Liberamente ispirato da Le
cinque ferite e come guarirle di Lise Bourbeau
Questo articolo continua la serie inziata due mesi fa con Le ferite e le maschere. In esso si
spiega come nel testo della Bourbeau sopra menzionato si identifichino 5 ferite
primarie che viviamo da bambini e che ci spingono a “indossare” una maschera
per proteggerci dalla sofferenza secondo il seguente schema:
MASCHERA
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FERITA
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Fuggitivo
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Rifiuto
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Dipendente
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Abbandono
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Masochista
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Umiliazione
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Controllore
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Tradimento
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Rigido
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Ingiustizia
|
Ogni persona può avere vissuto più di una ferita, anche
tutte e cinque.
Per qualcuno una ferita
può essere prevalente rispetto alle altre, mentre per altri possono
esserci una o più ferite leggere.
Qualcuno può anche manifestare caratteristiche di tutte le
maschere in egual misura.
Alcune ferite possono essere molto ben nascoste.
Per comodità espositiva ho deciso di seguire l’ordine dei
capitoli del libro originale.
Oggi affrontiamo la FERITA DA ABBANDONO.
Abbandonare qualcuno significa lasciarlo, allontanarsene,
per un periodo o per sempre.
L’abbandono, diversamente dal rifiuto è una ferita vissuta
sul piano dell’avere e del fare e “LE PERSONE
CHE SI SENTONO ABBANDONATE NON SI SENTONO SUFFICIENTEMENTE NUTRITE DAL
PUNTO DI VISTA AFFETTIVO ”. E se ottengono molto “nutrimento affettivo” spesso
non è quello di cui pensano di avere bisogno.
E’ un tipo di ferita che si può manifestare molto presto e
si vive nei confronti del genitore del sesso opposto.
Un bambino può essersi sentito abbandonato ad esempio se è
nato un fratellino, che ha assorbito le attenzioni della madre, soprattutto se
magari il fratello è malato o disabile e il bimbo ha pensato che non avrebbe
mai più avuto la stessa attenzione.
Oppure se i genitori vanno al lavoro e hanno poco tempo da
dedicargli.
Una bambina può sentirsi abbandonata se il padre se ne và di
casa, o muore...
Qualunque siano state le reali circostanze, gli eventi e le
esperienze la persona che ha una ferita
da abbandono pensa che il genitore del sesso opposto al suo avrebbe dovuto
occuparsi di più di lei.
La persona con una ferita da abbandono può incarnare la
maschera del DIPENDENTE, per la cui descrizione completa vi rimando al libro
della Bourbeau.
E il dipendente è il tipo caratteriologico più propenso a
incarnare il ruolo della VITTIMA.
Considerate poi che alla vittima piace assumersi il ruolo di
SALVATORE , soprattutto al fine di sentirsi importante e attirare attenzione.
Per quello che conta ai fini di questo articolo ci tengo a
sottolineare che “il dipendente” tende a vivere spesso degli alti e dei bassi.
Per un certo tempo si sente felice, poi improvvisamente si sente infelice e
triste. Quasi sempre, indagando, scoprirebbe di avere paura della solitudine.
Ecco un riassunto delle sue caratteristiche.
Spesso si crea ogni sorta di problemi, per attirare
l’attenzione, arrivando anche ad ammalarsi e
drammatizza molto ogni cosa che
succede essendo sempre alla ricerca del sostegno altrui. Si comporta come un
bambino piccolo che per avere attenzione piange, si lamenta, ricorre alla
manipolazione, al broncio e al ricatto... perchè crede di non potercela fare da
solo.
Il dipendente tende a chiedere sempre consigli agli altri,
ma non sempre li segue, anzi, decide alla fine di testa sua, perchè ciò che
davvero cerca non è il loro aiuto bensì il sostegno e l’approvazione di quello
che sceglie.
Come ho già detto, il dipendente ha molta paura della
solitudine e per questo a volte arriva a sostenere delle situazioni
inaccettabili, pur di non essere abbandonato.
E’ il caso della donna che accetta di venire tradita o
picchiata e resta lo stesso con il compagno, ma anche dell’uomo che accetta che
la moglie abbia un’altra relazione ma fa finta di nulla per non perderla.
Il dipendente ha difficoltà quando si tratta di lasciare o
abbandonare qualcosa o qualcuno.
Spesso gli capita di sentirsi facilemente abbandonato dalle
persone dell’altro sesso e le accusa per questo.
Facilemente prova un grande tristezza, e per non sentirla
cerca costantemente la presenza di qualcuno cui aggrapparsi.
Può arrivare però anche all’estremo opposto, ovvero
scegliere di allontanarsi da una persona o da una situazione che accusa di
farlo sentire solo e abbandonanto, non rendendosi conto che in questo caso è
lui che abbandona.
E’ disposto a fare di tutto perchè gli altri lo prendano in
considerazione, lo facciano sentire importante.
Ad esempio, la madre farà di tutto perchè i figli sentano
che sono sempre nei suoi pensieri, in quanto dipende molto dal loro amore e
dalla loro considerazione.
A volte, per tentare di nascondersi questa ferita da
abbandono, si convince di essere indipendente, e non fa altro che ripetere agli
altri quanto sta bene solo e che non ha
bisogno di nessuno.
Spesso chi soffre di una ferita da abbandono, ricorre anche
al sesso per sentirsi importante, perchè sentirsi desiderato equivale per
lui/lei a sentirsi considerato.
A volte può isolarsi rispetto alla persona o alla cosa che
desidera tanto. Questo per chè non si apre per ricevereo per accettare per
paura di non saperlo gestire, o per paura di
vivere nuovamente un abbandono.
Molti dipendenti sabotano la loro stessa felicità, così
quando ad esempio una relazione si fa seria fanno di tutto perchè finisca .
In breve, molti dei comportamenti
delle persone dipendenti dipendono dal timore di essere abbandonati.
Ecco qui alcuni suggerimenti per utilizzare EFT se vi siete
sentiti in sintonia con la descrizione di cui sopra:
Mi sento abbandonato...... e non posso farci nulla....
Anche se la persona che amo non mi da abbastanza sostegno, e
io mi sento abbandonato mi ascolto e
mi accetto nonostante questo...
Anche se quando ero piccola i miei genitori mi hanno
abbandonato dalla nonna per andare in vacanza e io non li ho ancora perdonati e
continuo a regire a questo senso di abbandono accetto di perdonare e andare
avanti con la mia vita..
Anche se mio padre non si è occupato abbastanza di me... e
nemmeno ora mi considera mai abbastanza....decido di concedermi l’amore che
vorrei da lui... (se a picchiettare è un maschio può dire questa e tutte le
altre frasi rivolto alla madre)
Mi sento sempre una vittima, in questa vita capitano tutte a
me.....
Anche se solo quando ho un problema mi capita di ottenere la
considerazione degli altri mi apro alla possibilità di vivere una vita in
armonia con il mio vero Io.
Ho bisogno di sentire che qualcuno mi approva, che mi
sostiene, che mi può rimettere in piedi...
Anche se ho sempre bisogno di attirare l’attenzione degli
altri.... beh va bene così...
Gli altri mi devono attenzione, io voglio attenzione, mi
merito attenzione.... se non mi danno attenzione mi incavolo e che vadano a
quel paese...ma non glielo dico se no mi tolgono attenzione...
Portate osservazione al vostro spazio personale
picchiettando. Provate un senso di solitudine? Dove sentite la solitudine? Cosa
emerge? Ricordi, emozioni, idee?
Cosa sarà di me se X mi lascia? Che farò da solo/a? Che
accadrà?
Anche se mi sento in conflitto perchè da un lato voglio
attenzione e dall’altro ho paura di chiederla e disturbare, recupero tutta la
mia energia legata a questo conflitto e la riallineo al mio centro...
Anche se non sono capace di lasciare mio marito(moglie),
anche se lo vorrei, veramente faccio fatica anche a lasciare il supermercato
quando faccio la spesa, figurati lasciare un matrimonio, beh, non lascio mai
nulla volentieri, mi apro alla possibilità di capire cosa è meglio per me.
Anche se sento a volte una grande tristezza, mi amo e mi
accetto come sono... e amo e accetto anche la tristezza, anzi, le chiedo cosa
mi vuole dire...
Non sono abbastanza importante per X.... è così difficile,
mi sento abbandonata....
Io NON SONO DIPENDENTE.... io sono assolutamente
indipendente e sto bene così... chi se ne frega del mondo...
Anche se mi capita di aggrapparmi troppo agli altri e così
li spavento, e si allontanano, cavolo, mi capita sempre la stessa cosa...
Ho abbandonato un progetto che mi stava molto a cuore e mi sento uno schifo...
Non riesco a darmi attenzione .... sento come una voragine
dentro, che non si riempie mai, e gli altri non riescono a colmarla nemmeno se
mi danno attenzione...
Anche se le persone dell’altro sesso finiscono tutte per
abbandonarmi, proprio come mia madre (padre).... mi apro alla possibilità di
capire che il mondo va avanti....
Queste frasi vogliono offrirvi degli spunti...
Potete anche rileggere il riassunto della descrizione del
dipendente e lasciare che emergano pensieri, convinzioni, immaginini che vi
riguardano più direttamente. Così facendo troverete le frasi migliori per voi
sulle quali fare abbondante tapping...
Buon picchiettamento.