domenica 10 aprile 2016

EFT in musica... Il rapporto con la mamma con A modo tuo versione Elisa.



La mia amica e collega Marzia Rabatti mi ha fatto conoscere una canzone speciale, che esiste in due versioni, una cantata dalla bravissima Elisa, e una dall'altrettanto bravo Ligabue.

Lei utilizza spesso la musica nelle sessioni di costellazioni familiari. 

La musica infatti, è una chiave, che apre il forziere delle nostre emozioni e ci permette di lasciare emergere aspetti irrisolti.

Ho deciso di ascoltare entrambe le versioni di A modo tuo, a partire da quella di Elisa.


La prima volta che la ho ascoltata ho pianto qualcosa come un milione di lacrime, e mi sono accorta che avevo ancora bisogno di far pace con alcuni aspetti del mio passato.

Come ha scritto di recente Willem Lammers nel suo saggio "Logosintesi per il mondo" del 31.12.2015:

Quando scegli di nascere, hai un'intenzione, di insegnare, di esplorare, di imparare - per il tuo SE’, per gli altri, per il mondo.(...)
La maggior parte degli esseri umani perde la consapevolezza della propria missione nelle prime settimane, mesi o anni della sua esistenza su questo pianeta. (...)
Anche se i tuoi genitori hanno fatto quello che potevano per darti il benvenuto, per alimentare il tuo avido corpo bisognoso, per tenerti al caldo e pulito, anche se sei stato al centro della loro attenzione, sei diventato consapevole dei limiti in quello che potevano offrire. Non erano in grado di offrire di più: Avevano il loro lavoro e le loro faccende, hanno dovuto creare le condizioni per darti ciò di cui hai bisogno.
(...)
Finché sei scollegato dall’Essenza, dall’Amore universale, le polarità ti guideranno, e il trauma che si è verificato nel passaggio dall’Essenza all'esistenza determinerà il tuo atteggiamento. Questo atteggiamento ti spingerà verso l'adempimento dei bisogni del corpo e della mente, verso la sopravvivenza e il sentirsi meglio. Ti potrai sentire bene per dei momenti, ma fino a quando la tua attenzione sarà focalizzata sul seguire gli stimoli creati da questa vita, non raggiungerai il riposo, il relax e la felicità come stato.
Per questo devi finalmente abbandonare la posizione di vittima o carnefice e cambiare il tuo punto di vista. Invece di concentrarti su ciò che non hai ricevuto dagli altri, puoi iniziare a concentrarti su ciò che gli altri non hanno ricevuto da te. Tu sei Amore, sei venuto qui per portare l'Amore nel mondo. 
(...)
Questo atteggiamento ti permetterà di accedere e lenire il dolore di coloro che erano lì per incontrarti quando sei entrato in questo mondo. Hanno sperimentato il loro destino, il loro dolore, le loro perdite e la loro solitudine, e questo li ha portati a comportarsi come hanno fatto verso il tuo giovane Sé. Potresti aver percepito ciò come un rifiuto da parte loro, ma quando avrai preso in considerazione quello che hanno vissuto, potrai provare compassione e iniziare ad agire da essa.(...)


Per fare spazio in noi, per accedere alla compassione e lasciare andare l'attaccamento al passato esistono per fortuna molte tecniche e sistemi di crescita personale.

Puoi far ricorso ad un metodo di evoluzione come Logosintesi, ma puoi anche sfruttare le tecniche energetiche.
Io ho scritto dei set up che voglio condividere anche con te.

Se vuoi puoi fare come ho fatto io e utilizzare la musica per connetterti alle tue emozioni.

Prima di tutto trova una posizione comoda, fa aderire i piedi al pavimento, inizia a respirare profondamente e a stimolando il tuo sistema energetico fa partire la canzone, restando in ascolto di ciò che emerge spontaneamente da te. 




Dopo aver ascoltato la canzone forse potresti aver bisogno di prendere appunti su ciò che è emerso.

Ora puoi utilizzare le tecniche energetiche su tutte le sensazioni, emozioni, pensieri, idee o immagini che sono emerse dall'ascolto, o seguire i set up che trovi di seguito.


Anche se una parte di me è ancora arrabbiata con mamma, per come è stata la mia infanzia, e io continuo a reagire ad essa, recupero tutta la mia energia collegata a questa rabbia e la riallineo al mio centro.

Anche se mi sento in colpa per la vita che ho vissuto, una parte di me pensa di aver meritato di soffrire, recupero tutta la mia energia legata a questo pensiero e la riporto nel mio centro, nel QUI e ORA.

Anche se vorrei aver vissuto una vita diversa, recupero tutta la mia energia legata alla fantasia che sarebbe dovuta andare diversamente e la riallineo al mio centro.

Anche se mi piacerebbe ancora oggi, poter essere riconosciuta da mamma per ciò che sono rilascio ogni mio attaccamento emotivo a questo desiderio e a ciò che rappresenta per me.

Anche se una parte di me ha ancora bisogno di essere amata e protetta recupero tutta la mia energia che ha creato e mantiene in essere quella parte e la riallineo al mio centro.

Anche se avrei tanto voluto essere diversa da mia madre, e questo ha influenzato tutta la mia vita, recupero tutta la mia energia, legata a questo schema e lo riallineo al mio centro.

Anche se per certi versi ho ereditato delle caratteristiche di mamma, e questo mi fa innervosire, tutto questo può cambiare e lascio che cambi.

Anche se nel mio spazio di percezione c'è ancora l'immagine di mia mamma che da piccola mi tratta male, e io continuo a reagire ad essa, recupero tutta la mia energia congelata in quella immagine e la riporto nel mio centro nel QUI e ORA.

Anche se non riesco proprio a perdonare mia madre per come mi ha cresciuta….., avrebbe dovuto essere una madre migliore….recupero tutta la mia energia legata alla fantasia che sarebbe dovuta andare diversamente e la riallineo al mio centro.

Recupero tutta la mia energia da quella parte di me che continua a trattenere rabbia verso mia madre e la riallineo con il mio centro.

Mi apro alla possibilità di far fiorire un nuovo tipo di rapporto con mia madre.


Ovviamente questi set up erano solo di esempio.
Se ascoltando la canzone o utilizzando le frasi che ho scritto sono emerse emozioni, pensieri, ricordi, fantasie che riguradano la tua esperienza personale, ti suggerisco di utilizzare le tecniche energetiche su tutto ciò che è emerso fino ad arrivare ad una condizione di equilibrio.

Se ti va di approfondire questo lavoro e avvicinarti sempre più a vivere la vita che davvero desideri vieni a scoprire i percorsi che abbiamo preparato per te nel sito ARMONIA EMOZIONALE:



Se pensi di aver bisogno di lavorare sul tuo rapporto con tua madre e con il femminile in generale ti ricordo che puoi anche scrivermi per acquistare una copia del libro che ho scritto con le mie colleghe e che si intitola "IL GENIO FEMMINILE".



Ti anticipo che fra 15 giorni troverai un articolo rivolto al rapporto con il padre e ti auguro 
Buon cammino.
Virna

domenica 27 marzo 2016

Risvegliare la passione con EFT



Una classe prima.
Di quelle con quella bella con l'Ipad, quella tutta occhi e non capisco, quella che fa tante domande.
Poi i maschi, che o dormono o cazzeggiano, sì, si dice così: ridono e scherzano perchè stare attenti non è cosa "maschia".
E 4 maschi su 30 allieve/i devono mostrarsi maschi altrimenti perdono la faccia.
Poi succede che entri in classe, hai già in mente cosa devi fare , ma un' allieva fa una domanda.
La domanda.
La domanda cardine di tutta la tua materia.
La domanda che da anni non ti hanno più fatto.
Nessuno se ne era più accorto.
Che, a seconda dei casi, ci sono desinenze diverse.
Che là dentro c'è un mondo.
Il TUO mondo. Ma forse, anche il LORO.
E parti.
Parti perchè ti sei accorto che quella ragazza VUOLE SAPERE.
Ha chiesto: " Qual è la differenza, Prof.?"
E dietro quella differenza c'è tutto.
Dietro il vedere le differenze e cogliere la loro voglia di capirle, c'è TUTTO.
Ma soprattutto ci sei TU, con il tuo ruolo di "ponte" tra contenuto e allievo.
Perchè l'allievo ha un cuore.
E sente quando parli col cuore.
Nessuno cazzeggia più, gli occhi ridono, persino la bella ha messo via l'Ipad.
La curiosità ha vinto.
Bentornato.
Grazie.

Tiziana Manca Gherrino


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Tiziana ha scritto questo brano per me e io lo trovo molto significativo.

Lei ci parla, con amore, del mondo della scuola e in questo brano in particolare di come un insegnante, in un determinato momento della sua vita, possa incappare in un evento che risveglia nel suo animo la passione per quello che fa.
Ciò che abbiamo letto, l'emozione che trapela dalle parole, potrebbe applicarsi a qualunque lavoro, ma anche a qualcunque settore della vita.

Qualunque sia la cosa che stai facendo anche tu, oggi,  l'importante è che tu sia in contatto con il tuo cuore, che si tratti di professione, di relazioni, di amicizia, di un hobby, cosa pensi che succederebbe se la tua passione fosse spenta?
Cosa pensi che otterresti in cambio se invece di mettere energie e flusso in ciò che fai tu le affrontassi senza calore, senza anima, senza sentire la sottile gioia che alimenta chi vive pienamente ciò che è, ciò che ha scelto, ciò che fa?

Ebbene, a volte gli eventi ci portano un momento di fiacca, un momento in cui è più facile focalizzarsi su ciò che non và, sono momenti in cui mettiamo in discussione noi stessi e tutto ciò che ci circonda, ci chiediamo "chi me lo ha fatto fare?", o ancora "ma perchè tiro avanti in questa situazione?"

Questi sono esattamente i momenti in cui EFT e le tecniche energetiche possono venirti in aiuto.

Per questo ho preparato questo brevissimo video per risvegliare la passione con EFT.

Buona visione.




Virna e Tiziana

domenica 13 marzo 2016

EFT E ESSERE ADULTI

Oggi è il mio compleanno e per celebrare questa ricorrenza esprimo tutta la mia gratitudine per ogni cosa che ho vissuto lungo il mio cammino.

Oggi compio 40 anni e perciò la gente mi guarda e sorridendo mi dice "eh, non sei mica più una bambina", ma non sa quanto ci ho messo per  recuperare tutti i pezzi di me che avevo lasciato in giro "congelati" in un infanzia complessa e poco elaborata, e che ancora influenzavano la mia vita e i miei rapporti con gli altri.

Oggi, io, sorridendo, penso "AH, si, finalmente non mi sento più una bambina, impotente e in balia degli eventi, bensì una persona piantata dentro i suoi passi, in contatto con se stessa, che sa far ricorso al proprio sè adulto, ma anche a caratteristiche bambine o a quelle  da "genitore" quando servono.... e se una parte "bambina di me" prende il sopravvento, oggi so che non devo rifiutarla o negarne l'esistenza, perchè basta comprendere come mai si affaccia, e integrarla in chi sono oggi."

Oggi ho deciso di pubblicare un articolo molto bello, scritto dalla mia amica doula Emanuela Pamio, e siccome il suo articolo non ha bisogno certo di molti commenti, aggiungo solo che alla fine troverete il link ad un mio video per contattare il vostro SE' più adulto, la parte saggia, che non smette mai di guidarvi, anche quando ci sono in voi dei mondi congelati dovuti ad un passato non elaborato.

Buona lettura e che possiate sempre essere felici di CHI SIETE.


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L’adulto

Siamo davvero adulti?

Quando ero piccola, osservavo gli adulti attorno a me,  e sentivo che, in ogni relazione c’era qualcosa che mancava, ne ero cosciente, ma non sapevo esattamente cosa.
Sognavo di poter seguire dei veri adulti…ma da qualche parte essi mancavano in qualche cosa.
No non desideravo la perfezione, ma sognavo che essi potessero davvero guidarmi vedendo come ero e aiutandomi a scoprire il cammino più adatto per me.
Volevo delle persone oneste e leali, che accettassero i loro difetti, che ammettessero i loro sbagli, facendomi vedere che si può sopravvivere ai propri errori.
Era mio diritto poterlo avere.


I miei genitori non hanno difettato in questo, anzi mi hanno insegnato l’onestà di coscienza, quella cosa che ti impedisce di “fare il furbetto”, di “fregartene degli altri”, solo per avere dei vantaggi passeggeri, e piuttosto ti regala una grande pace nel corpo perché sai che hai fatto il meglio che potevi fare con i mezzi a disposizione. Però in quanto a protezioni verso questo mondo, nemmeno loro le avevano.

Nella società invece…immagino che io piccola ragazzina facessi davvero terrore, gli adulti erano così spaventati da me ed impauriti che non erano in grado di dirmi onestamente le cose come stavano, di prendersi le giuste responsabilità.

Però capisco, questa società è davvero difficile, appena scopri un attimo le tue vulnerabilità è facile che qualcuno ti possa attaccare. Bisogna essere abbastanza adulti per poterlo fare.

Ma io mi domando se lo sono.

Non lo so, ci sto lavorando parecchio.





Ma pensiamo a cosa è o NON è un adulto:

Un adulto Non alza la voce per coprire la tua sperando che questo gli dia più ragione.
Non ne ha bisogno, per un adulto il confronto è importante, non ne ha paura, un adulto non deve convincere gli altri per non sentirsi solo a pensarla in un certo modo o per valorizzare sé stesso..

Un adulto non dice cose non vere o che non ha verificato, solo perché possano affossare la tua immagine facendo risaltare la sua nel suo moscio splendore.

Un adulto si prende le sue responsabilità e lascia agli altri le proprie, non infila sensi di colpa nei suoi consigli affinchè possa essere più sicuro che tu sia portato a seguirli, non ne parla in modo assoluto come se fosse l’unica via da seguire, ma ti lascia sempre la scelta motivandola onestamente.

Un adulto non ti giudica in modo assoluto, comprende la tua umanità perche non può fare a meno di vedersi nella propria e capire che in fondo potrebbe aver sbagliato anche lui in quel modo se si fosse trovato nella stessa situazione.

Un adulto sa prenderti anche di peso e portarti via da una situazione veramente pericolosa, se capisce che tu non hai i mezzi per accorgertene, non si limita ad avvisarti, se ne prende la responsabilità o ti segue passo passo perche sa che è importante che tu possa farne esperienza, pronto a prenderti non appena le cose si possono fare davvero difficili.

Un adulto non sminuisce, deride, affossa, ridicolizza gli altri…perché non ha bisogno di aumentare la sua autostima in questo modo.

Un adulto gioca molto, gioca molto seriamente, senza mancare di rispetto agli altri.
Gioca con le parole, gioca con se stesso, con gli altri, con la vita….perche altrimenti “non passa più”

Un adulto prende il dolore di ognuno molto sul serio…perché sa che ogni dolore è importante per chi lo vive, ed ognuno ha diritto di essere preso sul serio ed abbracciato nel proprio dolore….poi sa anche trasformarlo in vita che va avanti, quando l’altra persona è stata abbracciata abbastanza.

Un adulto non tiene musi, non fa ripicche, non ha orgogli da vendicare, sa che il confronto è occasione di crescita, e sa mettersi in gioco, non è più bambino, ora può difendersi.

Un adulto sa aiutare con gratuità se è qualcosa in cui crede profondamente. E’ qualcosa che può donare e davvero non si aspetta nulla in cambio.
Sa anche chiedere il giusto compenso in termini monetari quando è necessario perché valorizza il proprio lavoro.
Un adulto non dà più di quello che può dare, perché non può andare in crisi di risorse.

Un adulto è profondamente onesto con sé stesso e con gli altri, nello stesso tempo sa difendersi da una società che le persone oneste le rivolta come calzini.

Un adulto non tratta i suoi figli come soggetti da “educare” da raddrizzare, da punire.
I figli sono persone prima di tutto ed hanno una loro dignità. Hanno bisogno piuttosto di una persona su cui contare che si prenda le responsabilità che loro non sanno prendersi (per ovvie ragioni di esperienza e immaturità).

Un adulto accetta le crisi, pur nella loro dolorosità, e si mette in gioco per superarle.

Un adulto non ha paura del dolore, o meglio ne può avere paura ma accetta di affrontarlo, magari a piccole dosi, magari con i dovuti tempi.

Un adulto si vuole bene, o vuole imparare a farlo.

Un adulto anticipa ciò che non vuole che succeda, più che può, e per il resto, accetta la sua fallibilità o ciò che la vita gli riserva, perché sa che non può controllare tutto o prendersi la responsabilità di tutto.

Un adulto sa aspettare, sa attendere il momento giusto per fare le cose, e se per caso non riesce, sa fermarsi, sa tornare indietro, sa imparare dai suoi errori.

Un adulto sa fare spazio anche agli altri, sa accettare gli errori, sa aiutarli se cadono.

Un adulto sa che non può stare davvero bene, se c’è chi soffre  e invece potrebbe stare meglio. Certo sa anche che non potrà cambiare il mondo, ma accetta di fare la sua piccola parte per migliorarlo.

Un adulto accoglie la sofferenza altrui, se non può fare niente per risolverla accetta di stare accanto con rispetto e pazienza, perché ognuno deve viversi il suo lutto per le aspettative disattese della vita.

Un adulto pensa a sé stesso ma anche agli altri, e sulla bilancia cerca di far coincidere al massimo il beneficio per tutti.
E’ disposto a rinunciare a qualcosa se sa che più persone possibile ne possono trarre beneficio.

Un adulto sa che la soddisfazione personale non ha prezzo.

Un adulto sa che la meta è importante, ma anche il cammino ha la sua bellezza e forse a volte è molto più importante.

Un adulto sa che ognuno fa secondo le sue possibilità, ma ci tiene al fatto che sarebbe un dispiacere se ognuno non contribuisse al suo meglio, perciò favorisce anche il lavoro degli altri riducendo la sua attività se serve.

Un adulto sa che a volte può anche non essere indispensabile, può anche essere incapace, può anche non sapere cosa fare, se c’è un bambino nei paraggi. Un adulto sa che ogni bimbo vuole essere un valore per lui  e ci tiene ad aiutarlo.

Un adulto sa che quello che ognuno ha dentro è importante, parla di sé bisogna ascoltarlo.

Un adulto ama incondizionatamente i propri figli, ma l’amore verso il proprio partner sa che è un amore condizionato al rispetto e alla collaborazione.

Un adulto sa prendersi cura di se stesso, sa fare tutto ciò che serve, cibo, vestiti, e pulizia, e sa prendersi cura degli altri (bambini, non autosufficienti etc)

Un adulto è una persona consapevole del fatto che se qualcosa non glielo hanno insegnato o non c’è stata occasione, può sempre impararlo.
Un adulto sa che se un altro adulto non ha imparato, lo puo sempre fare con i dovuti tempi, anche se ha 100 anni. ; )

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Guarda il prossimo video su EFT E ESSERE ADULTI.


Alla prossima e una fetta di torta virtuale per tutti!!!

Virna

domenica 28 febbraio 2016

EFT PER LA PAURA DEL SUCCESSO

Stavolta ci avevi proprio creduto, eri a tanto così, sentivi dentro ogni cellulla quella felicità che solo realizzare un sogno può trasmettere, ti eri perfino detto -"Dopo tanto lavoro, finalmente, ci sono."

E quando meno te l'aspettavi qualcosa ha iniziato a girare storto, e non solo nella vita... anche in te...
Si, ironizzi con i colleghi, con gli amici, quando riesci ad ironizzare, certo, dici che pare quasi una burla, che ti girano come non ti sono mai girate prima.....




Ma poi, quando sei solo, a casa, o al telefono con gli amici più cari allora ti viene quasi da pensare che preferivi non arrivarci nemmeno fino a quel punto, che stavi meglio prima di averlo quasi raggiunto il tuo sogno, che stavolta, davvero, tu non ci vuoi credere più perchè avevi fatto tutto per bene: corsi, percorsi, ti eri dedicato alla tua crescita personale, avevi stravolto la tua vita, convinto che la soluzione vecchia non fa buon brodo.....
e poi...

E poi...

E POI????


Ma poi non sai proprio cosa è accaduto.

Io oggi ti svelo un segreto che secondo me ti cambierà la vita.

C'è un tipo di paura, nascosta in fondo in fondo, subdola, sibillina, che è ancora peggiore della paura del fallimento, perchè agisce nell'ombra, là dove non la andresti mai a cercare, e può impedirti di raggiungere quello che avevi sognato, che hai sempre sognato, perfino di più della paura di fallire, ed è LA PAURA DEL SUCCESSO.





Nel libro "Il tao della motivazione" di Max Landsberg questa paura è descritta benissimo:

...."La paura del successo è qualcosa di diverso. Funziona così: - alla velocità a cui procedono le cose, corro il rischio di riuscire, ma non so se mi sentirò a mio agio ad avere successo, perciò è meglio se rallento un pò. Così non dovrò fare lo sforzo di adattarmi al successo."

E poi, all'interno di un dialogo, uno dei due spiega all'altro che le motivazioni per non desiderare il successo, a livello inconscio, sono milioni. 

Hai letto bene: 
LE MOTIVAZIONI PER CUI QUALCUNO PUO' OSTACOLARE IL PROPRIO SUCCESSO POSSONO ESSERE MILIONI.


Senti come ti suonano queste frasi:

SE HO SUCCESSO
...non me lo merito.
...chi me lo fa fare, poi dovrò essere sempre all'altezza.
...gli altri potrebbero non apprezzarmi più.
...susciterei invidia.
...i miei genitori non lo hanno avuto.
...non saprò come gestirlo.
...e poi capita qualcosa...
...non fa proprio per me.
...e poi dovessi perdere quello che ho attenuto soffrirei di più.


La paura del successo ha sede nel nostro dialogo interiore, nelle nostre convinzioni limitanti, in ciò che pensiamo di essere e in ciò che ci hanno detto che siamo e che abbiamo fatto nostro.

Se anche tu nel tuo dialogo interiore hai delle convinzioni fortemente limitanti, come ad esempio l'idea di non meritare di essere felice, stai pur sicuro che più ti avvicini alla felicità e alla realizzazione più è probabile che scattino dei meccanismi di autosabotaggio.

Ma come fare a cambiare rotta?

Semplice, guarda questo video e inizia a sciogliere tutte le tue convinzioni limitanti riguardo te stesso e il tuo successo.



Grazie di avermi seguito anche questa volta e mi raccomando... sciogli tutte le convinzioni che si frappongono fra te e il raggiungimento dei tuoi sogni.

Buon successo!
Virna

domenica 14 febbraio 2016

Oltre la paura c'è solo AMORE - Tecniche Energetiche quando l'amore fa paura - Buon San Valentino









Oggi è San Valentino, e nel mondo questo giorno è riconosciuto come la Festa degli innamorati.
Persone di tutte le razze e di tutte le età oggi sono unite dalla stessa energia e dallo stesso intento, celebrare l'Amore...

O no.

Qualche volta l'amore ci sembra lontano, qualche volta proprio non sembra possibile che entri, o che resti nella nostra vita, finiamo per sentirci sfigati, arrabbiati, defraudati, vittime di un'ingiustizia, come se la Vita stessa ci stesse togliendo qualcosa: la possibilità di amare e di essere amati.

Ma è proprio quando il cuore fa le capriole su un filo e ci sentiamo precipitare, perchè siamo soli, perchè un amore è appena finito, o perchè ancora lo dobbiamo trovare che abbiamo la più grande occasione della nostra vita.

Guardarci dentro!

La stessa cosa è possibile anche se si è in coppia, ovviamente, ma se siamo soli tanto meglio, possiamo approfittare del momento per risintonizzare tutte le nostre cellule, i nostri sistemi, le nostre energie e aprire finalmente la porta all'AMORE.


E le domande che a questo punto dovremmo farci tutti quanti sono:

QUANTO SONO DISPOSTO, IO AD AMARE?
MI RICORDO DI AMARE ME STESSO?
CHE COSA IMPEDISCE CHE L'AMORE FLUISCA LIBERAMENTE NELLA MIA VITA?
CHE COSA MI SPAVENTA DELL'AMORE?
CHE COSA MI FAREBBE SENTIRE CHE AMO E CHE SONO AMATO?
IN CHE COSA HO PAURA CHE MI CAMBI, L'AMORE?


L'esatto contrario dell'Amore, infatti, non è l'odio, bensì la paura e spesso è sulla paura che sono basate le nostre idee sull'Amore.

Allora un rapporto, di coppia, ma anche di amicizia, finisce per diventare una creazione fantasiosa nella nostra testa che nulla ha a che vedere con ciò che incontreremo nella realtà, perchè ciò che l'amore porta è allo stesso tempo straordinariamente più complesso e più meraviglioso.

L'Amore porta trasformazione e pulizia.

L'Amore, tutte le volte che lo incontrerai, e credimi, saranno infinite volte, ti chiederà di liberarti dalla Paura, di spezzare le catene che ti legano, di lasciare andare i condizionamenti del passato e di ritrovare te stesso.





L'Amore ti chiederà di trasformarti e di usare tutto il tuo Cor-aggio per affrontare ciò che ti limita, non combattendo una epica battaglia, bensì accettando finalmente anche le parti di te che ritieni brutte, goffe, inaccettabili, non desiderabili, per integrarle finalmente in te stesso.

L'amore ti capiterà davanti e ti chiederà di posare definitivamente tutte le maschere che ti sei costruito e messo addosso per proteggerti, ti chiederà di mostrarti come sei, nudo, pieno di ferite, cicatrici, qualcuna anche non rimarginata, di ossa rotte e rimesse insieme, di polvere e di debolezze.

L'Amore illuminerà i tuoi punti di luce ma anche ciò che ti sei ostinato per anni a depositare sotto un tappeto e che magari il tappeto ormai lo tiene sollevato.

L'Amore ti mostrerà come fare a lasciare andare i tuoi attaccamenti interiori al ruolo di vittima, al tuo "bambino interiore" che a volte sta dappertutto tranne che all'interno, e che altro non è se non l'insieme dei tuoi mondi congelati, dei traumi non superati, degli eventi non elaborati che ancora ti porti energeticamente addosso e che ti spingono a reagire ogni volta a quello che incontri, da una posizione di "perdente", anzichè scegliere cosa fare, dove andare, chi essere nel mondo.

L'Amore ti chiederà verità, ti chiederà di essere semplicemente chi sei, senza scudi, senza difese, senza se e senza ma.

E non te lo chiederà un'altra persona, non te lo chiederà il tuo partner, per quanto possa sembrare che sia così.

La richiesta arriverà da dentro, da quel punto del tuo cuore che l'incontro benedetto con un altro avrà riacceso, magari ancora, nel tentativo di farti sentire la più grande delle verità e forse per questo la più spaventosa: l'Amore non è fuori, l'AMORE E' DENTRO.

Solo dentro di te puoi trovare l'amore che cerchi, che vai magari mendicando per il mondo... ma che è tuo per diritto di nascita, perchè TU SEI AMORE.

Devi solo accorgerti che stai facendo come il pastore protagonista del libro di Coelho " L'alchimista", che ha cercato per anni un tesoro in tutto il mondo senza sapere che solo lui, in realtà, era a conoscenza di dove il tesoro fosse davvero.


Devi solo aprirti alla possibilità che l'Amore ti canti dentro, come ha sempre fatto, e che tu possa finalmente iniziare ad ascoltare questo canto.

Devi solo aprirti alla possibilità di lasciare andare le tue paure e ESSERE AMORE.

Ti regalo un video, che usa le tecniche energetiche quando l'amore fa paura, affinchè tu possa cominciare a sintonizzarti con il tuo CUORE.


Buon San Valentino e che tu possa spargere il tuo AMORE  e la tua LUCE nel MONDO.

Virna