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martedì 4 marzo 2014

EFT E WALNUT: per affrontare i cambiamenti e proteggersi dalle influenze altrui.



Introduzione

Per chi ha poca dimestichezza con EFT e con i FIORI DI BACH rimando alle apposite sezioni di questo stesso blog, dove potrete trovare degli articoli introduttivi, utili per un primo incontro con entrambe queste straordinarie risorse.

Per chi sta visitando per la prima volta EFT-VENETO, questo che state leggendo fa parte di una serie di articoli che hanno l’intento di suggerire come si possano combinare l’uso di EFT con l’assunzione dei Fiori di Bach.

Per comodità espositiva e per non generare confusione viene trattato un singolo fiore alla volta

Buona lettura e Buon picchiettamento.

WALNUT – stato d’animo negativo

Walnut è uno dei grandi jolly del sistema floreale. E’ il fiore associato alle fasi di cambiamento, quando sappiamo bene cosa vogliamo, ma non abbiamo il coraggio di fare un salto nel vuoto; oppure quando ci è necessario addattarci al nuovo accogliendo tutto quello che un cambiamento porta, sia a livello materiale che spirituale, in ogni ambito della nostra vita. Chi ha bisogno di questo fiore spesso è ”nel cambiamento”, lavorativo, affettivo, deve affrontare un trasloco, una separazione, un nuovo lavoro, un passaggio da una fase della vita ad un altra, ma le affronta con sofferenza, a causa di una certa resistenza mentale. E’ il fiore anche per chi tende a restare imprigionato in legami che ne limitano la libertà individuale, sia che siano legami karmici, affettivi, familiari, con proprie conclusioni, convinzioni, con le convenzioni sociali o semplicemente i giudizi degli altri.

WALNUT– stato d’animo trasformato

Walnut porta adattabilità e consente di manenere forza e determinazione nei cambiamenti. Inoltre dona costanza e protegge dalle influenze esterne di qualunque tipo.
E’ utilissimo per affrontare ogni fase nuova della vita come il passaggio a scuole di altro grado, un cambio di casa, lavorativo, della situazione familiare. Protegge dalla energie estranee, anche quelle elettromagnetiche. Si adatta a essere combinato con ogni altra essenza per favorire l’integrazione e l’adattamento.

WALNUT ed EFT

Ecco alcuni giri da sperimentare nel caso che vi riconosciate nella descrizione data poco più sopra, o che stiate già assumendo WALNUT


QUANDO NON SI RIESCE AD ABITUARSI AD UN CAMBIAMENTO

Punto karate: Ho appena traslocato
Sopra la testa: e non riesco proprio ad abituarmi
Sopracciglio: questo nuovo paese
Lato dell’occhio: non conosco nessuno
Sotto l’occhio: non è il mio paese
Sotto il naso: sono ancora sfasata
Sotto il labbro: non riesco ad abituarmi

Clavicole: ho tutto sotto sopra
Sotto ascella: faccio davvero fatica
Sotto seno: mi sento proprio spaesata

Picchiettare quindi tutti i punti sulle dita concentrati sul proprio senso di spaesamento.



QUANDO SI SENTE DI VOLER FARE UN CAMBIAMENTO IMPORTANTE NELLA PROPRIA VITA MA MANCA LA SPINTA



Punto karate: Ho un’idea perfetta per una nuova attività lavorativa
Sopra la testa: ma non so decidermi a metterla in pratica
Sopracciglio: mi manca la spinta
Lato dell’occhio: non so perchè ma esito
Sotto l’occhio: eppure ho chiara la mia idea
Sotto il naso: voglio cominciare qualcosa di nuovo
Sotto il labbro:ma avrei bisogno di chiarirmi ancora qualche dettaglio

Clavicole: sono convinta di voler cambiare
Sotto ascella: ma certamente è difficile lasciare le abitudini
Sotto seno: per il momento non riesco a concretizzare.

Picchiettare quindi tutti i punti sulle dita.



QUANDO SI VIENE INFLUENZATI DALLE OPINIONI DEGLI ALTRI

Punto karate: C’è una persona che mi piace molto
Sopra la testa: e sembra che fra noi ci sia una simpatia
Sopracciglio: ma alle mie amiche non piace
Lato dell’occhio: quando l’ho raccontato loro hanno scosso la testa
Sotto l’occhio: hanno detto che non è un tipo adatto a me
Sotto il naso: e ora non sono più così sicura
Sotto il labbro: non mi sento più così convinta

Clavicole: la mia amica lo conosce
Sotto ascella: certo mi mette in guardia per una ragione
Sotto seno: ma a me piace molto....

Picchiettare quindi tutti i punti sulle dita.


martedì 11 febbraio 2014

EFT E SWEET CHESTNUT: per la disperazione, quando tutto appare perduto e senza soluzione.





Introduzione

Per chi ha poca dimestichezza con EFT e con i FIORI DI BACH rimando alle apposite sezioni di questo stesso blog, dove potrete trovare degli articoli introduttivi, utili per un primo incontro con entrambe queste straordinarie risorse.

Per chi sta visitando per la prima volta EFT-VENETO, questo che state leggendo fa parte di una serie di articoli che hanno l’intento di suggerire come si possano combinare l’uso di EFT con l’assunzione dei Fiori di Bach.

Per comodità espositiva e per non generare confusione viene trattato un singolo fiore alla volta

Buona lettura e Buon picchiettamento.

SWEET CHESTNUT - stato d’animo negativo

Sweet Chestnut è il rimedio per chi prova un’angoscia e una disperazione tali che sente di essere arrivato al limite della sopportazione.
Quando si ha l’impressione di non farcela più, di avere perso ogni speranza e che l’anima stessa sia sfinita. Questo fiore è per coloro che sentono un tale dolore in fondo al cuore che sentono di star vivendo in uno stato simile all’”oscura notte dell’anima”.


SWEET CHESTNUT – stato d’animo trasformato

Questo fiore  ridona speranza, aiuta a vedere una via d’uscita anche nelle situazioni più nere e a ricordare che anche una sconfitta non è per sempre. Sweet Chestnut consente di arrivare ad una trasformazione interiore profonda, che permette di ritrovare luce e pace dentro di noi, superando il senso di angoscia e di morte. Viene spesso usato quando si è persa una persona cara ( con Rescue Remedy e Walnut – Heptaremei).


SWEET CHESTNUT ed EFT

Ecco alcuni giri da sperimentare nel caso che vi riconosciate nella descrizione data poco più sopra, o che stiate già assumendo SWEET CHESTNUT.



QUANDO PENSIAMO DI AVER RAGGIUNTO IL LIMITE

Punto karate: Non ne posso più
Sopra la testa: sono al limite della sopportazione
Sopracciglio: nulla ha più senso
Lato dell’occhio: è come se avessi il buio dentro
Sotto l’occhio: mi sento nel vuoto totale
Sotto il naso: non c’è modo di star meglio
Sotto il labbro: ho provato di tutto

Clavicole: non c’è nulla che mi aiuti
Sotto ascella: sento una tale angoscia
Sotto seno: non posso uscirne

Dita:  sento un grande buio dentro



QUANDO SI PROVANO ANGOSCIA E DISPERAZIONE TOTALI PER UN LUTTO

Punto karate: Non riesco a contenere questa sofferenza
Sopra la testa: un una tale angoscia dentro
Sopracciglio: sento un dolore nel cuore
Lato dell’occhio: questo dolore è lacerante
Sotto l’occhio: questo dolore
Sotto il naso: questo vuoto
Sotto il labbro: non c’è limite al dolore

Clavicole: non vedo futuro
Sotto ascella: non c’è via d’uscita da questo dramma
Sotto seno: la sofferenza mi uccide

Dita:  osservate tutta la sofferenza che provate, lasciate che emergano immagini, pensieri, fantasie, idee, ricordi, anche ricordi positivi che in questo momento vi fanno soffrire perchè sapete che non torneranno...
Continuate a picchiettare finchè non raggiungete uno stato di serenità.