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sabato 10 gennaio 2015

COME USCIRE DA UNA CRISI PIU' FORTI DI PRIMA


"che piova o ci sia il sole, sono pronto"



Qualche anno fa avevo scritto un post sulla fantomatica "crisi".

Per non fare lo struzzo che mette la testa sotto la sabbia e pensa di essere salvo perchè convinto che nessuno lo vede, non ho intenzione di sostenere che stiamo attraversando un momento roseo, tuttavia mi sono decisa a riprendere lo stesso tema perchè sono sempre più convinta che da una crisi possa nascere un nuovo equilibrio...

Come scriveva in modo eccezionale Neale Donald Walsh, penso sia vero che quando tutto cambia abbiamo l'occasione di cambiare tutto. http://www.macrolibrarsi.it/libri/__quando-tutto-cambia-cambia-tutto-libro.php

La verità è che ci sono molti modi di reagire ad una crisi e a volte ci dimentichiamo che abbiamo moltissime possibilità per riscoprire la vita e riscoprirci senza farci schiacciare da qualcosa di negativo di cui facciamo esperienza in un determinato momento della nostra esistenza.

Ho molto rispetto per chi ha perso il lavoro, ha una famiglia che si sta dividendo, ha subito un lutto o vive un momento di crisi di qualunque genere e mi rendo conto che non è sempre facile affrontare un cambiamento, questo no.

Sono però sempre convinta che NON SONO GLI EVENTI A DETERMINARE COME POSSIAMO VIVERE, BENSI' LA NOSTRA REAZIONE AD ESSI.

Forse la verità è che la mia opinione sulla "crisi", di qualunque tipo essa sia, non solo da coach professionista, bensì da persona, è che ogni crisi può diventare anche un'occasione...

A volte un brusco cambiamento può portarci davanti l'opportunità di ripensare noi stessi  e ridisegnare la nostra vita, anche se in modi che prima non ci saremmo mai aspettati possibili.

UN MOMENTO DI CRISI ci può dare anche l'OCCASIONE DI SCOPRIRE COSE CHE CI ERAVAMO SCORDATI, soprattutto su noi stessi.

Ad esempio NELLA CRISI ECONOMICA è possibile riscoprire la SOLIDARIETA' FRA LE PERSONE.



Una crisi ci può fare RISCOPRIRE GLI AFFETTI..


Anche l'INVENTIVA può essere risvegliata da una crisi...

Se ad esempio voglio leggere un libro e non ho i soldi per comprarlo forse posso cercarlo in biblioteca (esiste un sistema, chiamato prestito interbibliotecario, per cui qualunque biblioteca può tranquillamente chiedere un libro che non ha ad altre biblioteche d'Italia, spesso senza alcun costo, così che si possono prendere libri in prestito anche da molto lontano).

Se voglio imparare a fare una cosa nuova potrei accorgermi che su internet ci sono moltissime risorse gratuite cui è possibile attingere, ma ho anche la possibilità di "scambiare" una mia competenza per un'altra. (Ad esempio posso insegnare a cucinare dolci vegani in cambio della frequenza ad un corso di mandala, o scambiare un massaggio con un altro servizio, una mia abilità con una sessione di eft ecc...)

Se mi serve un oggetto potrei accorgermi che è possibile riciclare qualcosa di vecchio ....(io ad esempio volevo fare l'albero di natale ma per non comprare nulla ho deciso di usare delle vecchie grucce al posto dei rami, delle foglie e dei fiori secchi e delle sagome disegnate come decorazione insieme a nastri di vecchi regali e nell'assemblare tutto io e mia figlia ci siamo divertite molto di più che nel comprane uno già pronto)...


Ma anche LA NOSTRA PARTE PIU' CREATIVA può emergere da una crisi.

Sono consapevole che molte persone sono rimaste senza un lavoro e che questa è davvero una cosa pesante da affrontare, ma ho visto anche molte persone "ripensare" se stesse e inventarsi nuove, costruire nuove opportunità anche lavorative, magari mettendosi a fare attività che sempre avevano avuto nel cuore, ma non avevano mai sviluppato prima, forse perchè molti di noi hanno la naturale tendenza ad adattarsi ad uno stato di cose che finchè c'è, difficilmente ci entusiasmiamo all'idea di mutare, fosse anche per "rischiare" di cambiare in meglio...


Sono sicura che se vi trovate in un momento di crisi, economica o interiore, la cosa migliore da fare sia prima di tutto mettere in campo nuovo energie... ad esempio facendovi innanzitutto una semplice serie di domande... 

Ovviamente potete picchiettare mentre vi fate queste domande e applicare EFT o SET su tutto ciò che emerge. 

Se non sapete come si fa leggete prima qui:

Ecco le domande che vi suggerisco:+

QUANDO E' INIZIATA QUESTA CRISI?
COSA E' ACCADUTO SUBITO PRIMA CHE INIZIASSE LA MIA CRISI?

COSA PROVO RISPETTO A QUESTO EVENTO, E A QUESTA CRISI?
COSA SENTO NEL MIO CORPO SE PENSO A QUESTA CRISI?
COSA PENSO RISPETTO A QUESTO MOMENTO DI CRISI?
COSA PENSO DI ME RISPETTO A QUESTA CRISI CHE VIVO?
QUALI REAZIONI STO AVENDO A QUESTA CRISI?


CHE SPUNTI POSSO TROVARE IO NELLA CRISI?

COME POSSO IMPIEGARE IL MIO TEMPO E LE MIE RISORSE PER MIGLIORARE LA MIA VITA E LE MIE RELAZIONI DURANTE QUESTO MOMENTO DI CRISI?

QUALE PENSO POTREBBE ESSERE LO SCOPO DI QUESTA CRISI?
SE QUESTA CRISI AVESSE UN INTENTO POSITIVO NEI MIEI CONFRONTI, QUALE CREDO CHE SAREBBE?

COSA POSSO RICORDARMI DI ME?
 
QUALI SONO LE QUALITA' CHE POSSO USARE, CHE GIA' HO PER USCIRE DA QUESTA CRISI?

QUALI QUALITA' O COMPETENZE POTREI MIGLIORARE PER USCIRE DA QUESTA CRISI?

POSSO CHIEDERE AIUTO A QUALCUNO?

POSSO ABBANDONARE QUALCHE COMPORTAMENTO, ABITUDINE, IDEA CHE MI MANTIENE NELLA CRISI?

POSSO SCEGLIERE QUALCHE COMPORTAMENTO, ABITUDINE O IDEA NUOVA PER USCIRE DA QUESTA CRISI?

QUALE PENSO CHE SIA UN PRIMO SEMPLICE, IMMEDIATO, ECONOMICO PASSO CHE POSSO FARE PER USCIRE DA QUESTA CRISI?


Anche se questo articolo non vuole essere esaustivo mi auguro che possa fornirvi molti spunti e prospettive nuove e dato che è il primo articolo dell'anno vi auguro che possiate vivere un 2015 di rinascita ed evoluzione!

sabato 25 ottobre 2014

LA BELLA ADDORMENTATA NEL SOGNO



LA BELLA ADDORMENTATA NEL SOGNO




L’uomo che non sente cosa è vitale e mortale per sé è uno schiavo (cit.).



Durante un seminario di qualche anno fa ci hanno mostrato uno spezzone di un bellissimo film di Stallio e Ollio, nel quale il primo dice all’amico una delle frasi più interessanti che io abbia mai sentito:

Ma che posso farci, stavo sognando che ero sveglio. Poi mi hai svegliato, allora ho visto che dormivo.”.



Per certi versi a molti di noi capita la stessa cosa quando “qualcosa ci sveglia” e cominciamo a renderci conto che è possibile affermare che

NON ESISTE UNA REALTÀ ASSOLUTA, bensì CIÒ CHE NOI PERCEPIAMO DELLA REALTÀ.

Non sto dicendo che ci immaginiamo ciò che succede, bensì che ci può essere una differenza anche molto grande fra un evento e come noi lo percepiamo.

Gli eventi nella vita capitano e sono solitamente di due tipi:

EVENTI MUTABILI NELLE CONSEGUENZE;

EVENTI IMMUTABILI NELLE CONSEGUENZE.

Ma non sono mai gli eventi a determinare la qualità della nostra vita, bensì come NOI REAGIAMO agli stessi.

E come noi reagiamo dipende dalla REALTÀ CHE PERCEPIAMO, e che si basa generalmente sulle nostre esperienze precedenti.


Mi spiego meglio:

La realtà di un individuo è una realtà percepita e “disegnata”, proprio come una mappa, sulla base delle sue esperienze.
Durante tutto l’arco della nostra vita, ma ancora di più quando siamo piccoli, abbiamo necessità di imparare ed i nostri sistemi ci forniscono come alleata preziosa la possibilità di tenere in memoria un’esperienza per velocizzare la nostra risposta futura ad una situazione simile.

Questo è vitale e utile.

Pensate a quando dovete attraversare una strada, o vi recate in un negozio per comprare qualcosa da mangiare, oppure, se avete la patente, pensate a quando state guidando.

In tutte queste azioni ciò che abbiamo immagazzinato nella nostra memoria ci è di grande aiuto, e ci permette scelte rapide ed efficaci (molte volte da esse dipende proprio la nostra vita, perché ad esempio quando io vedo una bottiglia di liquido con sopra un teschio so che non contiene aranciata, mentre quando vedo un segnale di stop o un semaforo rosso mi fermo).

Allo stesso modo, come abbiamo già visto, se io metto una mano sul fuoco e mi brucio, ovviamente la prossima volta che sarò davanti ad un fuoco saprò come comportarmi.

Ciò che non è “vitale” è che qualche volta questo meccanismo si inceppa e tracce di memoria diventano “catene” energetiche.

Quando viviamo un’esperienza simile, ma anche quando ne viviamo una di completamente nuova, il nostro cervello si mette a cercare nell’archivio dei ricordi qualcosa che ci possa guidare nelle risposte.

I problemi cominciano a nascere quando ripeschiamo nell’archivio memorie passate collegate ad esperienze che non siamo riusciti ad elaborare o che abbiamo vissute come “negative”.

Se per esempio il mio fidanzato mi ha lasciato dicendomi tante bugie e tradendomi potrebbe essere che io immagazzini l’idea che degli uomini non ci si può fidare, e anche se questo ha uno scopo difensivo, difficilmente mi permetterà di vivere bene altre storie.

Ma a volte la faccenda si fa ancora più complessa.

Può essere che in un giorno x una ragazza bionda e con vistosi orecchini sia scortese con noi quando ci incontra. In situazioni di stress e ancora di più di trauma i nostri sensi registrano tutto, anche quando la mente conscia, invece, all’apparenza “dimentica”. Da quel momento, in maniera inconsapevole, può succedere che associamo la maleducazione, il disagio o l’imbarazzo da noi provato con le persone bionde, di sesso femminile e che portano vistosi orecchini (esagero volutamente per farvi capire meglio). Magari fra qualche anno entreremo in un’aula, il nostro primo giorno di università e scopriremo che la professoressa è bionda e porta vistosi orecchini. Pur senza ricordare l’evento di tanti anni prima può darsi che sentiremo un forte disagio ogni volta che entreremo nell’aula e questo potrebbe anche arrivare a farci compromettere i nostri risultati.
È ciò che vogliamo? Certo che no! Ma accade ugualmente, quando scattano meccanismi inconsci.

Non c’è fantascienza in questo. Si tratta di una reazione automatica, meccanica che il nostro corpo avvia in maniera associativa e che si manifesta come EMOZIONE.


FORTUNATAMENTE, LE MIE REAZIONI EMOTIVE NON DIPENDONO DAGLI EVENTI.

MAI.

LA REAZIONE EMOTIVA È UNA MIA SCELTA.


Se io elaboro l’evento che mi è capitato, ad esempio con EFT, me ne resterà il ricordo, ma sarò allo stesso tempo libero di affrontare ogni nuovo evento per ciò che mi offre, nel presente, e non sulla base di memorie o fantasie anticipatorie (proiezioni sul fatto che il futuro si svolgerà esattamente come nel passato (che di per sé è abbastanza assurdo, dato che non esiste un momento uguale ad un altro).

Vivere ogni giorno come nuovo, conservando quello che è utile e lasciando quello che ci impedisce di vivere liberi….questo è il mio suggerimento.

Ma come faccio io a capire qualcosa di più sulle memorie che mi impediscono di vivere libero/a?

COMINCIAMO A COMPRENDERE MEGLIO COSA SONO LE EMOZIONI.



Tratto da CON EFT E SET NEL PAESE DELLA CONSAPEVOLEZZA. 

martedì 21 ottobre 2014

QUALE TECNICA ENERGETICA FUNZIONA?




Spesso mi sento rivolgere la domanda che fa da titolo a questo articolo.

In realtà la mia risposta è che non c'è un'unica via per risolvere i propri problemi, migliorare la propria vita, raggiungere un obbiettivo, bensì è possibile trovare la via che è buona per noi, rispetto a chi siamo, a cosa desideriamo, a chi vogliamo essere e soprattutto anche rispetto ai nostri gusti.

Ciò che va bene per me non è detto che vada bene per un altro.

Tuttavia la mia esperienza mi porta ad affermare che le tecniche energetiche funzionano, e più le usate più funzionano.

La pratica, come spesso capita, è ciò che fa davvero la differenza.

Perciò, se volete provare ad utilizzare una tecnica energetica, come ad esempio EFT, fatelo ora.

Iniziate ora.

Non rimandate.

Se avete deciso di conoscere EFT, ci sono 10 semplici passi che vi posso suggerire, da operatrice ed insegnante, e spero che vorrete provarli:

1- leggete, informatevi, guardate video gratuiti, andate a serate gratuite, così da saperne di più....per iniziare potete scaricare il mio e-book gratuito CON EFT E SET NEL PAESE DELLA CONSAPEVOLEZZA: https://drive.google.com/file/d/0Bzqfr8bYCjlxdEtJdWZRQm1oVjA/edit?usp=sharing  o entrare in you tube e scrivere EFT.

2 - provate subito, direttamente su voi stessi il semplice tapping, chiamato SET ..... vi ricordo i punti da stimolare, con un massaggio, il picchiettamento, o la semplice tenuta:



sopra la testa – partendo dalla sommità delle orecchie è il punto più in alto, accanto alla “fontanella” dei neonati.
sopracciglio – al lato del sopracciglio sopra il naso.
lato dell’occhio - sull'osso nell'angolo esterno dell'occhio.
sotto l’occhio - sull'osso proprio sotto l'occhio.
sotto il naso – fra il naso e il labbro superiore.
mento – sotto il labbro inferiore, nell’incavo fra labbro e mento.
clavicola - circa un pollice in basso e di lato rispetto all'angolo formato dalla clavicola e dallo sterno.
sotto il braccio - in linea con il capezzolo maschile sul lato del corpo.
sotto il seno – in linea con il capezzolo.
pollice
indice
medio
anulare
mignolo


3 - quando avete stimolato i punti per un pò di tempo, senza nessun pensiero, potete cominciare a cimentarvi su qualcosa che volete "sciogliere". Scegliete un'area della vostra vita, e una tematica che preferite, o che urge trattare!

4 - usate la scala SUDS, cioè date una valutazione soggettiva del disagio che vi crea pensare a quella tematica, un voto da 0 a 10... (se la tematica vi suscita un 10 forse è bene che teniate presente che all'inizio della pratica è meglio cimentarsi con cose che non vi creano troppo fastidio, comunque resta a voi la scelta).

5 - iniziate a stimolare i punti nuovamente portando attenzione alla questione che volete elaborare (una lite con un collega, un disturbo fisico, una convinzione che vi limita, un'emozione che vi crea disagio).

6 - continuate a portare attenzione consapevole alla questione e chiedetevi cosa muta mentre stimolate il vostro sistema energetico... quali variazioni stanno avvenenedo? provate emozioni? salgono ricordi? quali pensieri arrivano?

7 - cercate di verbalizzare liberamente tutto ciò che emerge in merito alla questione di partenza.... (es. dopo questa lite mi sento proprio idiota, potrei aver rovinato il rapporto con il mio collega, però è anche colpa sua, che schifo di lavoro, per forza poi litighiamo fra noi... ecc... eccc).

8 - partendo dalla situazione iniziale ripetete:

Anche se mi crea molto disagio ////questione (es. avere litigato con il mio collega)/// tutto questo può cambiare e cambia mentre lo osservo.

9 - Fai dei respiri profondi e picchietta tutti i punti...

10 - Fai un test sul disagio: è uguale? è più forte? è sceso ? è sparito? Se è sparito tutto bene, potete passare ad un altra questione. Se ricorre uno degli altri casi continuate a picchiettare utilizzando la frase al punto 8 e cercate di formulare altre frasi da utilizzare durante il picchiettaemento che siano le più specifiche possibili seguendo ciò che è emerso.
(es. Anche se mi sento stupida per aver litigato con il mio collega tutto questo può cambiare e cambia mentre lo osservo...
Anche se pensando a questa lite mi sento un dolore nello stomaco, tutto questo può cambiare e cambia mentre lo osservo....
Anche se penso che il lavoro faccia schifo e sia io che i miei colleghi siamo frustrati e litighiamo per quello tutto questo può cambiare e cambia mentre lo osservo....)


Buon picchiettamento e ricordate: praticate, praticate, praticate!!!!

sabato 6 settembre 2014

Perchè imparare ad utilizzare EFT e SET?



Quando succede un evento che non ci piace, che non riusciamo ad elaborare, che ci causa un trauma proviamo una forte reazione emotiva. Spessissimo questa reazione viene vissuta come negativa e nel nostro corpo arriva un messaggio cosiddetto “stressorio”. Quando viviamo una situazione stressoria partono, in una frazione di secondo, tutta una serie di processi anche chimici e fisici (il cuore inizia a battere più forte, lo stomaco si chiude, il sangue viene pompato più velocemente, i muscoli entrano in tensione ecc. ecc)  che ci predispongono a diverse risposte. Fra le risposte allo stress più comuni ci sono, da migliaia di migliaia di anni, la lotta, la fuga o il congelamento.
Questo perchè l’uomo dell’antichità che si trovava di fronte ad un pericolo, ad esempio una tigre dai denti a sciabola, poteva reagire scappando, lottando per difendersi, o rimanendo congelato (e in ques’ultimo caso sarebbe diventato cibo per tigri).

Anche oggi questo meccanismo si ripete per aiutarci a reagire in modo adeguato alle sfide che ci si pongono davanti, e che percepiamo come pericolose.
Tuttavia, al giorno d'oggi, è sempre più evidente che “la tigre dai denti a sciabola è spesso reale solo dentro la nostra mente”.

ECCO PERO' COSA SUCCEDE IN QUESTO CASO: il corpo reagisce nello stesso modo sia quando un pericolo è reale, sia quando è immaginato (come nel caso di un ricordo o di una fantasia).

Dunque, se per esempio nella nostra infanzia abbiamo vissuto un trauma (può essere successo sia nel caso che si sia verificato un fatto molto grave, sia che abbiamo percepito un accadimento anche banale come traumatico per noi),  oppure acquisito dall’ambiente intorno a noi un condizionamento (ad esempio abbiamo sempre sentito ripetere al nonno che se non si sta attenti si può essere derubati) potremmo ritrovarci a vivere in uno stato di stress ogni volta che un qualunque attivatore (elemento scatenante) riattiva in noi il ricordo del trauma e/o l’emozione legata al condizionamento (es: la paura di essere derubati).

Oltre a quanto ci portiamo dietro dal passato, anche ognuna delle nostre giornate può riservare piccoli episodi stressanti.

Restare continuamente in uno stato di stress ci rende vulnerabili, più predisposti alle malattie, ci rende incapaci di far ricorso a tutte le nostre risorse per affrontare la vita nel quotidiano perchè ci troviamo costantemente in una modalità di “reazione”, anzichè poter decidere come agire per il meglio, mina i nostri rapporti, i nostri risultati, la nostra felicità e, alla lunga, anche il nostro benessere psico-fisico.

EFT e SET, utilizzando una stimolazione di alcuni punti lungo i meridiani, predispongono il nostro cervello e il nostro corpo ad agire in maniera differente consentendoci di far ricorso alla risposta da stress solamente quando davvero necessario e inoltre agiscono sui ricordi dolorosi, disinnescandone la carica emotiva congelata, altrimenti pronta ad essere attivata dallo stimolo più banale, e consentendoci di rielaborare il passato e di vivere liberi nel presente.


Per iniziare a capire meglio EFT e SET leggi qui: 
http://eft-veneto.blogspot.it/p/blog-page.html 


o scarica la risorsa omaggio CON EFT E SET NEL PAESE DELLA CONSAPEVOLEZZA:
https://drive.google.com/file/d/0Bzqfr8bYCjlxdEtJdWZRQm1oVjA/edit?usp=sharing