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domenica 11 settembre 2016

Come elaborare le nostre ferite con le tecniche energetiche. (da Le cinque ferite e come guarirle di Lise Bourbeau)




Prima di suggerirvi alcune frasi che potete utilizzare per fare dei giri di EFT o SET vediamo insieme alcuni concetti espressi dalla Bourbeau.

Nel capitolo primo del suo libro, Lise spiega che, in generale, i bambini passano attraverso quattro fasi:

1 – LA GIOIA DI ESSERE SE STESSI E SPERIMENTARE (-SI);

2 – LA SCOPERTA CHE QUANDO SIAMO NOI STESSI SPESSO FINIAMO PER FERIRE, DISTURBARE O MANDARE IN CONFLITTO I NOSTRI GENITORI O GLI ALTRI ADULTI CHE RUOTANO INTORNO ALLA NOSTRA ESISTENZA;

3 – UN PERIODO DI CRISI E DI RIBELLIONE (durante il quale si manifestano spesso crisi di collera o rabbia anche incontrollabile);

4 – LA CREAZIONE DI UNA NUOVA PERSONALITA’, DI MODO DA UNIFORMARSI A CIO’ CHE GLI ALTRI VOGLIONO DA NOI E SMETTERE DI SOFFRIRE E FARE SOFFRIRE.

Secondo la Bourbeau questa “nuova personalità”, che tutti noi ci creiamo, è riconducibile in modo più o meno evidente a cinque “maschere” tipo, corrispondenti a cinque tipologie di ferite principali vissute nelle prime fasi della nostra vita, e a volte anche prima di nascere, già nel grembo materno.
Molto spesso la nuova personalità è un composto di diversi aspetti delle maschere, questo quando abbiamo vissuto in maniera forte più di una ferita.

Riassumiamo le maschere e le ferite corrispondenti:

Ferite
Maschere


Rifiuto
Fuggitivo
Abbandono
Dipendente
Umiliazione
Masochista
Tradimento
Controllore
Ingiustizia
Rigido

Quando creiamo una nuova personalità ed indossiamo una maschera lo facciamo per proteggerci dal dolore, vissuto nel momento in cui ci siamo sentiti rifiutati, abbandonati, umiliati, traditi o trattati ingiustamente dai nostri genitori (normalmente da uno dei due in particolare).
Non importa davvero cosa abbiano fatto i nostri genitori, come, quando e in che modo ci abbiano per esempio rifiutato, magari perchè siamo femmine e volevano un figlio maschio, perchè la verità è che avere provato dolore e avere subito questa ferita che condiziona la nostra esistenza, dipende dal fatto che ABBIAMO VISSUTO QUELL’ESPERIENZA NELLA NON ACCETTAZIONE, e NON PERDONIAMO (i nostri genitori o altri adulti di riferimento) NE’ CI PERDONIAMO PER AVERLA VISSUTA.
Ovviamente, per la legge di causa ed effetto, capiterà che proprio perchè non accettiamo una data situazione la vivremo e la rivivremo ancora per avere modo di elaborarla.
PERCHE’ SIAMO TUTTI SU QUESTA TERRA PER VIVERE DETERMINATE ESPERIENZE E IMPARARE AD AMARE.
La Bourbeau scrive anche che “più soffri in una data situazione o con una certa persona, più il problema viene da lontano”.
Ecco che quando ci scopriamo a vivere lo stesso tipo di sofferenza, o quando ci sembra di essere bloccati in un girone dell’inferno, condannati a ripetere sempre la stesso tipo esperienza dolorosa, anzichè prendercela con la vita, con gli altri, con il destino o con Saturno in trigono, possiamo cominciare ad aprirci alla possibilità di accettare l’idea che tutto ciò che stiamo vivendo lo stiamo in qualche modo co-creando, con la nostra energia, perchè tutte le ferite che abbiamo congelato, anzichè risolverlo, vibrano in noi ad una determinata frequenza e attirano persone ed eventi che sono in risonanza con lo stesso tipo di energia.
Ma cosa possiamo fare subito?
Possiamo ascoltarci e se comprendiamo che una situazione non è più utile per noi possiamo decidere di elaborarla e lasciarla andare, prima di tutto attraverso l’auto osservazione, alla ricerca di tutto quello cui stiamo reagendo e che ci provoca dolore e che risulta in qualche modo collegato alle ferite originarie, che sono ancora vive dentro di noi.
In questo processo EFT può esserci molto utile fin da subito, anche se ancora non sappiamo bene nè in quale ferita ci riconosciamo, nè quale o quali maschere abbiamo deciso di “indossare”, di conseguenza, per cercare di evitare di soffrire.






Di seguito alcune frasi che potete usare come spunto sul tema:
Anche se quado sento parlare di maschere a me viene in mente il Carnevale, ma effettivamente c’è qualcosa nella mia vita che non mi rende proprio felice e soddisfatto…
Ma io non so quale maschera ho, non mi vesto nemmeno mai da carnevale, certo che però se leggo bene la parola ABBANDONO, mi risuona…..
Anche se non so se ho subito una ferita di queste, e quale, mi apro alla possibilità di capirlo, se è per il mio massimo bene, e di elaborarla e lasciarla andare…
Anche se a me l’idea che qualcosa la sto co-creando mi fa sentire in colpa, e la rifiuto, mi amo e mi accetto totalmente, anche se rifiuto anche me…
Anche se mi sa che è tanto tempo che non esploro la gioia di essere me stessa, manco sono sicura di saperlo chi sono….. e chi me lo fa fare di scoprirlo poi, tanto mica lo so se c’è qualcosa da salvare…
Ho mai provato la gioia di essere me stesso? Mi apro comunque alla possibilità di farlo ora… se non l’ho ancora fatto mi accetto così..
Anche se questa cosa della gioia di essere se stessi mi fa girare i sentimenti, se fossi me stesso fino in fondo non piacerei a nessuno..
Anche se sono convinta che se fossi me stessa non piacerei a nessuno, mi amo e mi accetto , o per lo meno mi piaccio… anche se non è vero…
Anche se ho paura di essere me stessa mi apro alla possibilità che si possa fare..
Anche se mi ricordo quanto davo fastidio ai miei genitori, e non avevano mai tempo perchè dovevano lavorare…
Mi vengono in mente i ricordi di scuola, mica potevo essere me stessa, con gli insegnanti e i compagni, non andava bene niente… Ho dovuto mettere una maschera, non piacevo a nessuno, dicevano che ero strana…Anche se mi sento molto delusa e arrabbiata, per come mi sono sentita quando ero piccola…
Anche se sono ancora molto arrabbiata e mi viene voglia di ribellarmi ogni volta che mia madre mi parla…
Anche se non so mai quando sto agendo e quando agisco solo per lo sfizio di fare il contrario di quello che piace ai miei… Anche se nel mio spazio di percezione è rimasta la rappresentazione congelata di quando da piccola sentivo di dispiacere gli altri, ed io continuo a reagire ad essa, recupero tutta l’energia che ho utilizzato per costruirla e mantenerla e la riporto nel mio centro…
Anche se nel mio spazio di percezione è rimasta la rappresentazione congelata di me a tre anni, ed io continuo a reagire ad essa, recupero tutta l’energia che ho utilizzato per costruirla e mantenerla e la riporto nel mio centro…
Anche se a qualche livello ho generato e ancora oggi mantengo questa rabbia, recupero tutta la mia energia coinvolta nella sua inconsapevole creazione e la riporto nel mio centro…
Anche se non credo di avere una personalità alternativa, figuriamoci, io sono me stesso sempre, mi amo e mi accetto…
Anche se a leggere questo capitolo non ho rivisto proprio nulla di me, recupero tutta la mia energia legata a questo nulla e la riporto nel mio centro …
Ho vissuto troppe brutte cose, non voglio perdonare, non è colpa mia… Mi rifiuto di pensare al passato… ciò che è stato è stato… Mi sembra di vivere sempre la stessa esperienza, e non capisco perchè…. non è giusto… Anche se non capisco perchè sono bloccato nello stesso tipo di sofferenza da tanto tempo, mi apro alla possibilità di lasciarlo andare… Mi perdono e mi accetto così come sono, con tutto quello che ho vissuto e che vivo…


Speriamo che queste frasi vi possano aiutare, nel vostro cammino per diventare sempre più consapevoli!


domenica 10 aprile 2016

EFT in musica... Il rapporto con la mamma con A modo tuo versione Elisa.



La mia amica e collega Marzia Rabatti mi ha fatto conoscere una canzone speciale, che esiste in due versioni, una cantata dalla bravissima Elisa, e una dall'altrettanto bravo Ligabue.

Lei utilizza spesso la musica nelle sessioni di costellazioni familiari. 

La musica infatti, è una chiave, che apre il forziere delle nostre emozioni e ci permette di lasciare emergere aspetti irrisolti.

Ho deciso di ascoltare entrambe le versioni di A modo tuo, a partire da quella di Elisa.


La prima volta che la ho ascoltata ho pianto qualcosa come un milione di lacrime, e mi sono accorta che avevo ancora bisogno di far pace con alcuni aspetti del mio passato.

Come ha scritto di recente Willem Lammers nel suo saggio "Logosintesi per il mondo" del 31.12.2015:

Quando scegli di nascere, hai un'intenzione, di insegnare, di esplorare, di imparare - per il tuo SE’, per gli altri, per il mondo.(...)
La maggior parte degli esseri umani perde la consapevolezza della propria missione nelle prime settimane, mesi o anni della sua esistenza su questo pianeta. (...)
Anche se i tuoi genitori hanno fatto quello che potevano per darti il benvenuto, per alimentare il tuo avido corpo bisognoso, per tenerti al caldo e pulito, anche se sei stato al centro della loro attenzione, sei diventato consapevole dei limiti in quello che potevano offrire. Non erano in grado di offrire di più: Avevano il loro lavoro e le loro faccende, hanno dovuto creare le condizioni per darti ciò di cui hai bisogno.
(...)
Finché sei scollegato dall’Essenza, dall’Amore universale, le polarità ti guideranno, e il trauma che si è verificato nel passaggio dall’Essenza all'esistenza determinerà il tuo atteggiamento. Questo atteggiamento ti spingerà verso l'adempimento dei bisogni del corpo e della mente, verso la sopravvivenza e il sentirsi meglio. Ti potrai sentire bene per dei momenti, ma fino a quando la tua attenzione sarà focalizzata sul seguire gli stimoli creati da questa vita, non raggiungerai il riposo, il relax e la felicità come stato.
Per questo devi finalmente abbandonare la posizione di vittima o carnefice e cambiare il tuo punto di vista. Invece di concentrarti su ciò che non hai ricevuto dagli altri, puoi iniziare a concentrarti su ciò che gli altri non hanno ricevuto da te. Tu sei Amore, sei venuto qui per portare l'Amore nel mondo. 
(...)
Questo atteggiamento ti permetterà di accedere e lenire il dolore di coloro che erano lì per incontrarti quando sei entrato in questo mondo. Hanno sperimentato il loro destino, il loro dolore, le loro perdite e la loro solitudine, e questo li ha portati a comportarsi come hanno fatto verso il tuo giovane Sé. Potresti aver percepito ciò come un rifiuto da parte loro, ma quando avrai preso in considerazione quello che hanno vissuto, potrai provare compassione e iniziare ad agire da essa.(...)


Per fare spazio in noi, per accedere alla compassione e lasciare andare l'attaccamento al passato esistono per fortuna molte tecniche e sistemi di crescita personale.

Puoi far ricorso ad un metodo di evoluzione come Logosintesi, ma puoi anche sfruttare le tecniche energetiche.
Io ho scritto dei set up che voglio condividere anche con te.

Se vuoi puoi fare come ho fatto io e utilizzare la musica per connetterti alle tue emozioni.

Prima di tutto trova una posizione comoda, fa aderire i piedi al pavimento, inizia a respirare profondamente e a stimolando il tuo sistema energetico fa partire la canzone, restando in ascolto di ciò che emerge spontaneamente da te. 




Dopo aver ascoltato la canzone forse potresti aver bisogno di prendere appunti su ciò che è emerso.

Ora puoi utilizzare le tecniche energetiche su tutte le sensazioni, emozioni, pensieri, idee o immagini che sono emerse dall'ascolto, o seguire i set up che trovi di seguito.


Anche se una parte di me è ancora arrabbiata con mamma, per come è stata la mia infanzia, e io continuo a reagire ad essa, recupero tutta la mia energia collegata a questa rabbia e la riallineo al mio centro.

Anche se mi sento in colpa per la vita che ho vissuto, una parte di me pensa di aver meritato di soffrire, recupero tutta la mia energia legata a questo pensiero e la riporto nel mio centro, nel QUI e ORA.

Anche se vorrei aver vissuto una vita diversa, recupero tutta la mia energia legata alla fantasia che sarebbe dovuta andare diversamente e la riallineo al mio centro.

Anche se mi piacerebbe ancora oggi, poter essere riconosciuta da mamma per ciò che sono rilascio ogni mio attaccamento emotivo a questo desiderio e a ciò che rappresenta per me.

Anche se una parte di me ha ancora bisogno di essere amata e protetta recupero tutta la mia energia che ha creato e mantiene in essere quella parte e la riallineo al mio centro.

Anche se avrei tanto voluto essere diversa da mia madre, e questo ha influenzato tutta la mia vita, recupero tutta la mia energia, legata a questo schema e lo riallineo al mio centro.

Anche se per certi versi ho ereditato delle caratteristiche di mamma, e questo mi fa innervosire, tutto questo può cambiare e lascio che cambi.

Anche se nel mio spazio di percezione c'è ancora l'immagine di mia mamma che da piccola mi tratta male, e io continuo a reagire ad essa, recupero tutta la mia energia congelata in quella immagine e la riporto nel mio centro nel QUI e ORA.

Anche se non riesco proprio a perdonare mia madre per come mi ha cresciuta….., avrebbe dovuto essere una madre migliore….recupero tutta la mia energia legata alla fantasia che sarebbe dovuta andare diversamente e la riallineo al mio centro.

Recupero tutta la mia energia da quella parte di me che continua a trattenere rabbia verso mia madre e la riallineo con il mio centro.

Mi apro alla possibilità di far fiorire un nuovo tipo di rapporto con mia madre.


Ovviamente questi set up erano solo di esempio.
Se ascoltando la canzone o utilizzando le frasi che ho scritto sono emerse emozioni, pensieri, ricordi, fantasie che riguradano la tua esperienza personale, ti suggerisco di utilizzare le tecniche energetiche su tutto ciò che è emerso fino ad arrivare ad una condizione di equilibrio.

Se ti va di approfondire questo lavoro e avvicinarti sempre più a vivere la vita che davvero desideri vieni a scoprire i percorsi che abbiamo preparato per te nel sito ARMONIA EMOZIONALE:



Se pensi di aver bisogno di lavorare sul tuo rapporto con tua madre e con il femminile in generale ti ricordo che puoi anche scrivermi per acquistare una copia del libro che ho scritto con le mie colleghe e che si intitola "IL GENIO FEMMINILE".



Ti anticipo che fra 15 giorni troverai un articolo rivolto al rapporto con il padre e ti auguro 
Buon cammino.
Virna