciogliere tutti questi ricordi, credenze e fantasie.

Da dove cominciare?

Innanzitutto possiamo ricorrere alla stimolazione del sistema energetico.
Se non sapete come si fa leggete qui: http://eft-veneto.blogspot.it/p/blog-page.html

Se vi sembra di ricoscervi fra quelli che nutrono aspettative, sia positive che negative, e questo vi crea disagio, potete iniziare a picchiettare, oppure tenere entrambe le mani incrociate all'altezza del cuore e ripetete la seguente frase:

LIBERO TUTTA LA MIA ENERGIA CONGELATA NELLE MIE ASPETTATIVE RISPETTO A ....(rapporto, lavoro, vita, esame, persona) E GUIDO QUESTA ENERGIA NEL MIO CENTRO.

Se invece siete quelli che vengono fatti oggetto di aspettative (positive o negative) e la cosa vi mette sotto pressione potete ripetere:

ANCHE SE X HA QUESTE ASPETTATIVE NEI MIEI CONFRONTI E CIO' MI FA STARE IN TENSIONE CONTINUA, A MI SENTO INADEGUATA/O TUTTO QUESTO PUO' CAMBIARE E SCELGO CHE CAMBI

oppure


ANCHE SE X HA TUTTE QUESTE ASPETTATIVE NEGATIVE NEI MIEI CONFRONTI E LA COSA MI ANGOSCIA, MA NON TROVO SOLUZIONE, SCELGO CHE TUTTO QUESTO CAMBI.


Ricordate che potete anche stimolare il sistema energetico con il solo picchiettamento (FARE SET) e riflettere su quanto questo articolo ha fatto emergere in voi, sulle vostre aspettative e sulle aspettative presenti o anche passate che sentite come un carico su di voi.... l'obiettivo è picchiettare finchè non arrivate ad una condizione di sollievo.

Vi ringrazio per aver letto questo articolo e non esitate a condividerlo con coloro che pensate che potrebbero trarne beneficio

Virna