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domenica 15 gennaio 2017

EFT E IL BISOGNO DI ESSERE ACCOLTI.





Ti avverto che oggi non affronterò il tema del titolo in maniera leggera.
Anzi, ci andrò giù pesante, ma per assurdo senza fare quasi nulla.
Voglio fornirti uno specchio e chiederti di entrarci.
In realtà il ruolo che assumo oggi si limita a questo.
Ti chiedo di entrare nello specchio, e cercare tu i tuoi tesori.
Il mio obiettivo è che tu possa entrare in contatto con la tua parte profonda e saggia e che possa spalancare sempre di più il cuore.

Lo sai che il bisogno di essere accolti, di essere amati, di sentire che si è Amore è il bisogno più importante per il bambino e per l'essere umano?
Lo sai che tutte le volte che finisci per puntare il dito sull'altro che non ti accoglie, che non ti ama, che non sa incontrarti per come sei, quasi sempre alla base c'è una tua paura inconscia legata all'amare e all'essere amato?

Quando un bambino piccolo non viene incontrato nel suo bisogno di amare ed essere amato, perchè i genitori o le figure adulte di riferimento non ci sono, non possono, non sono in grado o anche semplicemente non sono capaci di comunicare in maniera comprensibile l'amore per il "tipo" cui il bambino appartiene (faccio due esempi semplificati: mamma che non ama il contatto fisico ma dice spesso ti amo ad un bambino che è percettivo, quindi avrebbe bisogno di carezze - mamma che riempie il bambino di doni quando lui vorrebbe sentirsi dire che è amato e così via) il bambino soffre, e registrando un decifit che procura dolore, il suo sistema reagisce congelando l'esperienza dolorosa, sotto forma di un'istantanea multisensoriale dell'evento, insieme a tutte le sue reazioni e fantasie collagate ad esso. Le reazioni che il bambino adotta non sono altro che dei  meccanismi di sopravvivenza "perfetti per quel momento e per il livello di consapevolezza raggiunto", i quali però, se non rielaborati nel tempo, diventano appunto delle risposte fisse e rigide agli stimoli dell'ambiente.

Ecco che un uomo di 50 anni che non ha superato un evento in cui non si è sentito amato a 2 anni dalla mamma può reagire nella stessa maniera di quel duenne, dopo 48 anni, di fronte ad un gesto della moglie, rimettendo in scena lo stesso copione inconscio.

Spesso fra queste risposte si colloca anche l'innalzare barriere emotive per non permettere più all'altro da sè di entrare così in profondità, di modo da non esporsi, non diventare vulnerabili, non rivivere l'eventualità di sentirsi respinti e tutta una serie di altre sensazioni spiacevoli che sono registrate nella mente e nel corpo a causa dei ricordi traumatici dell'interruzione del flusso d'amore.


La soluzione, quando ci accorgiamo di avere delle dinamiche collegate al bisogno di essere accolto o amato, in qualunque modo esse si manifestino nello specifico, è entrare in contatto con la causa primaria di queste dinamiche e andare a scioglierne il contenuto emotivo ancora attivo con le tecniche energetiche

Ora quello che ti chiedo di fare è restare in ascolto di te e del tuo cuore.
Semplicemente.
E di farti aiutare da SET nella tua elaborazione delle dinamiche che eventualmente potresti avere, legate al bisogno di essere accolto o amato.
Se lo desideri puoi prima porti queste domande e seguire le tracce successive prendendo appunti e poi applicare set su tutto quello che emerge.

Prendi contatto con il tuo bisogno di essere amato e accolto.
Dove è nel corpo?
Che forma e che colore ha?
Che emozione  attiva in te collegarti a questo bisogno?
Quali pensieri emergono?
Quali ricordi?
Quali convinzioni?
Quali fantasie?

 

Siediti, rilassati, respira, inizia a stimolare il tuo sistema energetico e ascolta questa canzone...



o picchietta leggendo il testo:

Le tasche piene di sassi


Volano le libellule,
sopra gli stagni e le pozzanghere in città,
sembra che se ne freghino,
della ricchezza che ora viene e dopo va,
prendimi non mi concedere,
nessuna replica alle tue fatalità,
eccomi son tutto un fremito ehi.

Passano alcune musiche,
ma quando passano la terra tremerà,
sembrano esplosioni inutili,
ma in certi cuori qualche cosa resterà,
non si sa come si creano,
costellazioni di galassie e di energia,
giocano a dadi gli uomini,
resta sul tavolo un avanzo di magia.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo
e non so leggere, vienimi a prendere
mi riconosci ho le tasche piene di sassi.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti a scuola,
mi vien da piangere,
arriva subito,
mi riconosci ho le scarpe piene di passi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.

Sbocciano i fiori sbocciano,
e danno tutto quel che hanno in libertà,
donano non si interessano,
di ricompense e tutto quello che verrà,
mormora la gente mormora
falla tacere praticando l'allegria,
giocano a dadi gli uomini,
resta sul tavolo un avanzo di magia.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo
e non so leggere, vienimi a prendere
mi riconosci ho un mantello fatto di stracci.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti a scuola,
mi vien da piangere,
arriva subito,
mi riconosci ho le scarpe piene di passi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo
vienimi a prendere
mi vien da piangere,
mi riconosci ho le scarpe piene di passi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.

E ora ascolta questa:

https://youtu.be/lhkSOFi8EdE

puoi picchiettare anche rileggendo il testo:


Simili
 
Sono scappata via
Quando mi sono vista dentro a un labirinto
Senza decidere
Ospite in casa mia
Con sillabe d'amore tutte al pavimento
Come la polvere
Ma arrivi tu che parli piano
E chiedi scusa se ci assomigliamo
Arrivi tu da che pianeta?
Occhi sereni, anima complicata
Anima complicata
Io cosi simile a te
A trasformare il suono della rabbia
Io cosi simile a te
Un bacio in fronte e dopo sulle labbra
La meraviglia di essere simili
La tenerezza di essere simili
La protezione tra essere simili
Non mi domando più
Se ci sarà qualcuno a tendere la rete
Pronto a soccorrere
Me lo ricordi tu
Chi vola impara a sfottere le sue cadute
Come a difenderle
E cosi fai tu e nascondi piano
La tosse e il cuore nella stessa mano
Arrivi tu
Che sai chi sono
Io cosi simile a te
A trasformare il suono della rabbia
Io cosi simile a te
Un bacio in fronte e dopo sulle labbra
La meraviglia di essere simili
La tenerezza di essere simili
Arrivi tu che fai passare
La paura di precipitare
Io cosi simile a te
Liberi e prigionieri della stessa gabbia
Io cosi simile a te
Un bacio in fronte e dopo sulle labbra
La meraviglia di essere simili
La tenerezza di essere simili
La commozione per essere simili, ah ah


E ora ascolta questa:

https://youtu.be/0H-WHLI8YNg

o picchietta leggendo il testo:


Conforto


Adesso sono certa della differenza tra
Prossimità e vicinanza
Eh, è il modo in cui ti muovi
In una tenda in questo mio deserto
Sarà che piove da luglio
Il mondo che esplode in pianto
Sarà che non esci da mesi
Sei stanco e hai finito i sorrisi soltanto
Per pesare il cuore con entrambe le mani ci vuole coraggio
E occhi bendati, su un cielo girato di spalle
La pazienza, casa nostra, il contatto, il tuo conforto
Ha a che fare con me
È qualcosa che ha a che fare con me
Se questa città confonde
Allora siete in due
Per non farmi scappare
Mi chiuse gli occhi e consegnò la chiave a te
Adesso sono certo
Della differenza tra distanza e lontananza
Sarà che piove da luglio
Il mondo che esplode in pianto
Sarà che non esci da mesi
Sei stanco e hai finito i sorrisi soltanto
Per pesare il cuore con entrambe le mani
Ci vuole coraggio
E occhi bendati su un cielo girato di spalle
La pazienza a casa nostra il coraggio il tuo conforto
Ha a che fare con me
È qualcosa che ha a che fare con me
Sarà la pioggia d’estate
O Dio che ci guarda dall’alto
Sarà che non esci da mesi sei stanco
Hai finito e respiri soltanto
Per pesare il cuore con entrambe le mani mi ci vuole un miraggio
Quel conforto che
Ha a che fare con te
Quel conforto che ha a che fare con te
Per pesare il cuore con entrambe le mani ci vuole coraggio
E tanto tanto troppo troppo troppo amore


e ora continua a picchiettare e guarda questa immagine:


fonte immagine Web.



E ora puoi anche applicare I.E.P. su tutto ciò che è emerso utilizzando questa frase:

Rilascio ogni attaccamento emotivo a X...

Se non sai come si fa guarda questo video:

https://youtu.be/KcFnEcBTOIk


Buona connessione con il tuo cuore e buona liberazione dal passato.

Virna 

sabato 17 gennaio 2015

Liberarsi dal peso del passato.

Occupandomi di cambiamento guidato mi trovo ad avere a che fare con le persone tutti i giorni e tutti i giorni sento espressioni tipo:

"il mio passato mi tormenta";
"non riesco a liberarmi di quello che mi è accaduto";
"con il passato che ho avuto, come posso essere diverso?";
"dal passato non si scappa";
"certe cose non si possono superare";
"ho un passato troppo pesante per vivere felice";
e chi più ne ha più ne metta.

Queste sono convinzioni, convinzioni limitanti che sabotano alla base ogni nostro tentativo di cambiamento. 

E' come iniziare a costruire una casa in legno sopra un nido di termiti.

Possiamo rivolgerci a qualunque guru, adoperare qualunque tecnica, ma se pensiamo di non poterci liberare dal peso di ciò che è stato allora non ce ne libereremo, e la nostra vita ne sarà sempre condizionata.

Forse non ci crederete, ma una volta anche io stentavo a pensare di poter uscire vincente dalla mia battaglia con il mio passato, vista la mano di carte che mi ero trovata in mano alla nascita. E in un certo punto della mia vita ho toccato davvero (perdonatemi l'espressione colorita) con il "culo" per terra. 

Lì c'è stato il buio. Il fango, il sudore e il sangue. (si mi piaccioni i filmoni dove usano queste espressioni).

E nello stesso tempo in cui incontravo il buio ho avuto un'illuminazione: se avessi continuato a ragionare, vivere, agire, come in passato, sarei rimasta ferma dove ero.

In quel momento, che benedico ogni giorno, mi sono resa conto che l'unica verità che potevo riconoscere sul passato era che, molto semplicemente, non c'era più.... Tutto il resto erano convinzioni, credenze, ricordi, che io continuavo ad alimentare con la mia energia, ai quali continuavo a reagire in automatico ogni volta che qualcosa  "mi attivava", e che continuavo a  usare come parametri per la mia vita presente, facendomi condizionare pesantemente in ogni scelta.

Ora, io non voglio certo dirvi che non comprendo che possiate aver vissuto esperienze anche molto pesanti, traumatiche, magari esperienze che hanno fatto di voi dei "sopravvissuti", in senso fisico o metaforico poco importa.

Io lo so come ci si sente, perchè ci sono passata, e mentre lo vivevo non è stato bello, nè piacevole. 

Ma tutto ciò che è stato, è stato.

Ok, direte sospirando, mentre state leggendo...

Ma che cosa posso fare di concreto, per liberarmi di questo passato?

Potete innanzitutto portare osservazione consapevole nelle vostre giornate.

E perchè sia una pratica ancora più utile potete farlo stimolando il vostro sistema energetico.

Iniziando a picchiettare i punti sui meridiani fatevi le seguenti domande.


Quante volte pensate al passato?

Quante volte parlate del passato?

Vi scoprite a fare ragionamenti sul vostro passato?

Come pensate al passato? E' semplicemente qualcosa che è stato, oppure quando ci pensate si scatenanto in voi emozioni non felici?

Quali emozioni provate pensando al vostro passato?

Ci sono ricordi che a pensarli vi suscitano ancora disagio?

Ci sono persone del vostro passato, pensando le quali provate disagio?


Queste domande non sono esaustive, potrei scriverne 101 e forse sarebbero ancora poche, ma vorrei fossero di stimolo per ciascuno affinchè iniziasse a osservare in maniera consapevole la sua vita, per scoprire quale peso ha o non ha ancora il passato per lui/lei.

Ovviamente il mio invito è a prendere appunti su tutto quanto emerge da voi facendovi le domande precedenti per poi scioglierlo con l'aiuto di EFT, Logosintesi o EFT Integrata.

Se pensate di avere un passato particolarmente "gravoso", che deve essere ancora elaborato vi consiglio di affrontare una piccolissima fettina del "salame" alla volta, o di rivolgervi ad un operatore formato per essere aiutati.

Ma se proprio ora vi ritrovate a pensare che "non potrete mai liberarvi dal peso del vostro passato" la prima frase che vi suggerisco di usare è:

Anche se, nel mio spazio di percezione, si è creata ed è rimasta l'idea che non posso liberarmi dal peso del mio passato, e che non posso cambiare, né la mia vita potrà mai andare meglio di così, tutto questo può cambiare comunque, e scelgo che cambi....

Buona liberazione a tutti.

Vi


Fonte immagine: web.