Visualizzazione post con etichetta convinzioni.. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta convinzioni.. Mostra tutti i post

domenica 28 febbraio 2016

EFT PER LA PAURA DEL SUCCESSO

Stavolta ci avevi proprio creduto, eri a tanto così, sentivi dentro ogni cellulla quella felicità che solo realizzare un sogno può trasmettere, ti eri perfino detto -"Dopo tanto lavoro, finalmente, ci sono."

E quando meno te l'aspettavi qualcosa ha iniziato a girare storto, e non solo nella vita... anche in te...
Si, ironizzi con i colleghi, con gli amici, quando riesci ad ironizzare, certo, dici che pare quasi una burla, che ti girano come non ti sono mai girate prima.....




Ma poi, quando sei solo, a casa, o al telefono con gli amici più cari allora ti viene quasi da pensare che preferivi non arrivarci nemmeno fino a quel punto, che stavi meglio prima di averlo quasi raggiunto il tuo sogno, che stavolta, davvero, tu non ci vuoi credere più perchè avevi fatto tutto per bene: corsi, percorsi, ti eri dedicato alla tua crescita personale, avevi stravolto la tua vita, convinto che la soluzione vecchia non fa buon brodo.....
e poi...

E poi...

E POI????


Ma poi non sai proprio cosa è accaduto.

Io oggi ti svelo un segreto che secondo me ti cambierà la vita.

C'è un tipo di paura, nascosta in fondo in fondo, subdola, sibillina, che è ancora peggiore della paura del fallimento, perchè agisce nell'ombra, là dove non la andresti mai a cercare, e può impedirti di raggiungere quello che avevi sognato, che hai sempre sognato, perfino di più della paura di fallire, ed è LA PAURA DEL SUCCESSO.





Nel libro "Il tao della motivazione" di Max Landsberg questa paura è descritta benissimo:

...."La paura del successo è qualcosa di diverso. Funziona così: - alla velocità a cui procedono le cose, corro il rischio di riuscire, ma non so se mi sentirò a mio agio ad avere successo, perciò è meglio se rallento un pò. Così non dovrò fare lo sforzo di adattarmi al successo."

E poi, all'interno di un dialogo, uno dei due spiega all'altro che le motivazioni per non desiderare il successo, a livello inconscio, sono milioni. 

Hai letto bene: 
LE MOTIVAZIONI PER CUI QUALCUNO PUO' OSTACOLARE IL PROPRIO SUCCESSO POSSONO ESSERE MILIONI.


Senti come ti suonano queste frasi:

SE HO SUCCESSO
...non me lo merito.
...chi me lo fa fare, poi dovrò essere sempre all'altezza.
...gli altri potrebbero non apprezzarmi più.
...susciterei invidia.
...i miei genitori non lo hanno avuto.
...non saprò come gestirlo.
...e poi capita qualcosa...
...non fa proprio per me.
...e poi dovessi perdere quello che ho attenuto soffrirei di più.


La paura del successo ha sede nel nostro dialogo interiore, nelle nostre convinzioni limitanti, in ciò che pensiamo di essere e in ciò che ci hanno detto che siamo e che abbiamo fatto nostro.

Se anche tu nel tuo dialogo interiore hai delle convinzioni fortemente limitanti, come ad esempio l'idea di non meritare di essere felice, stai pur sicuro che più ti avvicini alla felicità e alla realizzazione più è probabile che scattino dei meccanismi di autosabotaggio.

Ma come fare a cambiare rotta?

Semplice, guarda questo video e inizia a sciogliere tutte le tue convinzioni limitanti riguardo te stesso e il tuo successo.



Grazie di avermi seguito anche questa volta e mi raccomando... sciogli tutte le convinzioni che si frappongono fra te e il raggiungimento dei tuoi sogni.

Buon successo!
Virna

domenica 1 febbraio 2015

Tecniche energetiche per l'Abbondanza.







Approfittando per ricordare a tutti che domenica prossima, dalla 9:00 alle 13:00 si svolgerà a Camposampiero - PD un seminario sull'Abbondanza, per il quale ci sono ancora alcuni posti, ho deciso di darvi un assaggio di ciò che faremo dal vivo, durante il corso.

Tenete presente che sbloccare una situazione di assenza di abbondanza, spesso non ha a che vedere solo con il denaro, bensì un pò con tutte le aree della nostra vita.

Godetevi l'esercizio proposto e se siete interessati al corso scrivete una mail a virna.trivellato@yahoo.com o chiamate il 3485417466.





Tutti noi ci muoviamo nella vita seguendo degli schemi, gli schemi ci semplificano la vita, almeno finché in maniera naturale uno schema vecchio viene sovrascritto con uno nuovo, man mano che cresciamo e aumenta la nostra consapevolezza.
Tutti noi agiamo o non agiamo in base alle nostre credenze, alla nostra idea del mondo e le nostre azioni determinano i risultati che avremo. Ogni credenza acquisita può essere modificata: non esiste una verità assoluta ed immutabile. Quando i risultati che abbiamo non sono dei migliori è opportuno analizzare il tipo di credenze che ci condizionano.
Le nostre credenze sono state messe insieme soprattutto negli anni della prima infanzia attraverso tre tipi di stimoli:
   1) la programmazione o il condizionamento verbale;        
   2) il modeling;  
   3) gli eventi specifici vissuti.        
        
         Esercizio:
Se vuoi vivere in uno stato di abbondanza e non ci riesci, se vuoi avere più successo negli affari e sei invece in una situazione di stallo, se il colore del tuo conto in banca si avvicina pericolosamente al rosso…, se vorresti essere più ricco, ma qualcosa sembra impedirtelo…
Trova un luogo e un momento tranquillo, picchiettando, focalizza la tua attenzione sul tuo rapporto con il denaro… continuando a picchiettare porta a livello della mente cosciente tutte le cose che hai sentito dire da piccolo su DENARO, PERSONE RICCHE, RICCHEZZA, IL BENESSERE, LA PROSPERITÀ.

Fare abbondanti giri di eft su ognuna delle convinzioni e delle immagini emerse aiuta a ripristinare il proprio potere e ad avviarsi liberi verso l’autorealizzazione.



Buon picchiettamento a tutti!!

sabato 4 ottobre 2014

Tecniche energetiche per superare il senso di vuoto dopo un lutto.



fonte immagine: web


Moira ha 55 anni. La madre, cui era molto legata, è morta il mese scorso.

Mi telefona per fare una sessione perchè, passato il periodo in cui tutti, amici e familiari, le sono stati vicini dopo il lutto, comincia a temere la solitudine e “i buchi nelle giornate”, come li chiama lei.

Le chiedo come si sente, cosa prova.

Mi risponde che le mancano soprattutto le chiamate che faceva alla mamma, mattina e sera, per sentirla e per raccontarsi la giornata. Ora tutti i familiari stanno pian piano tornando alle loro vite e lei percepisce ancora di più questi momenti vuoti.

Le chiedo di pensare alla sua vita attuale e a questi “buchi” nelle sue giornate e di dirmi quale emozione prova.

Mi risponde che prova paura e che comincia a mancarle il respiro.

Le chiedo di picchiettare e restare in contatto con questa emozione e questa sensazione fisica che prova.

Mi dice che si chiede se, ora che è morta la madre, potrà farcela ad affrontare la vita.

Decido di utilizzare un approccio metaforico attraverso una visualizzazione guidata, le domando di chiudere gli occhi e di immaginare che dalle sue gambe e dai suoi piedi partano delle radici che entrano nel suolo, dove possono ricevere nutrimento.
Sempre picchiettando Moira mi risponde che non ce la fa proprio. Vede appena appena degli abbozzi di germoglietti, ma non arrivano a terra.
Mi dice che lei è solo una piantina appena abbozzata.

Le faccio ripetere:
Anche se in me c’è la convinzione di essere solo una piantina appena germogliata, recupero tutta la mia energia legata ad essa e la riallineo al mio centro.

Moira continua a picchiettare e dopo un pò mi dice che ha un terrore folle di fare degli esami clinici e scoprire un esito molto brutto (la mamma è morta di tumore).
Le viene quasi un attacco di panico al solo pensiero.
Ripete con me:
Anche se in me c’è la paura di scoprire di avere una brutta malattia recupero tutta la mia energia legata a questa idea e la riallineo al mio centro.

Moira fa un sospiro e mi dice che da sempre ha paura che succeda qualcosa  “all’improvviso”.
Le chiedo di tenere gli occhi chiusi e percorrere tutta la sua vita all’indietro alla ricerca del primo momento in cui ha sentito questa paura.
Mi risponde istintivamente che ha 10 anni.
Quando le domando cosa c’è intorno a lei mi risponde che ne ha 3, invece, e che è in una specie di colonia, dentro un lettino rosso, con le sbarrette di legno. Mi dice di vedersi dall’esterno mentre piange disperata perchè vuole la mamma. All’improvviso entra una signora e le toglie il ciuccio lasciandola ancora più disperata.

A questo punto è il caso di trattare questo ricordo doloroso, che ancora si fa sentire dopo tutti questi anni come un mondo congelato che influenza la vita di Moira.

E’ importante scioglierne quanti più aspetti, perciò applichiamo EFT INTEGRATA alla parte di Moira rimasta bloccata in quella scena, all’immagine del lettino, al ricordo della donna che le toglie il ciuccio, alla sensazione di solitudine, alla paura che succeda qualcosa all’improvviso, alla fantasia che possa sempre succedere qualcosa di brutto.

Alla fine Moira apre gli occhi stupefatta e mi dice di vedere un’altra scena: l’immagine è quella di piccole radici che spuntano dai suoi piedi, ma sono abbastanza robuste da bucare la terra.

La invito a fare ancora qualche giro di EFT sull’idea di essere piccola e indifesa e sul fatto che coloro che amano, anche se la amano, non la possono “proteggere dalla vita”.

Moira si illumina.

“ E’ vero – mi dice – la penso proprio così. Infatti quando avevo 20 anni avevo un fidanzato che mi ha lasciato anche se mi diceva che mi amava.”

Aggiunge che lei ha bisogno di qualcuno che la protegga perchè non ha coraggio...
Dato che il nostro inscontro è quasi giunto al termine, utilizzo ancora un pò di EFT su questa convinzione.

Alla fine Moira dice di sentirsi molto meglio. A questo punto si rende conto che lo schema di paura che parte in automatico quando si ritrova sola o pensa alla propria salute è dovuto non solo a molti episodi vissuti (che affronteremo uno alla volta), ma anche a meccanismi appresi dalla madre e dalla nonna, cui era molto legata.

Fissiamo un’altra seduta per togliere ancora strati e sciogliere sempre più mondi congelati, di modo che Moira possa abbandonare la modalità di reazione attuale, appresa nel passato ma non più funzionale, che le impedisce di vivere  la sua vita serena come vorrebbe.

sabato 21 giugno 2014

EFT e il giudice interiore...





Questa volta vi suggerisco di attivare i punti del vostro sistema energetico prima di leggere.
Mi piacerebbe che prendeste anche carta e penna, per poter fissare sulla carta degli appunti nel caso vi servisse.
Vorrei che provaste a leggere quanto segue con calma, lasciando che emergano eventuali riflessioni, spunti o emozioni....
Tutto ciò che emerge può essere picchiettato in un secondo momento...


Di recente ho riletto il libro di Don Miguel Ruiz I quattro accordi e ho pensato che si presta perfettamente a essere usato in combinazione con EFT e SET.
Secondo gli sciamani toltechi tutta la nostra vita è sogno e tutti insieme, unendo miliardi di sogni personali creiamo un sogno  collettivo chiamato sogno della società, o sogno del pianeta.

Il sogno della società definisce come viene improntato il sogno personale dei nuovi nati, cui gli adulti cercano di trasmettere delle regole per sognare insieme alla colletività in cui cresceranno.
Fra queste regole ci sono cose come la lingua del paese in cui nasciamo, come comportarci, la religione cui aderire, cosa è buono e cosa è male...

Da bambini non abbiamo avuto la possibilità di scegliere in cosa credere, ci siamo limitati ad essere d’accordo con ciò che ci mostravano gli altri, (anche quando forse non ci piaceva del tutto, o non ci risuonava del tutto naturale.)
Gli adulti hanno diretto la nostra attenzione verso le informazioni che loro ritenevano più buone per noi.
Loro.

Noi abbiamo semplicemente preso degli accordi con ciò che ci veniva insegnato  e gli accordi presi hanno guidato tutta la nostra vita

Secondo Ruiz siamo stati “addomesticati”, tutti, chi più e chi meno, da bambini, secondo ciò che andava bene alla società in cui ci siamo trovati ad interagire.

Abbiamo imparato anche che se stavamo alle regole venivamo premiati, mentre se le infrangevamo venivamo puniti (anche solo o soprattutto con il biasimo di coloro che amavamo più di tutti, i nostri genitori).

Quando siamo cresciuti un pò abbiamo imparato a dire NO. Volevamo essere liberi!

Ma molto spesso, dopo i No, abbiamo ripreso ad uniformarci alle regole del sistema, secondo quanto ci veniva suggerito, non più o non solo, da mamma, papà, insegnanti, amici, maestri di vita, bensì dal nostro GIUDICE INTERIORE, che vuole compiacere chi ci sta accanto....

Abbiamo iniziato a fingere di essere ciò che non siamo per fare contenti gli altri, per non essere rifiutati, per non deludere e abbiamo sospeso la capacità di ascoltare le nostre “vere” inclinazioni, qualità, aspirazioni, il nostro vero IO.

Il nostro giudice interiore è così esperto che se facciamo qualcosa contro le regole ci puniamo, pensiamo di essere colpevoli o per lo meno che dobbiamo vergognarci.

Se invece ci comportiamo come “bravi ragazzi” allora ci ricompensiamo.

A quel punto dentro di noi è già attiva anche un’altra parta dissociata, quella della VITTIMA, quella che si biasima, che si prende la colpa e il castigo.

Ma tutti e due i ruoli si basano su un sistema di credenze, una sorta di Libro della Legge, che abbiamo fatto nostro da bambini.

Ogni volta che facciamo o anche solo pensiamo di fare qualcosa che sfida una di queste leggi, anche se sentiamo che la legge è innaturale, proviamo paura, e ci sentiamo insicuri, ci sentiamo in colpa e sbagliati.

Ci vuole coraggio, sempre secondo Ruiz, per sfidare le nostre convinzioni e superarle.

Ma la maggior parte delle convinzioni che ci ha trasmesso la società ci fanno vivere come in un inferno, ci fanno vivere lontani dalla libertà, dalla felicità, dalla realizzazione e dall’AMORE, perchè non ci lasciano sperimentare ciò che siamo veramente, AMORE, appunto.

Vivendo secondo questo tipo di credenze siamo continuamente alla ricerca di arrivare ad un tipo di perfezione che corrisponde in poche parole a fare ciò che gli altri si aspettano da noi, e così ci snaturiamo, e viviamo la nostra intera vita divisi fra ciò che ci dice il cuore e ciò che pensiamo di dover essere per essere accettati.

Così facendo non ci amiamo, e non amandoci  ci feriamo, ci rifiutiamo, ci maltrattiamo, convinti, sempre di più, di non essere perfetti.

Ma tutto questo circolo vizioso si può interrompere e possiamo imparare nuovamente l’Amore e la FELICITA’, prima di tutto per noi stessi, perchè più ci amiamo, meno bisogno abbiamo della sofferenza.



Arrivati alla fine di questo articolo vi chiedo: vi siete identificati con quanto scritto?

Che cosa ne pensate del modo in cui agite ogni giorno nella vostra vita?

Ci sono una o più aree della vostra vita in cui vi sembra di agire per far contenti gli altri?

O di non agire per non rendere infelici coloro che avete vicini?

Quanto ascoltate voi stessi?

Quante volte, durante una giornata, riuscite ad ascoltare la voce del cuore? E quella del vostro "giudice interiore"?

Ogni risposta che darete potrà esservi utile per osservarvi e per portare consapevolezza dentro....

E ogni passo sul sentiero della consapevolezza potrà contribuire a farvi ri-allineare con chi siete veramente, con il vostro vero scopo su questa terra perchè viviate e lo viviate con AMORE.

Ricordate... più vi amate, meno avrete bisogno della sofferenza.

domenica 20 aprile 2014

RISORSE GRATUITE DA EFT WEB CAMP 2014






Caro lettore di questo blog,

in occasione di questa festa di rinascita ho deciso di linkare questi report/ebook, risorse preziose, che sono state realizzate dai primi dei miei colleghi ad andare on line in occasione delle scorse serate  di EFTwebcamp 2014.

L’EFTwebcamp 2014 è  uno straordinario evento on-line che coinvolge 22 relatori diversi in altrettanti webinars in diretta, seguito da migliaia di persone…

Questi report rappresentano un approfondimento realizzato dagli autori sui temi trattati durante il loro intervento all’EFT WEB CAMP 2014.

Ti ricordo che sarò anche io presente all’ EFTwebcamp 2014 il 29 MAGGIO ALLE ORE 21:00 con il tema EFT PER CASALINGHE DISPERATE e sto preparando un report davvero speciale per l’occasione... (ti dico solo che sarà moltooooo provocativo)!

Il prossimo appuntamento è invece il 24 aprile con ROSY FORTE e il tema:
Avresti mai pensato di essere dipendente da una relazione? Cercala, scoprila e trasformala con Eft!!!!

Ma ecco le risorse gratuite già a tua disposizione..... Entra anche tu, insieme a noi, nel mondo di EFTWEBCAMP 2014


Report di Stefano Grassini per EWC2014 – Vuoi vincere ma te la fai sotto?
Un lavoro a tutto tondo sull’applicazione di EFT nella prestazione sportiva e non solo.

Report di Paola La Rosa per EWC2014 – Il perdono ogni giorno…

 Il perdono ogni giorno… toglie il medico di torno! 
http://eftwebcamp.com/report-di-manuel-dalla-pozza-per-ewc2014-lintensita-dellemozione/

Report di Manuel Dalla Pozza per EWC2014 – l’intensità dell’emozione…

Eft per lasciar fluire in modo naturale e senza resistenze i cambiamenti nella tua vita..


http://eftwebcamp.com/report-di-serena-poli-per-ewc-genitori-e-figli-fra-autorita-e-liberta/

Report di Serena Poli per EWC – Genitori e figli fra autorità e libertà
Essere genitori: trovare il giusto equilibrio fra autorità e libertà con EFT 

Report di Serena Cleri per EWC 2014 – EFT e Respiro per il nostro benessere

EFT e Respiro per il nostro benessere

Vedremo come agire sul respiro modifica le nostre emozioni ed i nostri sintomi fisici e come la stimolazione dei punti EFT possa aumentarne l’efficacia.

Ecco il link al programma completo:



Buona rinascita interiore a tutti voi.
Con amore
Virna