sabato 21 febbraio 2015

ASPETTATIVE.... COME LIBERARE SE STESSI E GLI ALTRI....



 A volte ci aspettiamo che gli altri possano realizzare
i sogni che noi non siamo stati in grado di inseguire.







Avete mai sentito o pronunciato una di queste frasi?:

Non sei la persona che credevo.

Pensavo che avresti fatto un lavoro migliore.

Non sei l'uomo che ho sposato.

Cosa ti è successo, sei cambiato, non ti riconosco più.

I miei figli non corrispondono ai miei desideri.

Mi aspettavo di più da lui (lei).

Quella mia amica mi ha delusa.

Avrei detto che tu fossi un altro tipo di persona.

Mi sono fidanzata, ma mi aspetto che da un momento all'altro qualcosa vada storto.

Non c'è da aspettarsi nulla di buono dal loro rapporto.


Sapete che cosa hanno in comune queste frasi?

Sono tutte basate su delle aspettative.

Avere delle aspettative sugli altri significa non poterli "guardare", osservare davvero, non poter entrare in relazione con loro per quello che sono.

Li possiamo percepire appena, come da dietro un pesante velo.

Quando abbiamo delle aspettative sulle persone che amiamo, siano essi i nostri patner o i nostri figli, non ci rendiamo conto che mettiamo fra noi e loro una distanza incolmabile, fatta di tutte le fantasie che nutriamo costantemente nei loro confronti e che quasi sempre sono non soltanto rigide, ma anche profondamente irrealistiche.




Allo stesso modo, avere delle aspettative sulla vita e su come le cose dovrebbero andare ci porta a non avere una visione realistica, bensì ci predispone alla delusione e ad un mare di problemi che vanno dalla semplice incomprensione, al rancore, alla delusione e fino alla sgradevole possibilità di attivare quella che comunemente viene chiamata "la profezia che si auto-avvera" a nostro sfavore.

 Il sociologo Robert Merton fu il primo ad adottare questa definizione nel 1948: “una supposizione o profezia che per il solo fatto di essere stata pronunciata, fa realizzare l’avvenimento presunto, aspettato o predetto, confermando in tal modo la propria veridicità”.

Immaginate cosa può accadere per esempio se noi abbiamo aspettative di tradimento o di abbandono e non facciamo che farle pesare al nostro compagno/a.


Quando ci facciamo guidare dalle nostre aspettative siamo come persone che entrano in una stanza piena di opere d'arte con gli occhiali dalle lenti deformanti e credono di trovarsi di fronte a scenari da film horror.

E questo capita sia che abbiamo aspettative negative che positive.

Ma le aspettative fanno danni anche su chi ne viene caricato.

Quando io ero piccola nella mia famiglia vigeva "un tacito accordo", stipulato mio malgrado, secondo il quale io che ero la minore delle figlie, e l'unica arrivata in un periodo più prospero e in cui le femmine non erano messe da parte a discapito dei maschi, avrei dovuto adempiere al compito di studiare e realizzare le aspettative infrante di tutte le generazioni precedenti, studiando al fine di garantirmi una posizione sociale che alle altre era stata negata.

Per questo motivo io DOVEVO fare il massimo in ogni occasione, perchè ero la privilegiata che poteva giocarsi l'occasione e la DOVEVO fare fruttare a ogni costo.

Quando portavo a casa un voto che era meno che il massimo ricevevo biasimo e sguardi torvi.

E il clima si logorava.

Questo ha contribuito a far nascere in me ansia da prestazione, scarsa autostima e la sensazione, che mi ha accompagnata per moltissimi anni, che niente di quello che facevo fosse mai abbastanza.

E' importante rendersi conto che sia le aspettative positive sia quelle negative sono dovute a pensieri, ricordi o credenze che influenzano la nostra visione della realtà impedendoci di vivere una vita pienamente realizzata e serena.

Attraverso le tecniche energetiche potete lavorare per sciogliere tutti questi ricordi, credenze e fantasie.

Da dove cominciare?

Innanzitutto possiamo ricorrere alla stimolazione del sistema energetico.
Se non sapete come si fa leggete qui: http://eft-veneto.blogspot.it/p/blog-page.html

Se vi sembra di ricoscervi fra quelli che nutrono aspettative, sia positive che negative, e questo vi crea disagio, potete iniziare a picchiettare, oppure tenere entrambe le mani incrociate all'altezza del cuore e ripetete la seguente frase:

LIBERO TUTTA LA MIA ENERGIA CONGELATA NELLE MIE ASPETTATIVE RISPETTO A ....(rapporto, lavoro, vita, esame, persona) E GUIDO QUESTA ENERGIA NEL MIO CENTRO.

Se invece siete quelli che vengono fatti oggetto di aspettative (positive o negative) e la cosa vi mette sotto pressione potete ripetere:

ANCHE SE X HA QUESTE ASPETTATIVE NEI MIEI CONFRONTI E CIO' MI FA STARE IN TENSIONE CONTINUA, A MI SENTO INADEGUATA/O TUTTO QUESTO PUO' CAMBIARE E SCELGO CHE CAMBI

oppure


ANCHE SE X HA TUTTE QUESTE ASPETTATIVE NEGATIVE NEI MIEI CONFRONTI E LA COSA MI ANGOSCIA, MA NON TROVO SOLUZIONE, SCELGO CHE TUTTO QUESTO CAMBI.


Ricordate che potete anche stimolare il sistema energetico con il solo picchiettamento (FARE SET) e riflettere su quanto questo articolo ha fatto emergere in voi, sulle vostre aspettative e sulle aspettative presenti o anche passate che sentite come un carico su di voi.... l'obiettivo è picchiettare finchè non arrivate ad una condizione di sollievo.

Vi ringrazio per aver letto questo articolo e non esitate a condividerlo con coloro che pensate che potrebbero trarne beneficio

Virna

domenica 15 febbraio 2015

EFT E CAMBIAMENTO

Un giorno uno dei miei insegnanti ha detto una frase molto interessante:

"Il modo migliore per cambiare qualcosa è farlo"!

Vi riporto le sue parole per offrirvi degli spunti e spingervi a farvi delle domande.

Se siete fra le persone che desiderano cambiare qualcosa nella loro vita, ma anche e soprattutto se vi contate nel numero di chi da tempo desidera un cambiamento ma non lo ha ancora ottenuto, o non come vorrebbe, potreste trarre molti benefici dall'uso di EFT e SET.

Stimolate il vostro sistema energetico e chiedetevi:

Che cosa voglio cambiare?

Come voglio cambiare?

Che cosa mi impedisce di cambiare?

Quale sarebbe la cosa più terribile che potrebbe accedere se affrontassi un cambiamento?

Quale è il vantaggio nel restare così come sono?

Quale vantaggio avrei se cambiasse qualcosa nella mia vita?

Quali strumenti, risorse o aiuti (anche esterni) posso attivare per agevolare questo cambiamento che desidero?

Che cosa posso lasciare andare per aprirmi al cambiamento?


Oggi però voglio farvi un regalo.

Voglio condividere con voi una traccia audio, un giro di EFT sul cambiamento.

Essere guidati dalla voce di qualcun altro può fornirvi molti spunti e se prestate attenzione a ciò che si muove in voi ascoltando le frasi che vi suggerisco scoprirete che emergeranno spontaneamente emozioni, sensazioni fisiche e idee sulle quali potreste desiderare di tornare a lavorare in un secondo momento.

Ecco qui il link per scaricare il giro di EFT E CAMBIAMENTO:

 https://drive.google.com/file/d/0Bzqfr8bYCjlxY1FJRWkzYnQ5eVU/view?usp=sharing



Proprio per facilitare la sperimentazione di EFT, l'apertura a nuove prospettive e a differenti approcci con la tecnica e le tecniche sorelle EFT INTEGRATA e SET, io e 12 colleghi abbiamo avviato un nuovo progetto che si chiama EFT GIORNALIERO.
Nel sito, che trovi a questo link

http://www.eftgiornaliero.it/

puoi ascoltare ogni giorno una traccia diversa, su differenti temi, proposta da ciascuno di noi a turno.

Ti invito ad iscriverti per avere a tua disposizione questa fantastica serie di risorse gratuite.

E ricorda, il modo migliore per praticare l'EFT.... è seguire EFT GIORNALIERO :-)

Buon picchiettamento e non esitare a condividere gioiosamente il link del sito anche con i tuoi amici!

domenica 8 febbraio 2015

RESCUE REMEDY E RESCUE CREAM

Oggi ripubblico un articolo sul rimedio di soccorso del Dottor Bach e approfitto per segnalarvi la mia collaborazione con un bellissimo sito, ideato e curato da Max Volpi, un amico e collega.

Il sito si chiama:
http://ifioridibach.com/
e a questo link trovate il mio primo articolo:
http://blog.ifioridibach.com/eft-e-fiori-di-bach-per-il-benessere/


BUONA LETTURA!!


Il Rescue Remedy non è un rimedio ricavato da un'unica pianta, bensì una miscela composta da 5 essenze.
Al suo interno sono contenuti:

STAR OF BETHLEHEM: per lo schock
ROCK ROSE: per il terrore e il panico
CLEMATIS: per l'assenza mentale
IMPATIENS: per l'agitazione immotivata
CHERRY PLUM: per la perdita del controllo e l'isterismo.

Rescue Remedy è stato pensato dal Dottor Bach come rimedio efficace nelle situazioni di emergenza, come ad esempio cadute, incidenti, cattive notizie, esami.. ecc. ecc. e soprattutto quando non c'è neppure il tempo di valutare quali rimedi dare.

Il Rescue Remedy è indicato per somministrazioni di breve durata. E' infatti utilissimo per raggiungere un  equilibrio sufficiente a permettere di avviare un normale intervento con i fiori, anche dopo eventi molto gravi o molto destabilizzanti. Se dopo poco tempo si ritiene di avere ancora bisogno dei fiori è necessario passare ai singoli rimedi facendo un'accurata valutazione.

Ciascuno dei rimedi in esso contenuti agisce intervenendo su più aspetti ed entra in risonanza con diversi stati d'animo presenti quando alla persona è richiesto un adattamento ad una situazione imprevista.

Può essere indicato soprattutto in tre casi:

EMERGENZE: incidenti, lutti, spaventi, shock emotivi o fisici di qualunque origine.

STATI DI SHOCK PASSATI: quando una situazione di grave emergenza passata riemerge come se fosse appena accaduta, ad esempio quando in una sessione di EFT un cliente rievoca un brutto ricordo, che lo turba ancora molto, per coadiuvare l'effetto del tapping.

SQUILIBRI EMOTIVI  COSIDDETTI DA "ANSIA DA PRESTAZIONE": prima di sostenere un esame o una prova importante si può assumere il Rescue per ritrovare il nostro naturale equilibrio.
E' un ottimo aiuto anche prima delle gare sportive.

La dose da assumere è 4 gocce 4 volte al giorno nel terzo caso.
Normalmente però si assume il Rescue diluendo 4 gocce in un bicchiere d'acqua da sorseggiare un pò per volta o assumendo direttamente alcune gocce sotto la lingua.
In caso di svenimento si possono mettere poche gocce sui polsi e sul collo e strofinare, oppure inumidire le labbra con il rimedio diluito.


La RESCUE CREAM è una crema che comprende il Rescue Remedy più Crab Apple per le sue virtù depurative.

Essa è stata ideata da Nora Weeks, l'assistente di Bach per facilitare l'applicazione locale del Rescue.

E' indicata per le contusioni, le ferite, le escoriazioni, le bruciature lievi e in molti problemi cutanei.





domenica 1 febbraio 2015

Tecniche energetiche per l'Abbondanza.







Approfittando per ricordare a tutti che domenica prossima, dalla 9:00 alle 13:00 si svolgerà a Camposampiero - PD un seminario sull'Abbondanza, per il quale ci sono ancora alcuni posti, ho deciso di darvi un assaggio di ciò che faremo dal vivo, durante il corso.

Tenete presente che sbloccare una situazione di assenza di abbondanza, spesso non ha a che vedere solo con il denaro, bensì un pò con tutte le aree della nostra vita.

Godetevi l'esercizio proposto e se siete interessati al corso scrivete una mail a virna.trivellato@yahoo.com o chiamate il 3485417466.





Tutti noi ci muoviamo nella vita seguendo degli schemi, gli schemi ci semplificano la vita, almeno finché in maniera naturale uno schema vecchio viene sovrascritto con uno nuovo, man mano che cresciamo e aumenta la nostra consapevolezza.
Tutti noi agiamo o non agiamo in base alle nostre credenze, alla nostra idea del mondo e le nostre azioni determinano i risultati che avremo. Ogni credenza acquisita può essere modificata: non esiste una verità assoluta ed immutabile. Quando i risultati che abbiamo non sono dei migliori è opportuno analizzare il tipo di credenze che ci condizionano.
Le nostre credenze sono state messe insieme soprattutto negli anni della prima infanzia attraverso tre tipi di stimoli:
   1) la programmazione o il condizionamento verbale;        
   2) il modeling;  
   3) gli eventi specifici vissuti.        
        
         Esercizio:
Se vuoi vivere in uno stato di abbondanza e non ci riesci, se vuoi avere più successo negli affari e sei invece in una situazione di stallo, se il colore del tuo conto in banca si avvicina pericolosamente al rosso…, se vorresti essere più ricco, ma qualcosa sembra impedirtelo…
Trova un luogo e un momento tranquillo, picchiettando, focalizza la tua attenzione sul tuo rapporto con il denaro… continuando a picchiettare porta a livello della mente cosciente tutte le cose che hai sentito dire da piccolo su DENARO, PERSONE RICCHE, RICCHEZZA, IL BENESSERE, LA PROSPERITÀ.

Fare abbondanti giri di eft su ognuna delle convinzioni e delle immagini emerse aiuta a ripristinare il proprio potere e ad avviarsi liberi verso l’autorealizzazione.



Buon picchiettamento a tutti!!

domenica 25 gennaio 2015

FIORI DI BACH - LA STORIA



"La malattia alla sua origine non è materiale. Ciò che conosciamo della malattia è l'ultimo effetto prodotto nel corpo, le risultanze di forze che agiscono per lungo tempo e in profondità."

Così scrive Edward Bach, medico, nato in Inghilterra nel 1886, scopritore di quei rimedi floreali che tutti conosciamo con il nome di "Fiori di Bach".


Bach, pioniere nel suo campo, è convinto che la malattia non ha effetti "malefici", bensì il benefico compito di mostrarci i nostri "difetti" e, se interpretata correttamente, ci può portare non solo a rimuovere "quel difetto", ma anche a diventare migliori e più maturi di prima.

"La comprensione e la correzione dei nostri errori abbrevieranno la nostra malattia e ci renderanno la salute"
e ancora:
" La salute è il nostro patrimonio, un nostro diritto. È la completa e armonica unione di anima, mente e corpo; non è un ideale così difficile da raggiungere, ma qualcosa di facile e naturale che molti di noi hanno trascurato."

 Bach si laurea in medicina nel 1912, ma il suo ideale è lontano dalla corrente pratica medica. Esercitando si rende conto che la propria vocazione lo porta a curare l'individuo invece della malattia. Il suo interesse è rivolto alla persona nel suo insieme.

Nel 1917 muore sua moglie e il trauma lo porta ad ammalarsi. Gli viene diagnosticato un tumore e la sentenza è "tre mesi di vita".

Bach però non si scoraggia, lavora con sempre più entusiasmo e si dedica anima e corpo ai suoi esperimenti.

Dopo tre mesi è ancora vivo, la malattia regredita, lui sano.
Bach ha la conferma che la voglia di vivere, l'entusiasmo e l'amore per ciò che si è e si fa determinano la salute o la malattia.

Dopo aver incontrato la medicina omeopatica si dedica a elaborare dei rimedi detti "nosodi" che derivano dai batteri intestinali.

Poi comincia a lavorare con le erbe, e in particolare con i fiori.

Quando Bach inizia a scoprire i suoi rimedi floreali li testa su se stesso e su decine e decine di pazienti. Si fa cancellare dall'ordine dei medici e comincia a farsi chiamare erborista.

Tra le migliaia di piante testate ne seleziona 38, le più indicate, a suo avviso, a riequilibrare le emozioni o gli stati d'animo negativi dell'individuo che rappresentano le disarmonie in grado di "invadere anche il corpo", cioè dar vita a sintomi fisici veri e propri.

La filosofia di Edward Bach è semplice quanto illuminante.
Egli invita le persone a cercare dentro di sè la causa di disturbi e malattie. Conflitti e disarmonie indeboliscono il corpo. La malattia allora si accende come una spia sul cruscotto della macchina per avvertirci che ci stiamo discostando da noi stessi e dalla nostra vera Esssenza. La malattia richiama ad un ritorno a sè e a guarire i conflitti interiori.

Bach rintraccia caratteri essenziali negli individui, che si possono scorgere già alla nascita e che hanno a che vedere con il nostro scopo più profondo per essere arrivati su questa Terra. Tali caratteri possono essere "peggiorati" o "migliorati" dall'educazione e dalle esperienze. I nostri difetti altro non sono che le nostre qualità più profonde mal sviluppate...

La sofferenza è una opportunità fenomenale per cogliere ciò che in altro modo non siamo riusciti a cogliere. E' un'invito a tornare ad affidarsi alla nostra Essenza più profonda.

Il terapeuta non guarisce, è un compagno di viaggio che ci sta al fianco affinchè possiamo meglio guardarci allo specchio e riconoscere tutto il nostro potenziale e la nostra bellezza e unicità.

Servono rimedi semplici, affinchè ogni persona possa indagare nel profondo le cause dei propri disagi e sintomi, anche fisici, e imparare a curarsi da sola.

Anche se questa sintesi del pensiero del Dott. Bach non è certo esaustiva speriamo possa essere stimolo per approfondire il suo lavoro.

Per quanto riguarda un primo accenno ai fiori è da dire che Bach scopre innanzitutto i primi 12 fiori, i dodici guaritori, che corrispondono a 12 stati d'animo negativi fondamentali :

 
Rock Rose per il terrore;
Mimulus per la paura;
Cerato per la sfiducia in se stessi;
Sclerantus per l’indecisione;
Gentian per lo scoraggiamento;
Centaury per la debolezza;
Water Violet per la solitudine;
Inpatiens per la tensione;
Agrimony per la tortura mentale;
Chicory per l’invadenza;
Vervain per l’eccessivo entusiasmo.
Clemantis per l’indifferenza.


A questi seguono 7 aiutanti e 19 assistenti.


Ecco, estratta da wikipedia, la suddivisione dei fiori nel dettaglio:

  • I "12 guaritori":
    • Agrimony (Agrimonia), per chi nasconde i propri tormenti dietro una facciata gaia e cortese;
    • Centaury (Centaurea minore), per chi non riesce mai a dire "no";
    • Chicory (Cicoria comune), per chi ama in modo possessivo, cercando di fare tutto il possibile per essere ricambiato;
    • Rock Rose (Eliantemo), per chi è preso da grande paura e panico;
    • Gentian (Genzianella autunnale), per chi si abbandona al pessimismo, si scoraggia e si deprime facilmente;
    • Mimulus (Mimolo giallo), per chi ha paura delle cose di tutti i giorni (andare dal dentista, paura di oggetti etc)
    • Impatiens (Balsamina dell'Himalaya), per chi è impaziente e non sopporta interferenze coi suoi ritmi;
    • Cerato (Piombaggine), per chi non ha fiducia in sé e chiede continuamente consiglio ad altri;
    • Scleranthus (Fiorsecco, Scleranto o Centigrani), per chi è indeciso tra due scelte;
    • Vervain (Verbena), per chi si lascia trasportare troppo dall'entusiasmo e ha un forte senso di giustizia;
    • Water Violet (Violetta d'acqua), per chi ama stare da solo e talvolta e' orgoglioso;
    • Clematis (Clematide), per chi sogna ad occhi aperti, vivendo più nel futuro che nella realtà.
  • I "7 aiuti":
    • Rock Water (acqua di fonte), per chi è molto rigido nel suo modo di essere e desidera essere d'esempio;
    • Wild Oat (Forasacco maggiore), per chi è insicuro sul ruolo da svolgere nella vita;
    • Heather (Brugo), per chi non ama stare solo e attacca spesso bottone, pur di poter parlare con altri;
    • Gorse (Ginestrone), per chi prova grande disperazione e si sente come bloccato;
    • Olive (Olivo), per chi è esausto a causa di fatica fisica o mentale;
    • Oak (Quercia), per chi non riesce a staccare, lavora molto e non si arrende mai;
    • Vine (Vite), per chi prova desiderio di dominare gli altri.
  • I "19 assistenti":
    • Holly (Agrifoglio), prova rabbia, invidia e odio, sentimenti negativi forti nei confronti degli altri;
    • Honeysuckle (Caprifoglio comune), per chi ha nostalgia del passato;
    • Hornbeam (Carpino bianco), per chi non riesce a cominciare la giornata con la giusta energia;
    • White Chestnut (Ippocastano bianco), per chi ha pensieri costanti e indesiderati, e desidera pace mentale.
    • Sweet Chestnut (Castagno dolce), per chi prova un'anos ia estrema, dove non si vede altro che distruzione;
    • Red Chestnut (Ippocastano rosso), per chi prova apprensione per i propri cari;
    • '0'Beech (Faggio selvatico), per chi desidera vedere più bellezza ed è talvolta intollerante con gli altri;
    • Chestnut Bud (Gemma di Ippocastano bianco), per chi ripete sempre gli stessi errori;
    • Larch (Larice comune), per chi ha una bassa stima di sè, e ha paura di fallire;
    • Crab Apple (Melo selvatico), per chi ha necessita di pulizia nel corpo o nella mente;
    • Cherry Plum (Mirabolano), per chi ha paura di perdere la ragione e l'autocontrollo;
    • Walnut (Noce), per chi deve affrontare grandi cambiamenti e necessita di protezione dalle influenze esterne;
    • Elm (Olmo inglese), per chi si sente sommerso di responsabilità;
    • Pine (Pino silvestre), per chi ha un forte senso di colpa;
    • Aspen (Pioppo tremulo), per chi ha paura di cose vaghe, indistinte, e senza apparente motivo;
    • Wild Rose (Rosa canina), per chi si abbandona alla rassegnazione e all'apatia;
    • Willow (Salice giallo), per chi prova amarezza e risentimento;
    • Mustard (Senape selvatica), per chi si sente momentaneamente infelice e non sa dire il motivo;
    • Star of Bethlehem (Ornitogalo o Latte di gallina), per chi ha subito uno shock emotivo.
Bach durante i suoi ultimi anni scrive due libri:

Guarisci te stesso
I dodici guaritori ed altri rimedi

Nel sito ufficiale del Bach Centre è possibile scaricare l'ultimo gratuitamente e leggere ciò che scrisse lo stesso Bach.


 Ecco il link: http://www.bachcentre.com/centre/download/healers.htm

sabato 17 gennaio 2015

Liberarsi dal peso del passato.

Occupandomi di cambiamento guidato mi trovo ad avere a che fare con le persone tutti i giorni e tutti i giorni sento espressioni tipo:

"il mio passato mi tormenta";
"non riesco a liberarmi di quello che mi è accaduto";
"con il passato che ho avuto, come posso essere diverso?";
"dal passato non si scappa";
"certe cose non si possono superare";
"ho un passato troppo pesante per vivere felice";
e chi più ne ha più ne metta.

Queste sono convinzioni, convinzioni limitanti che sabotano alla base ogni nostro tentativo di cambiamento. 

E' come iniziare a costruire una casa in legno sopra un nido di termiti.

Possiamo rivolgerci a qualunque guru, adoperare qualunque tecnica, ma se pensiamo di non poterci liberare dal peso di ciò che è stato allora non ce ne libereremo, e la nostra vita ne sarà sempre condizionata.

Forse non ci crederete, ma una volta anche io stentavo a pensare di poter uscire vincente dalla mia battaglia con il mio passato, vista la mano di carte che mi ero trovata in mano alla nascita. E in un certo punto della mia vita ho toccato davvero (perdonatemi l'espressione colorita) con il "culo" per terra. 

Lì c'è stato il buio. Il fango, il sudore e il sangue. (si mi piaccioni i filmoni dove usano queste espressioni).

E nello stesso tempo in cui incontravo il buio ho avuto un'illuminazione: se avessi continuato a ragionare, vivere, agire, come in passato, sarei rimasta ferma dove ero.

In quel momento, che benedico ogni giorno, mi sono resa conto che l'unica verità che potevo riconoscere sul passato era che, molto semplicemente, non c'era più.... Tutto il resto erano convinzioni, credenze, ricordi, che io continuavo ad alimentare con la mia energia, ai quali continuavo a reagire in automatico ogni volta che qualcosa  "mi attivava", e che continuavo a  usare come parametri per la mia vita presente, facendomi condizionare pesantemente in ogni scelta.

Ora, io non voglio certo dirvi che non comprendo che possiate aver vissuto esperienze anche molto pesanti, traumatiche, magari esperienze che hanno fatto di voi dei "sopravvissuti", in senso fisico o metaforico poco importa.

Io lo so come ci si sente, perchè ci sono passata, e mentre lo vivevo non è stato bello, nè piacevole. 

Ma tutto ciò che è stato, è stato.

Ok, direte sospirando, mentre state leggendo...

Ma che cosa posso fare di concreto, per liberarmi di questo passato?

Potete innanzitutto portare osservazione consapevole nelle vostre giornate.

E perchè sia una pratica ancora più utile potete farlo stimolando il vostro sistema energetico.

Iniziando a picchiettare i punti sui meridiani fatevi le seguenti domande.


Quante volte pensate al passato?

Quante volte parlate del passato?

Vi scoprite a fare ragionamenti sul vostro passato?

Come pensate al passato? E' semplicemente qualcosa che è stato, oppure quando ci pensate si scatenanto in voi emozioni non felici?

Quali emozioni provate pensando al vostro passato?

Ci sono ricordi che a pensarli vi suscitano ancora disagio?

Ci sono persone del vostro passato, pensando le quali provate disagio?


Queste domande non sono esaustive, potrei scriverne 101 e forse sarebbero ancora poche, ma vorrei fossero di stimolo per ciascuno affinchè iniziasse a osservare in maniera consapevole la sua vita, per scoprire quale peso ha o non ha ancora il passato per lui/lei.

Ovviamente il mio invito è a prendere appunti su tutto quanto emerge da voi facendovi le domande precedenti per poi scioglierlo con l'aiuto di EFT, Logosintesi o EFT Integrata.

Se pensate di avere un passato particolarmente "gravoso", che deve essere ancora elaborato vi consiglio di affrontare una piccolissima fettina del "salame" alla volta, o di rivolgervi ad un operatore formato per essere aiutati.

Ma se proprio ora vi ritrovate a pensare che "non potrete mai liberarvi dal peso del vostro passato" la prima frase che vi suggerisco di usare è:

Anche se, nel mio spazio di percezione, si è creata ed è rimasta l'idea che non posso liberarmi dal peso del mio passato, e che non posso cambiare, né la mia vita potrà mai andare meglio di così, tutto questo può cambiare comunque, e scelgo che cambi....

Buona liberazione a tutti.

Vi


Fonte immagine: web.

sabato 10 gennaio 2015

COME USCIRE DA UNA CRISI PIU' FORTI DI PRIMA


"che piova o ci sia il sole, sono pronto"



Qualche anno fa avevo scritto un post sulla fantomatica "crisi".

Per non fare lo struzzo che mette la testa sotto la sabbia e pensa di essere salvo perchè convinto che nessuno lo vede, non ho intenzione di sostenere che stiamo attraversando un momento roseo, tuttavia mi sono decisa a riprendere lo stesso tema perchè sono sempre più convinta che da una crisi possa nascere un nuovo equilibrio...

Come scriveva in modo eccezionale Neale Donald Walsh, penso sia vero che quando tutto cambia abbiamo l'occasione di cambiare tutto. http://www.macrolibrarsi.it/libri/__quando-tutto-cambia-cambia-tutto-libro.php

La verità è che ci sono molti modi di reagire ad una crisi e a volte ci dimentichiamo che abbiamo moltissime possibilità per riscoprire la vita e riscoprirci senza farci schiacciare da qualcosa di negativo di cui facciamo esperienza in un determinato momento della nostra esistenza.

Ho molto rispetto per chi ha perso il lavoro, ha una famiglia che si sta dividendo, ha subito un lutto o vive un momento di crisi di qualunque genere e mi rendo conto che non è sempre facile affrontare un cambiamento, questo no.

Sono però sempre convinta che NON SONO GLI EVENTI A DETERMINARE COME POSSIAMO VIVERE, BENSI' LA NOSTRA REAZIONE AD ESSI.

Forse la verità è che la mia opinione sulla "crisi", di qualunque tipo essa sia, non solo da coach professionista, bensì da persona, è che ogni crisi può diventare anche un'occasione...

A volte un brusco cambiamento può portarci davanti l'opportunità di ripensare noi stessi  e ridisegnare la nostra vita, anche se in modi che prima non ci saremmo mai aspettati possibili.

UN MOMENTO DI CRISI ci può dare anche l'OCCASIONE DI SCOPRIRE COSE CHE CI ERAVAMO SCORDATI, soprattutto su noi stessi.

Ad esempio NELLA CRISI ECONOMICA è possibile riscoprire la SOLIDARIETA' FRA LE PERSONE.



Una crisi ci può fare RISCOPRIRE GLI AFFETTI..


Anche l'INVENTIVA può essere risvegliata da una crisi...

Se ad esempio voglio leggere un libro e non ho i soldi per comprarlo forse posso cercarlo in biblioteca (esiste un sistema, chiamato prestito interbibliotecario, per cui qualunque biblioteca può tranquillamente chiedere un libro che non ha ad altre biblioteche d'Italia, spesso senza alcun costo, così che si possono prendere libri in prestito anche da molto lontano).

Se voglio imparare a fare una cosa nuova potrei accorgermi che su internet ci sono moltissime risorse gratuite cui è possibile attingere, ma ho anche la possibilità di "scambiare" una mia competenza per un'altra. (Ad esempio posso insegnare a cucinare dolci vegani in cambio della frequenza ad un corso di mandala, o scambiare un massaggio con un altro servizio, una mia abilità con una sessione di eft ecc...)

Se mi serve un oggetto potrei accorgermi che è possibile riciclare qualcosa di vecchio ....(io ad esempio volevo fare l'albero di natale ma per non comprare nulla ho deciso di usare delle vecchie grucce al posto dei rami, delle foglie e dei fiori secchi e delle sagome disegnate come decorazione insieme a nastri di vecchi regali e nell'assemblare tutto io e mia figlia ci siamo divertite molto di più che nel comprane uno già pronto)...


Ma anche LA NOSTRA PARTE PIU' CREATIVA può emergere da una crisi.

Sono consapevole che molte persone sono rimaste senza un lavoro e che questa è davvero una cosa pesante da affrontare, ma ho visto anche molte persone "ripensare" se stesse e inventarsi nuove, costruire nuove opportunità anche lavorative, magari mettendosi a fare attività che sempre avevano avuto nel cuore, ma non avevano mai sviluppato prima, forse perchè molti di noi hanno la naturale tendenza ad adattarsi ad uno stato di cose che finchè c'è, difficilmente ci entusiasmiamo all'idea di mutare, fosse anche per "rischiare" di cambiare in meglio...


Sono sicura che se vi trovate in un momento di crisi, economica o interiore, la cosa migliore da fare sia prima di tutto mettere in campo nuovo energie... ad esempio facendovi innanzitutto una semplice serie di domande... 

Ovviamente potete picchiettare mentre vi fate queste domande e applicare EFT o SET su tutto ciò che emerge. 

Se non sapete come si fa leggete prima qui:

Ecco le domande che vi suggerisco:+

QUANDO E' INIZIATA QUESTA CRISI?
COSA E' ACCADUTO SUBITO PRIMA CHE INIZIASSE LA MIA CRISI?

COSA PROVO RISPETTO A QUESTO EVENTO, E A QUESTA CRISI?
COSA SENTO NEL MIO CORPO SE PENSO A QUESTA CRISI?
COSA PENSO RISPETTO A QUESTO MOMENTO DI CRISI?
COSA PENSO DI ME RISPETTO A QUESTA CRISI CHE VIVO?
QUALI REAZIONI STO AVENDO A QUESTA CRISI?


CHE SPUNTI POSSO TROVARE IO NELLA CRISI?

COME POSSO IMPIEGARE IL MIO TEMPO E LE MIE RISORSE PER MIGLIORARE LA MIA VITA E LE MIE RELAZIONI DURANTE QUESTO MOMENTO DI CRISI?

QUALE PENSO POTREBBE ESSERE LO SCOPO DI QUESTA CRISI?
SE QUESTA CRISI AVESSE UN INTENTO POSITIVO NEI MIEI CONFRONTI, QUALE CREDO CHE SAREBBE?

COSA POSSO RICORDARMI DI ME?
 
QUALI SONO LE QUALITA' CHE POSSO USARE, CHE GIA' HO PER USCIRE DA QUESTA CRISI?

QUALI QUALITA' O COMPETENZE POTREI MIGLIORARE PER USCIRE DA QUESTA CRISI?

POSSO CHIEDERE AIUTO A QUALCUNO?

POSSO ABBANDONARE QUALCHE COMPORTAMENTO, ABITUDINE, IDEA CHE MI MANTIENE NELLA CRISI?

POSSO SCEGLIERE QUALCHE COMPORTAMENTO, ABITUDINE O IDEA NUOVA PER USCIRE DA QUESTA CRISI?

QUALE PENSO CHE SIA UN PRIMO SEMPLICE, IMMEDIATO, ECONOMICO PASSO CHE POSSO FARE PER USCIRE DA QUESTA CRISI?


Anche se questo articolo non vuole essere esaustivo mi auguro che possa fornirvi molti spunti e prospettive nuove e dato che è il primo articolo dell'anno vi auguro che possiate vivere un 2015 di rinascita ed evoluzione!