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martedì 18 marzo 2014

EFT E WHITE CHESTNUT: per le continue preoccupazioni e il continuo lavorio mentale.



Introduzione

Per chi ha poca dimestichezza con EFT e con i FIORI DI BACH rimando alle apposite sezioni di questo stesso blog, dove potrete trovare degli articoli introduttivi, utili per un primo incontro con entrambe queste straordinarie risorse.

Per chi sta visitando per la prima volta EFT-VENETO, questo che state leggendo fa parte di una serie di articoli che hanno l’intento di suggerire come si possano combinare l’uso di EFT con l’assunzione dei Fiori di Bach.

Per comodità espositiva e per non generare confusione viene trattato un singolo fiore alla volta

Buona lettura e Buon picchiettamento.

WHITE CHESTNUT – stato d’animo negativo

Le persone che necessitano di White Chestnut sono costantemente assillate dai loro pensieri, tanto da raggiungere un livello di stress a volte insopportabile, e soffrire di sintomi quali scarsa concentranzione, insonnia, incubi, cefalee, stanchezza. Quando incontrate qualcuno che vi dice frasi come “Non riesco a smettere di pensarci”, “Farei volentieri a meno di tutti questi pensieri”, “Con tutti i pensieri che ho non riesco a dormire”, quella persona ha sicuramente da beneficiare dell’aiuto di questo rimedio. Quando si è in questo stato negativo la mente si comporta come un frullatore impazzito, e frulla e rifrulla gli stessi pensieri togliendo energia alla persona, che manca di lucidità e di contatto con l’aspetto emotivo, perchè tutta presa nel proprio piano mentale.


WHITE CHESTNUT – stato d’animo trasformato

La grande qualità di White Chestnut è la forza mentale. Se la nostra mente è in equilibrio possiamo usarla con lucidità, prontezza e concentrazione per trovare le risorse, le soluzioni, le idee più adeguate per noi. Il rimedio aiuta chi lo assume a ritrovare il controllo dei propri pensieri per poterli incanalare verso le manifestazioni che più lo aggradano.


WHITE CHESTNUT ed EFT

Ecco alcuni giri da sperimentare nel caso che vi riconosciate nella descrizione data poco più sopra, o che stiate già assumendo WHITE CHESTNUT


QUANDO NON SI RIESCE A FERMARE IL FLUSSO DEI PENSIERI

Punto karate: anche se non riesco a staccare con la testa, ho troppi pensieri, mi amo e mi accetto completamente e mi apro alla possibilità di amare anche quei pensieri e lasciarli andare...
Sopra la testa: è come se in testa avessi un frullatore
Sopracciglio: i pensieri girano e girano
Lato dell’occhio: non riesco a fermarli nemmeno di notte
Sotto l’occhio: farei di tutto per fermare questi pensieri...
Sotto il naso: ma non riesco
Sotto il labbro: quanti pensieri

Clavicole: non ho proprio il controllo dei miei pensieri
Sotto ascella: farei di tutto per spegnerli
Sotto seno: penso troppo

Continuate a picchiettare i punti sulle dita. Concentratevi sui vostri pensieri. Lasciateli scorrere cercando di non identificarvi con loro. Lasciate semplicemente che passino. Se vi aiuta ragionare per immagini potete focalizzare i pensieri come foglie che si staccano dai rami degli alberi e volano via.



QUANDO ABBIAMO ASSISTITO AD UNA BRUTTA SCENA (TIPO UN INCIDENTE – MA ANCHE UNA SCENA IN TV IN UN TELEGIORNALE O IN UN FILM) E CONTINUIAMO A PENSARCI



Punto karate: Non faccio altro che rivedere la scena di quell’incidente
Sopra la testa: mi capita sia di giorno che di notte
Sopracciglio: la rivedo cento e cento volte
Lato dell’occhio: come fosse oggi
Sotto l’occhio: non riesco a non pensarci
Sotto il naso: mi torna sempre in mente
Sotto il labbro: rivedo sempre la stessa scena

Clavicole: mi turba il sonno
Sotto ascella: la testa è così piena di quella scena che mi fa male
Sotto seno: la rivedo in continuazione

Picchiettare quindi tutti i punti sulle dita. Rintracciare la scena nel nostro spazio personale.
Picchiettare e ripetere:
Anche se nel mio spazio di percezione è ancora presente la rappresentazione congelata di quella scena X, ed io continuo a reagire ad essa, recupero tutta l’energia che ho utilizzato per costruirla e mantenerla e la riporto nel mio centro.
Fare molti respiri profondi continuando a respirare e se emergono altri aspetti della scena ripetere la frase appena detta calibrandola su quanto emerso.


venerdì 7 febbraio 2014

ABRACADABRA...... L'arte delle parole e dei pensieri consapevoli....



Abracadabra, la parola magica più usata di tutti i tempi, sembra trovare la sua origine nell'aramaico Avrah KaDabra che significa Io creo come parlo.

E tu, ti chiedi mai che tipo di esperienza crei con le tue parole?
Ti chiedi mai che giornata manifesti con le tue parole? O come le tue parole possono influenzare la tua reazione ad un evento?

Le nostre parole e prima ancora i pensieri (le parole pensate J) influenzano profondamente tutto quello che ogni secondo viviamo ogni giorno della nostra vita.

Se si fa una ricerca sul web emergono parecchi articoli pronti a sostenere che diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato che le persone ottimiste vivono una vita più felice delle persone pessimiste.

Ma cosa succede nella pratica?

Capita che le persone ottimiste, di fronte ad ostacoli o ad eventi negativi non pensano (e dicono) frasi come: Mio Dio, e ora come farò?, non potrò piu vivere, non ha più senso andare avanti, è tutta colpa mia, sapevo che sarebbe successo, questa vita è una rovina, come si può vivere così.. e chi più ne ha più ne metta.
Bensì si chiedono “cosa posso fare ora?, come posso superare questo ostacolo?, come posso risollevarmi dopo questa delusione?”

Io amo ricordare spesso che NON SONO MAI GLI EVENTI AD AVERE POTERE SULLA NOSTRA VITA, BENSI’ COME NOI DECIDIAMO DI REAGIRE AGLI STESSI.

Mi viene in mente un film molto bello che ho visto tanto tempo fa, in cui il protagonista, ad un certo punto esce con un’affermazione che in quel momento del film è esilarante quanto realista “la merda capita”.

E’ vero. La vita non è una linea piatta. La vita assomiglia molto di più alle montagne russe. Si sale senza sapere esattamente cosa espettarsi. Inizia il giro e magari si ha un pò di inquietudine. A volte si sale, a volte si scende. A volte si cambia improvvisamente direzione. Qualche volta ci sembra di star precipitando nel vuoto. A volte si va verso il basso in modo così imprevisto e “forte” che ci manca addirittura il fiato. A volte si sale riuscendo anche a godersi il paesaggio. Qualche volta si ride, qualche volta si prova paura. Qualcuno piange. Altri gridano. Ognuno ha delle esperienze alle spalle che possono fare la differenza su come vivrà il giro... In certi momenti possiamo provare anche del panico vero e proprio. Altre volte siamo così entusiasti che ci godiamo quello che sta succedendo con gioia.
A volte può anche caderci in testa la classica “cacca di piccione”, proprio sulla piega, o sul taglio di capelli, appena fatti.

Perchè la merda, a volte, capita.

Ma tornando alle nostre parole e ai nostri pensieri, ogni volta che iniziamo la nostra giornata possiamo decidere come vogliamo utilizzarli, cosa vogliamo che ci aiutino a creare....

E se non sono certa/o di che tipo di pensieri faccio?

E se a volte mi sembra che le parole mi partano in automatico, magari al lavoro o con il patner?

E se non so se sono ottimista o pessimista?

Allora puoi esercitarti nell’auto osservazione.

Cerca di portare la tua attenzione su che tipo di pensieri ti passano per la testa durante la giornata.

Ad esempio che pensieri fai appena sveglio?

Quando sei nel traffico?

Quando sei al lavoro?

Quando stai tornando a casa la sera che pensieri hai?

Che parole usi con gli altri? Il capoufficio? La collega? Tua moglie (marito)? I tuoi figli?

Se ti capita un imprevisto che pensieri ti passano per la testa?

Se perdi un appuntamento importante, passa un’auto mentre fuori piove e ti bagni, se i tuoi figli prendono una nota a scuola, se non vogliono fare i compiti? Che pensieri hai e che parole usi?

Se ti capita di star male durante la giornata, non importa se si tratta di un sintomo fisico (come un mal di testa) o emotivo (tristezza) prova ad osservare bene cosa capita dentro di te:

che pensieri avevi subito prima di star male?

che pensieri hai mentre stai male?

Prendi pure appunti.

I pensieri che hai sono frutto delle convinzioni, delle conclusioni e delle fantasie che hai rispetto alla vita, a te, a determinati argomenti (tipo la famiglia, il sesso, il lavoro, il successo, la ricchezza.. ecc. ecc.)

Tutto ciò che è emerso, compreso i ricordi specifici, che ti creano disagio può essere trattato con eft e set.

Se ancora non sai come fare leggi il mio e-book gratuito, scaricabile da questo blog Con EFT e SET nel paese della Consapevolezza, oppure scrivimi per provare una sessione con me.

Buona creazione....