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domenica 17 gennaio 2021

Eft per le relazioni

L’unico modo per migliorare davvero la tua esistenza è assumertene la responsabilità.

Quando in una relazione qualcosa non va è puntando il dito contro un altro che puoi crescere, bensì girando lo specchio, cambiando la prospettiva e chiedendoti: “quale parte di me sta venendo attivata dal comportamento che hai? Quale parte ferita, non soddisfatta, bisognosa, timorosa, si attiva quando tu fai ciò che fai?”
Solo se ti assumi la responsabilità delle tue reazioni e di ciò che ci sta dietro, fosse rabbia, paura o dolore; solo quando porti luce su quelle parti che vengono attivate e che muovono i tuoi comportamenti, solo quando impari a discernere da dove vengono e cosa trattengono, solo allora puoi essere libero e lasciare andare con amore ciò che ti frena.
Ovviamente Eft e set possono venirti in aiuto.
Quando in una relazione qualcosa non va prendi il tuo tempo, inizia a stimolare il sistema energetico e chiediti?
Cosa accade in me?
Questa esperienza cosa mi dice?
Quali emozioni emergono?
Quali bisogni, ferite, desideri emergono?

Ricordati di prestare attenzione al tuo campo.
Osserva cosa emerge a livello di emozioni, pensieri, ricordi, convinzioni, idee.
Se ti agevola puoi prendere appunti per lavorare in un momento successivo tutto ciò che emerge.
Puoi dedicare un giro di eft su ogni cosa come in questi esempi:
Anche se c'è questa emozione in me che ancora influenza le mie relazioni, mi apro alla possibilità che tutto cambi.
Anche se c'è questo ricordo in me che ancora influenza le mie relazioni, mi apro alla possibilità che tutto questo cambi.
Anche se c'è questa convinzione in me che ancora influenza le mie relazioni, mi apro alla possibilità che tutto cambi.
Anche se c'è questo pensiero in me che ancora influenza le mie relazioni, mi apro alla possibilità che tutto questo cambi.


Buona scoperta.
Virna




domenica 5 giugno 2016

EFT per dire l'indicibile





Marco ha 28 anni ed è innamorato di Nadia.
E' felice e soddisfatto.
Anche sul lavoro va tutto bene.

Il problema?

Gli hanno offerto una promozione e un validissimo lavoro; all'estero.
Lui intende accettare, ma sa che, almeno per il momento, Nadia non può seguirlo.
Teme che dirle che vuole andar via complicherà la loro relazione, teme che lei soffrirà, che penserà che lui voglia abbandonarla.

Marco pensa che la verità sia "indicibile".

Gli chiedo che emozione sta provando.
Risponde che prova Paura, paura di deluderla, paura di farla soffrie, paura di perderla, PAURA, PAURA, PAURA!!!!!

Gli chiedo di picchiettare e ripetere:

ANCHE SE PROVO UNA GRANDE PAURA, ALL'IDEA DI DIRE A NADIA LA VERITA', TUTTO QUESTO PUO' CAMBIARE E CAMBIA MENTRE LO OSSERVO.

Marco continua a picchietare e chiude gli occhi... Il suo viso è agitato, per qualche minuto osservo i cambiamenti della sua espressione, influenzati dai pensieri che gli passano nella mente....

Dopo un pò Marco apre gli occhi e mi dice: Mi sono ricordato quella volta che a cinque anni ho rotto un vaso prezioso per mia mamma. Mi sentivo una morsa nello stomaco. Avevo paura delle sue reazioni, paura di deluderla, paura di non essere amato mai più. Per me confessarle la verità era impossibile, ma quando l'ha scoperta è stato ancora peggio.

Picchiettiamo:

Anche se c'è ancora la traccia di questo evento recupero tutta l'energia che la compone e la riallineo al mio centro.

Anche se nel mio spazio personale è rimasta la traccia di quella immagine congelata e abituale di mia madre che mi scopre, recupero tutta la mia energia coinvolta nella sua creazione e la riallineo al mio centro.

Anche se una parte di me ha ancora cinque anni e io ho ancora paura di deludere come allora, recupero tutta la mia energia che la compone e la riallineo al mio centro...

Anche se penso che Nadia non mi capirà,  e non mi amerà più e questa cosa mi fa paura mi apro alla possiblità di essere sincero....

Anche se credo che dicendo la verità tutta la mia vita andrà in tanti pezzettini minuscoli e mi finirà sotto le scarpe, scelgo di rilassarmi..

Anche se in me c'è la traccia della fantasia che parlare con Nadia sarà un disastro e io non sarò mai più felice in nessun secondo della mia vita, nemmeno per sbaglio quando dormo o sono distratto... scelgo di fare ciò che è meglio per me...

Anche se mi rifiuto di dire la verità.... scelgo di dire la verità tutta la verità, nient'altro che la verità, ma dirò subito dopo che mentivo....  

Anche se piuttosto che dire la verità mi faccio dare per disperso, così almeno non ho detto a Nadia questa cosa....ma poi la perdo lo stesso....

Anche se in me c'è ancora un bambino addolorato che teme di fare una marachella e perdere l'amore di chi ama, recupero tutta la mia energia legata a questa parte di me e la riallineo al mio centro...

Andiamo avanti così per un bel pò, sciogliendo ogni singolo aspetto che emerge picchiettando e che Marco ritiene che gli crei un rilevante disagio a livello emotivo.

Dopo un'ora di picchiettamento Marco ride.... finalmente è in grado di realizzare che si trovava in uno stato reattivo dovuto  ad un ricordo passato che tratteneva parte della sua energia vitale nel passato e complicato dalle fantasie anticipatorie "catastrofiche" che lo spostavano ancora di più dal presente.

Quando va via afferma che la sera stessa parlerà con la sua fidanzata con il cuore in mano, confessandole anche che spera che lei lo possa raggiungere appena sistemate le cose per sposarlo...


Dopo una settimana mi telefona e mi confida che è andato tutto bene.
Avendo ritrovato il contatto con il presente e dopo avere preso consapevolezza dello schema con il quale agiva, Marco è stato in grado di esternare ogni suo sentimento, idea o paura alla donna che ama e lei ha accolto i suoi progetti con altrettanta apertura assicurandogli che faranno insieme un passo alla volta per costruire il loro futuro.


articolo apparso per la prima volta nel blog dell'ASSOCIAZIONE CULTURALE SPORTIVO E DILETTANTISTICA SINERGIE.

domenica 27 marzo 2016

Risvegliare la passione con EFT



Una classe prima.
Di quelle con quella bella con l'Ipad, quella tutta occhi e non capisco, quella che fa tante domande.
Poi i maschi, che o dormono o cazzeggiano, sì, si dice così: ridono e scherzano perchè stare attenti non è cosa "maschia".
E 4 maschi su 30 allieve/i devono mostrarsi maschi altrimenti perdono la faccia.
Poi succede che entri in classe, hai già in mente cosa devi fare , ma un' allieva fa una domanda.
La domanda.
La domanda cardine di tutta la tua materia.
La domanda che da anni non ti hanno più fatto.
Nessuno se ne era più accorto.
Che, a seconda dei casi, ci sono desinenze diverse.
Che là dentro c'è un mondo.
Il TUO mondo. Ma forse, anche il LORO.
E parti.
Parti perchè ti sei accorto che quella ragazza VUOLE SAPERE.
Ha chiesto: " Qual è la differenza, Prof.?"
E dietro quella differenza c'è tutto.
Dietro il vedere le differenze e cogliere la loro voglia di capirle, c'è TUTTO.
Ma soprattutto ci sei TU, con il tuo ruolo di "ponte" tra contenuto e allievo.
Perchè l'allievo ha un cuore.
E sente quando parli col cuore.
Nessuno cazzeggia più, gli occhi ridono, persino la bella ha messo via l'Ipad.
La curiosità ha vinto.
Bentornato.
Grazie.

Tiziana Manca Gherrino


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Tiziana ha scritto questo brano per me e io lo trovo molto significativo.

Lei ci parla, con amore, del mondo della scuola e in questo brano in particolare di come un insegnante, in un determinato momento della sua vita, possa incappare in un evento che risveglia nel suo animo la passione per quello che fa.
Ciò che abbiamo letto, l'emozione che trapela dalle parole, potrebbe applicarsi a qualunque lavoro, ma anche a qualcunque settore della vita.

Qualunque sia la cosa che stai facendo anche tu, oggi,  l'importante è che tu sia in contatto con il tuo cuore, che si tratti di professione, di relazioni, di amicizia, di un hobby, cosa pensi che succederebbe se la tua passione fosse spenta?
Cosa pensi che otterresti in cambio se invece di mettere energie e flusso in ciò che fai tu le affrontassi senza calore, senza anima, senza sentire la sottile gioia che alimenta chi vive pienamente ciò che è, ciò che ha scelto, ciò che fa?

Ebbene, a volte gli eventi ci portano un momento di fiacca, un momento in cui è più facile focalizzarsi su ciò che non và, sono momenti in cui mettiamo in discussione noi stessi e tutto ciò che ci circonda, ci chiediamo "chi me lo ha fatto fare?", o ancora "ma perchè tiro avanti in questa situazione?"

Questi sono esattamente i momenti in cui EFT e le tecniche energetiche possono venirti in aiuto.

Per questo ho preparato questo brevissimo video per risvegliare la passione con EFT.

Buona visione.




Virna e Tiziana

domenica 14 febbraio 2016

Oltre la paura c'è solo AMORE - Tecniche Energetiche quando l'amore fa paura - Buon San Valentino









Oggi è San Valentino, e nel mondo questo giorno è riconosciuto come la Festa degli innamorati.
Persone di tutte le razze e di tutte le età oggi sono unite dalla stessa energia e dallo stesso intento, celebrare l'Amore...

O no.

Qualche volta l'amore ci sembra lontano, qualche volta proprio non sembra possibile che entri, o che resti nella nostra vita, finiamo per sentirci sfigati, arrabbiati, defraudati, vittime di un'ingiustizia, come se la Vita stessa ci stesse togliendo qualcosa: la possibilità di amare e di essere amati.

Ma è proprio quando il cuore fa le capriole su un filo e ci sentiamo precipitare, perchè siamo soli, perchè un amore è appena finito, o perchè ancora lo dobbiamo trovare che abbiamo la più grande occasione della nostra vita.

Guardarci dentro!

La stessa cosa è possibile anche se si è in coppia, ovviamente, ma se siamo soli tanto meglio, possiamo approfittare del momento per risintonizzare tutte le nostre cellule, i nostri sistemi, le nostre energie e aprire finalmente la porta all'AMORE.


E le domande che a questo punto dovremmo farci tutti quanti sono:

QUANTO SONO DISPOSTO, IO AD AMARE?
MI RICORDO DI AMARE ME STESSO?
CHE COSA IMPEDISCE CHE L'AMORE FLUISCA LIBERAMENTE NELLA MIA VITA?
CHE COSA MI SPAVENTA DELL'AMORE?
CHE COSA MI FAREBBE SENTIRE CHE AMO E CHE SONO AMATO?
IN CHE COSA HO PAURA CHE MI CAMBI, L'AMORE?


L'esatto contrario dell'Amore, infatti, non è l'odio, bensì la paura e spesso è sulla paura che sono basate le nostre idee sull'Amore.

Allora un rapporto, di coppia, ma anche di amicizia, finisce per diventare una creazione fantasiosa nella nostra testa che nulla ha a che vedere con ciò che incontreremo nella realtà, perchè ciò che l'amore porta è allo stesso tempo straordinariamente più complesso e più meraviglioso.

L'Amore porta trasformazione e pulizia.

L'Amore, tutte le volte che lo incontrerai, e credimi, saranno infinite volte, ti chiederà di liberarti dalla Paura, di spezzare le catene che ti legano, di lasciare andare i condizionamenti del passato e di ritrovare te stesso.





L'Amore ti chiederà di trasformarti e di usare tutto il tuo Cor-aggio per affrontare ciò che ti limita, non combattendo una epica battaglia, bensì accettando finalmente anche le parti di te che ritieni brutte, goffe, inaccettabili, non desiderabili, per integrarle finalmente in te stesso.

L'amore ti capiterà davanti e ti chiederà di posare definitivamente tutte le maschere che ti sei costruito e messo addosso per proteggerti, ti chiederà di mostrarti come sei, nudo, pieno di ferite, cicatrici, qualcuna anche non rimarginata, di ossa rotte e rimesse insieme, di polvere e di debolezze.

L'Amore illuminerà i tuoi punti di luce ma anche ciò che ti sei ostinato per anni a depositare sotto un tappeto e che magari il tappeto ormai lo tiene sollevato.

L'Amore ti mostrerà come fare a lasciare andare i tuoi attaccamenti interiori al ruolo di vittima, al tuo "bambino interiore" che a volte sta dappertutto tranne che all'interno, e che altro non è se non l'insieme dei tuoi mondi congelati, dei traumi non superati, degli eventi non elaborati che ancora ti porti energeticamente addosso e che ti spingono a reagire ogni volta a quello che incontri, da una posizione di "perdente", anzichè scegliere cosa fare, dove andare, chi essere nel mondo.

L'Amore ti chiederà verità, ti chiederà di essere semplicemente chi sei, senza scudi, senza difese, senza se e senza ma.

E non te lo chiederà un'altra persona, non te lo chiederà il tuo partner, per quanto possa sembrare che sia così.

La richiesta arriverà da dentro, da quel punto del tuo cuore che l'incontro benedetto con un altro avrà riacceso, magari ancora, nel tentativo di farti sentire la più grande delle verità e forse per questo la più spaventosa: l'Amore non è fuori, l'AMORE E' DENTRO.

Solo dentro di te puoi trovare l'amore che cerchi, che vai magari mendicando per il mondo... ma che è tuo per diritto di nascita, perchè TU SEI AMORE.

Devi solo accorgerti che stai facendo come il pastore protagonista del libro di Coelho " L'alchimista", che ha cercato per anni un tesoro in tutto il mondo senza sapere che solo lui, in realtà, era a conoscenza di dove il tesoro fosse davvero.


Devi solo aprirti alla possibilità che l'Amore ti canti dentro, come ha sempre fatto, e che tu possa finalmente iniziare ad ascoltare questo canto.

Devi solo aprirti alla possibilità di lasciare andare le tue paure e ESSERE AMORE.

Ti regalo un video, che usa le tecniche energetiche quando l'amore fa paura, affinchè tu possa cominciare a sintonizzarti con il tuo CUORE.


Buon San Valentino e che tu possa spargere il tuo AMORE  e la tua LUCE nel MONDO.

Virna







domenica 3 gennaio 2016

Anno nuovo, strumenti nuovi e nuove vie... e tanto Cor-aggio.



Approfitto di questo inizio di anno e del clima ancora di festa per partire in sordina.
Negli ultimi mesi il blog si è fermato per la mia necessità di portare tutte le energie verso l'interno e fare un grande lavoro interiore.
Anche se fuori il clima era più che caldo per la stagione, ammetto che avevo bisogno di letargo e di lasciare germogliare nuovi semi sotto una coltre di neve e silenzio.
Adesso siamo entrati da poco nel nuovo anno, ci siamo entrati carichi di speranze, progetti, idee, come spesso facciamo, quasi che girare il foglietto sul calendario basti per dare un colpo di spugna alla vita di prima.
Certo io sono fermamente convinta che un colpo di spunga si possa dare sempre, o meglio, un colpo di cancellino, di modo da poter iniziare a scrivere sulla nostra personale lavagna quello che ci piace di più, che ci fa stare bene, che migliora la nostra esistenza e le nostre vibrazioni.
Tuttavia questo richiede tre cose fondamentali, che ho già menzionato, ma che non mi stancherò mai di ripetere: focalizzare il nostro scopo, dotarsi degli strumenti migliori e sciogliere i condizionamenti che ci arrivano dal passato.
E per fare si che questi tre passi possano essere compiuti serve il nostro impegno e il nostro COR-aggio.
Allora anche qui, a te che leggi, dedico qualcosa che ho scritto su facebook:

Abbi il coraggio di scendere fino in fondo al tuo cuore.
Abbi il coraggio di abbandonarti nella sua intensa luce.
Abbi il coraggio di lasciare che tutto ciò che è illusione si trasformi in Amore.
Abbi il Cor-aggio....
Sii il tuo Cuore
Sii Amore.


Immagine scelta dal blog di Veronica Heiland.








Se per caso proprio in questo momento ti fosse venuto in mente che non sai proprio come utilizzare il tuo coraggio, ti suggerisco di fare tesoro di questa frase, che fa parte della nuova tecnica energetica messa a punto da Steve Wells (IEP), e che puoi portare con te nel nuovo anno per utilizzarla su qualunque cosa:

Rilascio tutti i miei attaccamenti emotivi a X...

dove x può essere sostituito con qualunque pensiero che ti venga in mente e quindi, ad esempio, e per riallacciarsi al discorso appena fatto:

RILASCIO TUTTI I MIEI ATTACCAMENTI EMOTIVI ALL'IDEA CHE NON SO PROPRIO COME UTILIZZARE IL MIO CORAGGIO,

ma anche 

RILASCIO TUTTI I MIEI ATTACCAMENTI EMOTIVI ALLE ASPETTATIVE PER QUESTO NUOVO ANNO,

o

RILASCIO TUTTI I MIEI ATTACCAMENTI EMOTIVI ALL'IDEA CHE TANTO NON CAMBIERA' MAI NULLA..

ecc. ecc...


Secondo quanto Steve ha avuto modo di sperimentare su se stesso, infatti, è possibile affermare che nella maggior parte dei casi la sofferenza che proviamo in maniera ingiustificata, o sopradosata rispetto a quando la vita ci mette di fronte è dovuto in massima parte ai nostri attaccamenti emotivi.

Questo era solo un assaggio, ma ti parlerò molto meglio di questa tecnica già dal prossimo articolo, perciò resta connesso.



E adesso due/tre informazioni tecniche:
1- durante il 2016 il mio maggiore impegno sarà rivolto alla crescita della community di Armonia Emozionale, progetto per la crescita personale che ho intrapreso lo scorso anno con Max Volpi e Laura Bersellini e che entrerà nel vivo in questi mesi con l'inaugurazione di un Accademia. Ecco qui il link per il nostro sito, siccome ti prometto che ne vedrai delle belle e ti proporremo un progetto che al momento, in Italia, ancora non si era mai visto, sintonizzati con noi. Ci trovi anche su facebook nel gruppo e nella pagina di Armonia Emozionale, e nel nostro Canale You Tube sono già presenti un sacco di risorse.
Ecco qui tutti i link per seguirci:
http://www.armoniaemozionale.it/
http://www.armoniaemozionale.it/blog/ 
https://www.facebook.com/groups/Armoniaemozionale/
https://www.facebook.com/armoniaemozionale/


2- per le ragioni di cui sopra, ma considerando anche l'amore che ho per quello che scrivo in questo blog e l'amore che mi ritorna, ho deciso di tenerlo aperto ma di arrivare ad un compromesso ragionevole con me stessa: scriverò e pubblicherò un nuovo articolo ogni 15 giorni.

3- nella settimana in cui non ci saranno nuovi contenuti a disposizione ti invito a leggere o anche ri leggere gli articoli arretrati. Io stessa quando torno a lavorare su determinati temi riesco a fare sempre nuovi passi avanti comprendendo nuove sfumature.

Che tu possa vivere un anno di consapevolezza e di amore!
Che tu possa portare consapevolezza ed amore nel mondo!

Con amore.
Virna

sabato 21 febbraio 2015

ASPETTATIVE.... COME LIBERARE SE STESSI E GLI ALTRI....



 A volte ci aspettiamo che gli altri possano realizzare
i sogni che noi non siamo stati in grado di inseguire.







Avete mai sentito o pronunciato una di queste frasi?:

Non sei la persona che credevo.

Pensavo che avresti fatto un lavoro migliore.

Non sei l'uomo che ho sposato.

Cosa ti è successo, sei cambiato, non ti riconosco più.

I miei figli non corrispondono ai miei desideri.

Mi aspettavo di più da lui (lei).

Quella mia amica mi ha delusa.

Avrei detto che tu fossi un altro tipo di persona.

Mi sono fidanzata, ma mi aspetto che da un momento all'altro qualcosa vada storto.

Non c'è da aspettarsi nulla di buono dal loro rapporto.


Sapete che cosa hanno in comune queste frasi?

Sono tutte basate su delle aspettative.

Avere delle aspettative sugli altri significa non poterli "guardare", osservare davvero, non poter entrare in relazione con loro per quello che sono.

Li possiamo percepire appena, come da dietro un pesante velo.

Quando abbiamo delle aspettative sulle persone che amiamo, siano essi i nostri patner o i nostri figli, non ci rendiamo conto che mettiamo fra noi e loro una distanza incolmabile, fatta di tutte le fantasie che nutriamo costantemente nei loro confronti e che quasi sempre sono non soltanto rigide, ma anche profondamente irrealistiche.




Allo stesso modo, avere delle aspettative sulla vita e su come le cose dovrebbero andare ci porta a non avere una visione realistica, bensì ci predispone alla delusione e ad un mare di problemi che vanno dalla semplice incomprensione, al rancore, alla delusione e fino alla sgradevole possibilità di attivare quella che comunemente viene chiamata "la profezia che si auto-avvera" a nostro sfavore.

 Il sociologo Robert Merton fu il primo ad adottare questa definizione nel 1948: “una supposizione o profezia che per il solo fatto di essere stata pronunciata, fa realizzare l’avvenimento presunto, aspettato o predetto, confermando in tal modo la propria veridicità”.

Immaginate cosa può accadere per esempio se noi abbiamo aspettative di tradimento o di abbandono e non facciamo che farle pesare al nostro compagno/a.


Quando ci facciamo guidare dalle nostre aspettative siamo come persone che entrano in una stanza piena di opere d'arte con gli occhiali dalle lenti deformanti e credono di trovarsi di fronte a scenari da film horror.

E questo capita sia che abbiamo aspettative negative che positive.

Ma le aspettative fanno danni anche su chi ne viene caricato.

Quando io ero piccola nella mia famiglia vigeva "un tacito accordo", stipulato mio malgrado, secondo il quale io che ero la minore delle figlie, e l'unica arrivata in un periodo più prospero e in cui le femmine non erano messe da parte a discapito dei maschi, avrei dovuto adempiere al compito di studiare e realizzare le aspettative infrante di tutte le generazioni precedenti, studiando al fine di garantirmi una posizione sociale che alle altre era stata negata.

Per questo motivo io DOVEVO fare il massimo in ogni occasione, perchè ero la privilegiata che poteva giocarsi l'occasione e la DOVEVO fare fruttare a ogni costo.

Quando portavo a casa un voto che era meno che il massimo ricevevo biasimo e sguardi torvi.

E il clima si logorava.

Questo ha contribuito a far nascere in me ansia da prestazione, scarsa autostima e la sensazione, che mi ha accompagnata per moltissimi anni, che niente di quello che facevo fosse mai abbastanza.

E' importante rendersi conto che sia le aspettative positive sia quelle negative sono dovute a pensieri, ricordi o credenze che influenzano la nostra visione della realtà impedendoci di vivere una vita pienamente realizzata e serena.

Attraverso le tecniche energetiche potete lavorare per sciogliere tutti questi ricordi, credenze e fantasie.

Da dove cominciare?

Innanzitutto possiamo ricorrere alla stimolazione del sistema energetico.
Se non sapete come si fa leggete qui: http://eft-veneto.blogspot.it/p/blog-page.html

Se vi sembra di ricoscervi fra quelli che nutrono aspettative, sia positive che negative, e questo vi crea disagio, potete iniziare a picchiettare, oppure tenere entrambe le mani incrociate all'altezza del cuore e ripetete la seguente frase:

LIBERO TUTTA LA MIA ENERGIA CONGELATA NELLE MIE ASPETTATIVE RISPETTO A ....(rapporto, lavoro, vita, esame, persona) E GUIDO QUESTA ENERGIA NEL MIO CENTRO.

Se invece siete quelli che vengono fatti oggetto di aspettative (positive o negative) e la cosa vi mette sotto pressione potete ripetere:

ANCHE SE X HA QUESTE ASPETTATIVE NEI MIEI CONFRONTI E CIO' MI FA STARE IN TENSIONE CONTINUA, A MI SENTO INADEGUATA/O TUTTO QUESTO PUO' CAMBIARE E SCELGO CHE CAMBI

oppure


ANCHE SE X HA TUTTE QUESTE ASPETTATIVE NEGATIVE NEI MIEI CONFRONTI E LA COSA MI ANGOSCIA, MA NON TROVO SOLUZIONE, SCELGO CHE TUTTO QUESTO CAMBI.


Ricordate che potete anche stimolare il sistema energetico con il solo picchiettamento (FARE SET) e riflettere su quanto questo articolo ha fatto emergere in voi, sulle vostre aspettative e sulle aspettative presenti o anche passate che sentite come un carico su di voi.... l'obiettivo è picchiettare finchè non arrivate ad una condizione di sollievo.

Vi ringrazio per aver letto questo articolo e non esitate a condividerlo con coloro che pensate che potrebbero trarne beneficio

Virna

sabato 13 settembre 2014

Paura di AMARE



Laura è una giovane donna, molto bella. Ha da poco compiuto i 40 anni ed è la sesta volta che ci vediamo. Fino ad ora è tornata per temi differenti, ma con un unico filo conduttore: le relazioni sentimentali.

Stavolta mi dice di voler andare in fondo alla faccenda perchè si trova a rivivere qualcosa di molto simile a quanto capitatole 2 anni fa.
Due anni fa era in crisi con il compagno. Lui le ha regalato un viaggio insieme, lei ha accettato e al ritorno sono rientrati nella loro routine, fino a pochi mesi fa. Adesso lei è adirittura uscita di casa. Ha traslocato in un appartamento vicino a casa loro.
Ma lui non si è arreso e le ha ragalato un biglietto aereo per una destinazione tropicale: viaggio per due.

Questa volta però Laura dice di sapere che non vuol più tornare indietro.

Inoltre c’è una nuova frequentazione nella sua vita, un ragazzo conosciuto da poco e con il quale non c’è ancora una relazione vera e propria, ma nemmeno con lui si sente bene.

Infine ammette che ogni giorno il pensiero le torna all’ex fidanzato, dei tempi delle superiori.

Visto che i punti di cui parla Laura sono molti decido di utilizzare delle “ancore” e svolgere una sorta di Logo costellazione.

Scriviamo il nome di ogni uomo di cui ha parlato su un bigliettino e invito Laura a posizionarli come vuole sul pavimento, aggiungendo anche un biglietto con il proprio nome.
Lei li posiziona in una specie di croce, con se stessa al centro e il braccio sud mancante.
Le chiedo se sente che manchi qualcuno in questo gruppo.
Mi risponde che vuole aggiungere l’altro uomo della sua vita, il padre e lo posiziona sotto di sè.

Le faccio fare Logosintesi sulla fantasia del padre ideale.
Laura ammette che pur senza volerlo cerca il padre in chiunque.

Le domando di osservare lo schema che ha creato e di dirmi cosa ne pensa, che emozioni prova.
Mi risponde che il suo ex è lì all’apparenza ma tuttavia è una persona slegata da qualunque legame, anche con la famiglia, forse per questo motivo lo pensa tanto.

Le suggerisco delle frasi di logosintesi sull’idea che una relazione stabile sia soffocante.
Durante il ciclo emerge che lei una relazione “stabile” (in senso positivo) non l’ha quasi mai vissuta e le sembra una missione difficile. Anche quando era in una relazione c’erano quasi sempre problemi.

Le chiedo quale sarebbe la cosa più terribile che potrebbe accaderle se vivesse una relazione stabile.
Mi risponde che le toccherebbe allentare con il lavoro e stare a casa, che si sente già soffocare solo a pensarci.

Le chiedo chi o che cosa c’è nel suo spazio personale che le fa sentire la mancanza di respiro.
Mi risponde che vede un’immagine, un vestito in stile ‘800.
Facciamo logosintesi su questa immagine e su ciò che rappresenta per lei.
Alla fine Laura dice che le è venuta voglia di andare al mare.
Prende tutti i foglietti in mano e ne fa un mucchio, chiedendomi se se ne può liberare... poi mi dice che le dispiace per l’ex compagno ma quella con lui non è più la sua vita.

Il nuovo ragazzo che ha conosciuto invece, le mette ansia, le sta addosso come un koala.
Facciamo logosintesi sull’idea di questa persona come fosse un “koala”.
Laura mi dice che “se non ci sono dei koala nella tua vita tu non puoi star male”.
Un koala per lei è una persona che ti sta sempre appiccicata, e lei ha paura di una persona così, perchè se sei attaccato a qualcuno puoi uscirne “frantumato”.

Le chiedo di spiegarmi meglio, e quale pensa che potrebbe essere la cosa pià terribile che potrebbe succederle se entrasse un “koala” nella sua vita.
Mi risponde nervosissima che è ovvio, che potrebbe rischiare di subire una batosta.

La guido suggerendole le tre frasi di logosintesi su ogni memoria, fantasia o credenza lei abbia sull’AMORE.

Dopo la prima frase mi dice che le viene da vomitare, dopo la seconda che si sente soffocare e le appare un’idea nella testa come una scitta “BASTA, MAI PIU’ AMORE!”.
Apre gli occhi e mi chiede “Mi sto raccontando delle storie vero? Ho paura e mi racconto delle favole”

Le chiedo quanti anni ha la "Laura" che non crede all’amore.
Mi dice che ne ha 20.
Le chiedo chi l’ha tradita a 20 anni.
Mi risponde che il suo ex è appena stato a trovarla ma che non tornerà e che a casa è un inferno, perchè la madre se ne è andata di punto in bianco, senza dire nulla e lasciando il padre, lei e i suoi 5 fratelli. Siccome il più piccolo ha tre anni e comunque la maggior parte sono minori c’è tutto un via vai di avvocati, assistenti sociali, mediatori familiari... Lei che è la sorella maggiore subisce tutto questo.
Certo, il suo ex e sua madre l’hanno tradita. Entrambi.

Le chiedo di dirmi cosa succede se ripensa a quel periodo.
Mi risponde che prova rabbia, nello stomaco, e un senso di commiserazione che le sale in gola, le fa venir voglia di vomitare e la fa arrabbiare ancora di più.
Le chiedo quale di queste due emozioni sente più forte e mi risponde che tutta quella rabbia che prova le impedisce di far entrare qualcuno, o qualcosa, tiene fuori tutto per difendersi.

Le suggerisco delle frasi di logosintesi  su quanto emerso.
Dopo la prima dice di sentirsi sbilanciare, dopo la seconda vede 1 fune, e dopo la terza mi dice di sentire che STA, che non ha voglia di continuare.

Le suggerisco ancora delle frasi di logosintesi su ciò che ha creato per non sentire. Accetta di ripeterle.
Dopo la prima visualizza di star tirando qualcuno per i capelli, dopo la seconda vede nuovamente una fune, ma dopo la terza frase ammette che quella fune le da un senso di pace e libertà, perchè ora sente che le può servire per  volteggiare.

Dopo questa sessione, straordinariamente densa, come dense sono state le esperienze di vita di Laura, la giovane donna ha di fronte a se la consapevolezza che le sue relazioni non sono mai state soddisfacenti perchè pur desiderando moltissimo creare una famiglia ha sempre “reagito” alla ferita da tradimento che si é attivata in lei quando la madre ha abbandonato la famiglia. La paura di soffrire le ha fatto indossare una maschera di protezione che la faceva sembrare una donna forte e in carriera, mentre dentro il mondo congelato legato a quell’evento la spingeva a sabotare qualunque rapporto sentimentale dall’interno, per non correre il rischio di essere ferita e abbondanata di nuovo.

Il lavoro con Laura è appena cominciato. Dentro di lei ci sono ancora molta rabbia per la madre e un iper attaccamento alla figura paterna, idealizzata e idolatrata perchè ha finito per contrapporsi a quella della madre abbandonica.

La maschera però è caduta e Laura ora ha la possibilità di scegliere se tornare a "raccontarsela" o lavorare per liberarsi del passato e tornare ad agire nel presente libera da condizionamenti.

sabato 21 giugno 2014

EFT e il giudice interiore...





Questa volta vi suggerisco di attivare i punti del vostro sistema energetico prima di leggere.
Mi piacerebbe che prendeste anche carta e penna, per poter fissare sulla carta degli appunti nel caso vi servisse.
Vorrei che provaste a leggere quanto segue con calma, lasciando che emergano eventuali riflessioni, spunti o emozioni....
Tutto ciò che emerge può essere picchiettato in un secondo momento...


Di recente ho riletto il libro di Don Miguel Ruiz I quattro accordi e ho pensato che si presta perfettamente a essere usato in combinazione con EFT e SET.
Secondo gli sciamani toltechi tutta la nostra vita è sogno e tutti insieme, unendo miliardi di sogni personali creiamo un sogno  collettivo chiamato sogno della società, o sogno del pianeta.

Il sogno della società definisce come viene improntato il sogno personale dei nuovi nati, cui gli adulti cercano di trasmettere delle regole per sognare insieme alla colletività in cui cresceranno.
Fra queste regole ci sono cose come la lingua del paese in cui nasciamo, come comportarci, la religione cui aderire, cosa è buono e cosa è male...

Da bambini non abbiamo avuto la possibilità di scegliere in cosa credere, ci siamo limitati ad essere d’accordo con ciò che ci mostravano gli altri, (anche quando forse non ci piaceva del tutto, o non ci risuonava del tutto naturale.)
Gli adulti hanno diretto la nostra attenzione verso le informazioni che loro ritenevano più buone per noi.
Loro.

Noi abbiamo semplicemente preso degli accordi con ciò che ci veniva insegnato  e gli accordi presi hanno guidato tutta la nostra vita

Secondo Ruiz siamo stati “addomesticati”, tutti, chi più e chi meno, da bambini, secondo ciò che andava bene alla società in cui ci siamo trovati ad interagire.

Abbiamo imparato anche che se stavamo alle regole venivamo premiati, mentre se le infrangevamo venivamo puniti (anche solo o soprattutto con il biasimo di coloro che amavamo più di tutti, i nostri genitori).

Quando siamo cresciuti un pò abbiamo imparato a dire NO. Volevamo essere liberi!

Ma molto spesso, dopo i No, abbiamo ripreso ad uniformarci alle regole del sistema, secondo quanto ci veniva suggerito, non più o non solo, da mamma, papà, insegnanti, amici, maestri di vita, bensì dal nostro GIUDICE INTERIORE, che vuole compiacere chi ci sta accanto....

Abbiamo iniziato a fingere di essere ciò che non siamo per fare contenti gli altri, per non essere rifiutati, per non deludere e abbiamo sospeso la capacità di ascoltare le nostre “vere” inclinazioni, qualità, aspirazioni, il nostro vero IO.

Il nostro giudice interiore è così esperto che se facciamo qualcosa contro le regole ci puniamo, pensiamo di essere colpevoli o per lo meno che dobbiamo vergognarci.

Se invece ci comportiamo come “bravi ragazzi” allora ci ricompensiamo.

A quel punto dentro di noi è già attiva anche un’altra parta dissociata, quella della VITTIMA, quella che si biasima, che si prende la colpa e il castigo.

Ma tutti e due i ruoli si basano su un sistema di credenze, una sorta di Libro della Legge, che abbiamo fatto nostro da bambini.

Ogni volta che facciamo o anche solo pensiamo di fare qualcosa che sfida una di queste leggi, anche se sentiamo che la legge è innaturale, proviamo paura, e ci sentiamo insicuri, ci sentiamo in colpa e sbagliati.

Ci vuole coraggio, sempre secondo Ruiz, per sfidare le nostre convinzioni e superarle.

Ma la maggior parte delle convinzioni che ci ha trasmesso la società ci fanno vivere come in un inferno, ci fanno vivere lontani dalla libertà, dalla felicità, dalla realizzazione e dall’AMORE, perchè non ci lasciano sperimentare ciò che siamo veramente, AMORE, appunto.

Vivendo secondo questo tipo di credenze siamo continuamente alla ricerca di arrivare ad un tipo di perfezione che corrisponde in poche parole a fare ciò che gli altri si aspettano da noi, e così ci snaturiamo, e viviamo la nostra intera vita divisi fra ciò che ci dice il cuore e ciò che pensiamo di dover essere per essere accettati.

Così facendo non ci amiamo, e non amandoci  ci feriamo, ci rifiutiamo, ci maltrattiamo, convinti, sempre di più, di non essere perfetti.

Ma tutto questo circolo vizioso si può interrompere e possiamo imparare nuovamente l’Amore e la FELICITA’, prima di tutto per noi stessi, perchè più ci amiamo, meno bisogno abbiamo della sofferenza.



Arrivati alla fine di questo articolo vi chiedo: vi siete identificati con quanto scritto?

Che cosa ne pensate del modo in cui agite ogni giorno nella vostra vita?

Ci sono una o più aree della vostra vita in cui vi sembra di agire per far contenti gli altri?

O di non agire per non rendere infelici coloro che avete vicini?

Quanto ascoltate voi stessi?

Quante volte, durante una giornata, riuscite ad ascoltare la voce del cuore? E quella del vostro "giudice interiore"?

Ogni risposta che darete potrà esservi utile per osservarvi e per portare consapevolezza dentro....

E ogni passo sul sentiero della consapevolezza potrà contribuire a farvi ri-allineare con chi siete veramente, con il vostro vero scopo su questa terra perchè viviate e lo viviate con AMORE.

Ricordate... più vi amate, meno avrete bisogno della sofferenza.