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venerdì 14 novembre 2014

Logosintesi



Logosintesi è sistema di cambiamento, ideato dallo psicologo e psicoterapeuta Willem Lammers nel 2005, utilizzando il potere delle parole.

Alla base della logosintesi ci sono 4 principi fondamentali:

1.    La nostra vera Essenza non soffre: il dolore nasce quando non si ha la consapevolezza della nostra vera essenza.

2.  La consapevolezza della nostra vera Essenza diminuisce a causa dell’introiezione e della dissociazione.

3.        Le parti dissociate e le introiezioni sono strutture energetiche solidificate nello spazio.

4.     Le parole e le frasi hanno un effetto attivo e creativo, oltre ad avere un significato semantico ed emotivo.

Ovvero?

In parole semplici noi siamo molto di più del nostro corpo e della nostra mente. Siamo anche energia vitale, Essenza, che si incarna in questa dimensione, con determinate caratteristiche, in un determinato punto nello spazio e nel tempo per vivere determinate esperienze e uno scopo da realizzare.

A volte però le condizioni della nostra nascita e quelle ambientali, sociali e familiari in cui ci troviamo ad agire, anzichè favorire il contatto con la nostra Essenza ci portano a non sentire più correttamente il legame con quella parte di noi che alcuni chiamano il nostro Sé superiore.

Spesso ci identifichiamo troppo con la nostra mente e con il nostro corpo e quando capitano degli eventi che non siamo in grado di elaborare avvengono dei processi dissociativi:

immagazziniamo un’istantanea multisensoriale dell’ambiente nel momento in cui avviene un evento che non siamo in grado di elaborare (immagini, suoni, colori, sapori, sensazioni, odori), congelandola nel nostro spazio vitale (introiezione);

dissociamo una parte di noi, della nostra energia vitale, la quale si sovrappone all’introiezione per permetterci di gestire il vissuto doloroso e questa parte dissociata immagazzina le nostre reazioni all’evento (dissociazione).

L’introiezione e la dissociazione non sono concetti astratti, bensì strutture energetiche concrete presenti nel nostro corpo o nello spazio attorno a noi.  

Dato che il nostro sistema vuole preservarci dal dolore, ogni volta che viviamo una determinata esperienza la nostra mente attinge alla sua “banca dati”, per avvisarci immediatamente in caso di supposti pericoli, e se incontriamo una qualunque cosa, persona o situazione che ci rievoca quell’evento doloroso non “digerito” vissuto in precedenza, le strutture energetiche congelate possono essere “risvegliate” da questo attivatore  e generare sofferenza.

Nel momento in cui queste strutture si riattivano utilizzare il potere delle parole consente di scioglierle e riportare la nostra energia in flusso.

Logosintesi ci consente di recuperare la nostra energia congelata nel passato, allontanare l’energia estranea dal nostro corpo e dal nostro spazio personale e sciogliere la carica legata alle nostre reazioni all’avento non elaborato, ristabilendo sempre di più il contatto con la nostra Esssenza e imparando a riconoscere il nostro scopo su questa Terra e a vivere in armonia con esso.

Per saperne di più:

Il nove novembre ho completato la formazione come operatrice in Logosintesi.



Non esitare a contattarmi in privato per prenotare una sessione individuale.
virna.trivellato@yahoo.com

sabato 25 ottobre 2014

LA BELLA ADDORMENTATA NEL SOGNO



LA BELLA ADDORMENTATA NEL SOGNO




L’uomo che non sente cosa è vitale e mortale per sé è uno schiavo (cit.).



Durante un seminario di qualche anno fa ci hanno mostrato uno spezzone di un bellissimo film di Stallio e Ollio, nel quale il primo dice all’amico una delle frasi più interessanti che io abbia mai sentito:

“Ma che posso farci, stavo sognando che ero sveglio. Poi mi hai svegliato, allora ho visto che dormivo.”.



Per certi versi a molti di noi capita la stessa cosa quando “qualcosa ci sveglia” e cominciamo a renderci conto che è possibile affermare che

NON ESISTE UNA REALTÀ ASSOLUTA, bensì CIÒ CHE NOI PERCEPIAMO DELLA REALTÀ.

Non sto dicendo che ci immaginiamo ciò che succede, bensì che ci può essere una differenza anche molto grande fra un evento e come noi lo percepiamo.

Gli eventi nella vita capitano e sono solitamente di due tipi:

EVENTI MUTABILI NELLE CONSEGUENZE;

EVENTI IMMUTABILI NELLE CONSEGUENZE.

Ma non sono mai gli eventi a determinare la qualità della nostra vita, bensì come NOI REAGIAMO agli stessi.

E come noi reagiamo dipende dalla REALTÀ CHE PERCEPIAMO, e che si basa generalmente sulle nostre esperienze precedenti.


Mi spiego meglio:

La realtà di un individuo è una realtà percepita e “disegnata”, proprio come una mappa, sulla base delle sue esperienze.
Durante tutto l’arco della nostra vita, ma ancora di più quando siamo piccoli, abbiamo necessità di imparare ed i nostri sistemi ci forniscono come alleata preziosa la possibilità di tenere in memoria un’esperienza per velocizzare la nostra risposta futura ad una situazione simile.

Questo è vitale e utile.

Pensate a quando dovete attraversare una strada, o vi recate in un negozio per comprare qualcosa da mangiare, oppure, se avete la patente, pensate a quando state guidando.

In tutte queste azioni ciò che abbiamo immagazzinato nella nostra memoria ci è di grande aiuto, e ci permette scelte rapide ed efficaci (molte volte da esse dipende proprio la nostra vita, perché ad esempio quando io vedo una bottiglia di liquido con sopra un teschio so che non contiene aranciata, mentre quando vedo un segnale di stop o un semaforo rosso mi fermo).

Allo stesso modo, come abbiamo già visto, se io metto una mano sul fuoco e mi brucio, ovviamente la prossima volta che sarò davanti ad un fuoco saprò come comportarmi.

Ciò che non è “vitale” è che qualche volta questo meccanismo si inceppa e tracce di memoria diventano “catene” energetiche.

Quando viviamo un’esperienza simile, ma anche quando ne viviamo una di completamente nuova, il nostro cervello si mette a cercare nell’archivio dei ricordi qualcosa che ci possa guidare nelle risposte.

I problemi cominciano a nascere quando ripeschiamo nell’archivio memorie passate collegate ad esperienze che non siamo riusciti ad elaborare o che abbiamo vissute come “negative”.

Se per esempio il mio fidanzato mi ha lasciato dicendomi tante bugie e tradendomi potrebbe essere che io immagazzini l’idea che degli uomini non ci si può fidare, e anche se questo ha uno scopo difensivo, difficilmente mi permetterà di vivere bene altre storie.

Ma a volte la faccenda si fa ancora più complessa.

Può essere che in un giorno x una ragazza bionda e con vistosi orecchini sia scortese con noi quando ci incontra. In situazioni di stress e ancora di più di trauma i nostri sensi registrano tutto, anche quando la mente conscia, invece, all’apparenza “dimentica”. Da quel momento, in maniera inconsapevole, può succedere che associamo la maleducazione, il disagio o l’imbarazzo da noi provato con le persone bionde, di sesso femminile e che portano vistosi orecchini (esagero volutamente per farvi capire meglio). Magari fra qualche anno entreremo in un’aula, il nostro primo giorno di università e scopriremo che la professoressa è bionda e porta vistosi orecchini. Pur senza ricordare l’evento di tanti anni prima può darsi che sentiremo un forte disagio ogni volta che entreremo nell’aula e questo potrebbe anche arrivare a farci compromettere i nostri risultati.
È ciò che vogliamo? Certo che no! Ma accade ugualmente, quando scattano meccanismi inconsci.

Non c’è fantascienza in questo. Si tratta di una reazione automatica, meccanica che il nostro corpo avvia in maniera associativa e che si manifesta come EMOZIONE.


FORTUNATAMENTE, LE MIE REAZIONI EMOTIVE NON DIPENDONO DAGLI EVENTI.

MAI.

LA REAZIONE EMOTIVA È UNA MIA SCELTA.


Se io elaboro l’evento che mi è capitato, ad esempio con EFT, me ne resterà il ricordo, ma sarò allo stesso tempo libero di affrontare ogni nuovo evento per ciò che mi offre, nel presente, e non sulla base di memorie o fantasie anticipatorie (proiezioni sul fatto che il futuro si svolgerà esattamente come nel passato (che di per sé è abbastanza assurdo, dato che non esiste un momento uguale ad un altro).

Vivere ogni giorno come nuovo, conservando quello che è utile e lasciando quello che ci impedisce di vivere liberi….questo è il mio suggerimento.

Ma come faccio io a capire qualcosa di più sulle memorie che mi impediscono di vivere libero/a?

COMINCIAMO A COMPRENDERE MEGLIO COSA SONO LE EMOZIONI.



Tratto da CON EFT E SET NEL PAESE DELLA CONSAPEVOLEZZA. 

sabato 13 settembre 2014

Paura di AMARE



Laura è una giovane donna, molto bella. Ha da poco compiuto i 40 anni ed è la sesta volta che ci vediamo. Fino ad ora è tornata per temi differenti, ma con un unico filo conduttore: le relazioni sentimentali.

Stavolta mi dice di voler andare in fondo alla faccenda perchè si trova a rivivere qualcosa di molto simile a quanto capitatole 2 anni fa.
Due anni fa era in crisi con il compagno. Lui le ha regalato un viaggio insieme, lei ha accettato e al ritorno sono rientrati nella loro routine, fino a pochi mesi fa. Adesso lei è adirittura uscita di casa. Ha traslocato in un appartamento vicino a casa loro.
Ma lui non si è arreso e le ha ragalato un biglietto aereo per una destinazione tropicale: viaggio per due.

Questa volta però Laura dice di sapere che non vuol più tornare indietro.

Inoltre c’è una nuova frequentazione nella sua vita, un ragazzo conosciuto da poco e con il quale non c’è ancora una relazione vera e propria, ma nemmeno con lui si sente bene.

Infine ammette che ogni giorno il pensiero le torna all’ex fidanzato, dei tempi delle superiori.

Visto che i punti di cui parla Laura sono molti decido di utilizzare delle “ancore” e svolgere una sorta di Logo costellazione.

Scriviamo il nome di ogni uomo di cui ha parlato su un bigliettino e invito Laura a posizionarli come vuole sul pavimento, aggiungendo anche un biglietto con il proprio nome.
Lei li posiziona in una specie di croce, con se stessa al centro e il braccio sud mancante.
Le chiedo se sente che manchi qualcuno in questo gruppo.
Mi risponde che vuole aggiungere l’altro uomo della sua vita, il padre e lo posiziona sotto di sè.

Le faccio fare Logosintesi sulla fantasia del padre ideale.
Laura ammette che pur senza volerlo cerca il padre in chiunque.

Le domando di osservare lo schema che ha creato e di dirmi cosa ne pensa, che emozioni prova.
Mi risponde che il suo ex è lì all’apparenza ma tuttavia è una persona slegata da qualunque legame, anche con la famiglia, forse per questo motivo lo pensa tanto.

Le suggerisco delle frasi di logosintesi sull’idea che una relazione stabile sia soffocante.
Durante il ciclo emerge che lei una relazione “stabile” (in senso positivo) non l’ha quasi mai vissuta e le sembra una missione difficile. Anche quando era in una relazione c’erano quasi sempre problemi.

Le chiedo quale sarebbe la cosa più terribile che potrebbe accaderle se vivesse una relazione stabile.
Mi risponde che le toccherebbe allentare con il lavoro e stare a casa, che si sente già soffocare solo a pensarci.

Le chiedo chi o che cosa c’è nel suo spazio personale che le fa sentire la mancanza di respiro.
Mi risponde che vede un’immagine, un vestito in stile ‘800.
Facciamo logosintesi su questa immagine e su ciò che rappresenta per lei.
Alla fine Laura dice che le è venuta voglia di andare al mare.
Prende tutti i foglietti in mano e ne fa un mucchio, chiedendomi se se ne può liberare... poi mi dice che le dispiace per l’ex compagno ma quella con lui non è più la sua vita.

Il nuovo ragazzo che ha conosciuto invece, le mette ansia, le sta addosso come un koala.
Facciamo logosintesi sull’idea di questa persona come fosse un “koala”.
Laura mi dice che “se non ci sono dei koala nella tua vita tu non puoi star male”.
Un koala per lei è una persona che ti sta sempre appiccicata, e lei ha paura di una persona così, perchè se sei attaccato a qualcuno puoi uscirne “frantumato”.

Le chiedo di spiegarmi meglio, e quale pensa che potrebbe essere la cosa pià terribile che potrebbe succederle se entrasse un “koala” nella sua vita.
Mi risponde nervosissima che è ovvio, che potrebbe rischiare di subire una batosta.

La guido suggerendole le tre frasi di logosintesi su ogni memoria, fantasia o credenza lei abbia sull’AMORE.

Dopo la prima frase mi dice che le viene da vomitare, dopo la seconda che si sente soffocare e le appare un’idea nella testa come una scitta “BASTA, MAI PIU’ AMORE!”.
Apre gli occhi e mi chiede “Mi sto raccontando delle storie vero? Ho paura e mi racconto delle favole”

Le chiedo quanti anni ha la "Laura" che non crede all’amore.
Mi dice che ne ha 20.
Le chiedo chi l’ha tradita a 20 anni.
Mi risponde che il suo ex è appena stato a trovarla ma che non tornerà e che a casa è un inferno, perchè la madre se ne è andata di punto in bianco, senza dire nulla e lasciando il padre, lei e i suoi 5 fratelli. Siccome il più piccolo ha tre anni e comunque la maggior parte sono minori c’è tutto un via vai di avvocati, assistenti sociali, mediatori familiari... Lei che è la sorella maggiore subisce tutto questo.
Certo, il suo ex e sua madre l’hanno tradita. Entrambi.

Le chiedo di dirmi cosa succede se ripensa a quel periodo.
Mi risponde che prova rabbia, nello stomaco, e un senso di commiserazione che le sale in gola, le fa venir voglia di vomitare e la fa arrabbiare ancora di più.
Le chiedo quale di queste due emozioni sente più forte e mi risponde che tutta quella rabbia che prova le impedisce di far entrare qualcuno, o qualcosa, tiene fuori tutto per difendersi.

Le suggerisco delle frasi di logosintesi  su quanto emerso.
Dopo la prima dice di sentirsi sbilanciare, dopo la seconda vede 1 fune, e dopo la terza mi dice di sentire che STA, che non ha voglia di continuare.

Le suggerisco ancora delle frasi di logosintesi su ciò che ha creato per non sentire. Accetta di ripeterle.
Dopo la prima visualizza di star tirando qualcuno per i capelli, dopo la seconda vede nuovamente una fune, ma dopo la terza frase ammette che quella fune le da un senso di pace e libertà, perchè ora sente che le può servire per  volteggiare.

Dopo questa sessione, straordinariamente densa, come dense sono state le esperienze di vita di Laura, la giovane donna ha di fronte a se la consapevolezza che le sue relazioni non sono mai state soddisfacenti perchè pur desiderando moltissimo creare una famiglia ha sempre “reagito” alla ferita da tradimento che si é attivata in lei quando la madre ha abbandonato la famiglia. La paura di soffrire le ha fatto indossare una maschera di protezione che la faceva sembrare una donna forte e in carriera, mentre dentro il mondo congelato legato a quell’evento la spingeva a sabotare qualunque rapporto sentimentale dall’interno, per non correre il rischio di essere ferita e abbondanata di nuovo.

Il lavoro con Laura è appena cominciato. Dentro di lei ci sono ancora molta rabbia per la madre e un iper attaccamento alla figura paterna, idealizzata e idolatrata perchè ha finito per contrapporsi a quella della madre abbandonica.

La maschera però è caduta e Laura ora ha la possibilità di scegliere se tornare a "raccontarsela" o lavorare per liberarsi del passato e tornare ad agire nel presente libera da condizionamenti.

sabato 3 maggio 2014

EFT sulle note di SER MEJOR - da "Violetta" - serie tv





 (FONTE IMMAGINE: WEB - TRADUZIONE: PRATICA L'ARTE DI ESSERE MIGLIORE)

Ebbene, lo ammetto, a forza di guardare Violetta insieme a mia figlia mi sono fatta prendere. Non solo ho partecipato al concerto in Italia, in occasione della tappa di Padova dello scorso gennaio, ma sto imparando a memoria i testi delle sue canzoni e ieri, al Cinema per vedere “Violetta – Backstage Pass”, film karaoke che ripercorre le avventure del cast durante il tour italiano, cantavo anche io.

Si, cantavo... e ho avuto modo di ri-notare qualcosa che avevo già notato seguendo la telenovela in tv.

Ma cominciamo dall’inizio.

Per chi non la conosce, “Violetta” è una telenovela argentina per ragazze (ma non solo) di produzione Disney, che racconta la vita di Violetta, la protagonista, figlia unica e orfana di madre. La fanciulla, tornata in Argentina con il papà dopo anni di vita in Europa, scopre ed inizia a frequentare una scuola dove si impara a cantare e danzare e lei sviluppa questi suoi talenti innati.

E’ insomma, e per farla breve, la versione moderna della vecchia serie “Saranno Famosi” che io guardavo da piccolina.

La telenovela Violetta, ovviamente, segue la protagonista fuori e dentro la scuola mentre fa amicizia, incontra il primo amore, vive delle storie familiari e sentimentali tormentate e le ragazzine la adorano (perchè a mio avviso con lei si identificano a mille), tanto che è in preparazione la terza serie....

FONTE IMMAGINE WEB


Ora, sapete a me, mamma, cosa ha davvero colpito di Violetta? I testi delle canzoni che i protagonisti della serie cantano di continuo.

E in particolare uno della seconda stagione che si intitola Ser Mejor.

E ieri, mentre lo ascoltavo per l’ennesima volta, ho pensato di rendere omaggio a Violetta scrivendo un articolo a partire da questo testo...

Perchè a volte la voglia di picchiettare parte dalle cose più quotidiane, e dalle esperienze più strane....

Io ogni volta che ascolto questa canzone sento il cuore riscaldarsi e saltarmi nel petto....ritrovo energia ed entusiasmo e ora voglio condividere con voi le riflessioni che da tempo emergono in me ogni volta che ne rileggo il testo.

SER MEJOR - Traduzione:

C’è qualcosa che forse dovrei dirti
è qualcosa che ti farà molto, molto bene
sembra così reale
è nella tua mente
e dimmi se sei chi vuoi essere

Già, dimmi se sei chi vuoi essere...

Sembra facile, ma può non esserlo.

Solo qui ci sarebbe da picchiettare una settimana.

Io mi sono fatta la domanda un sacco di volte.

Sono chi voglio essere?

OGGI la risposta è SI, decisamente, gioiosamente, serenamente SI, anche se mi lascio lo spazio per imparare, e per migliorare, e per crescere e condividere, sempre.

Ma se per qualcuno di voi la risposta è No, vi invito a continuare con le domande.

Che cosa mi impedisce di essere chi voglio essere?

Che cosa mi spaventa, nell’essere chi voglio essere?

Chi ho paura di deludere, se sono chi voglio essere?

Cosa mi permetterebbe di fare, essere chi voglio essere?

Cosa mi impedirebbe di fare, essere chi voglio essere?

Cosa dovrei lasciare andare, per essere chi voglio essere? Quale idea, convinzione, atteggiamento, conclusione, fantasia, ricordo, evento, persona, cosa, ruolo?

Prendi la mia mano,vieni qui
il resto lo farà il tuo cuore
non c’è nulla che tu non possa ottenere
se voli alto

Il resto lo farà il tuo cuore, non c’è nulla che tu non possa ottenere se voli alto...

Ehm....

Domanda:
Mi concedo di volare in alto?

Mi concedo di lasciar fare al cuore?

Vivo nel cuore, nell’ascolto, nella fiducia, oppure nella mente, nel ragionamento, nella paura?

VIVO NELL’AMORE O NELLA PAURA?

Ci sono mille sogni colorati
non ci sono migliori né peggiori
solo amore,amore,amore
e mille canzoni oh,oh

Ci sono mille sogni colorati, non ci sono migliori nè peggiori, solo AMORE..

So vivere nell’Amore, o vivo nel giudizio?

Penso che ci sia qualcuno “peggiore” di me?

Penso che ci sia qualcuno “migliore” di me?

Riconosco che ognuno ha un suo scopo e un suo percorso nella vita, o mi arrogo il diritto di giudicare?

Riconosco che il giudizio porta divisione? Anche quando penso di essere inferiore, anche quando mi vesto di umiltà e mi dico “ma chi sono io per?”, mi accorgo che mi sto allontanando dall’Amore e dall’UNITA’?

Non ci sono né razze né ragioni
non ci sono migliori né peggiori
solo amore,amore,amore
e mille possibilità
di essere migliore

Stimolando i punti posso focalizzare la mia attenzione sull’AMORE.

Dove c’è amore nella mia vita oggi?

Dove sento che non c’è AMORE nella mia vita oggi?

Cosa sto facendo per impedire all’AMORE di scorrere?

Cosa posso fare per riconnettermi all’AMORE?

Da dove posso partire, per fare del mio meglio oggi, in una situazione? Anche se c’è una situazione nella mia vita che non mi piace, che vorrei cancellare, che odio, che rifiuto, di cui ho paura.. come può andare meglio di così? Cosa posso fare io?

Sapere e decidere
che oggi è possibile (oggi è possibile)
e in ogni pensiero ritorno a essere (ritorno a essere)
poter immaginare che siamo migliaia (che siamo migliaia)
e il sogno che comincia a crescere

SAPERE E DECIDERE. Si tratta di decidere, effettivamente, di distaccarsi da quelle che sono le nostre maschere, le nostre paure, la nostra zona di confort, le vecchie abitudini, le convinzioni ormai obsolete e affermare (picchiettando):

E’ POSSIBILE.... AD OGNI PENSIERO RITORNO AD ESSERE...

Io penso, e smetto di essere pensato..

E ad ogni pensiero, in linea con il mio cuore, con chi davvero voglio essere, io ritorno ad essere, e semplicemente

IO SONO....

Semplicemente SONO, senza giudizio...

Se ovviamente in coda all’affermazione “io sono” la testa vi è partita e vi vengono un sacco di giudizi su voi stessi osservateli, prendete nota, considerate quanto vi disturbano da 0 a 10 e picchiettateli...

Posso immaginare che siamo migliaia, che migliaia decidono di ESSERE, DI ESSERE CHI VERAMENTE SONO... e il sogno comincia a crescere....

Prendi la mia mano
vieni qui
il resto lo farà il tuo cuore
non c’è nulla che tu non possa ottenere
se voli alto
Ci sono mille sogni colorati
non ci sono migliori né peggiori
solo amore,amore,amore
e mille canzoni oh,oh
Non ci sono né razze né ragioni
non ci sono migliori né peggiori
solo amore,amore,amore
e mille possibilità
di essere migliore
potremo cantare
e unire le voci
potremo riuscire
a cancellare i dolori
e ora fai un respiro profondo
perché insieme cambieremo il mondo

Possiamo, si POSSIAMO, UNIRE LE VOCI, condividere, crescere, evolvere, insieme

CANCELLARE I DOLORI... (attenzione, set up non tutti politicamente corretti in arrivo...d’altronde sono un’operatrice provocativa e il mio lavoro è anche prendere a calci le convinzioni limitanti, non fargli i “grattini”)

E anche se non penso di poter smettere di soffrire mi apro alla possibilità di farlo..

Anche se non so come si fa a non soffrire scelgo di non farlo...

Anche se ho paura di non riconoscermi se non lo faccio, lo faccio e basta, e la smetto con le seghe mentali, e mi ascolto, ascolto il mio cuore, perchè lui sa quando sono felice e quando invece soffro...

Anche se mi diverto tanto a soffrire mi scelgo un altro hobby

Anche se mi sentirei uno schifo a non soffrire come gli altri, come la mia famiglia, come le mie amiche, il moroso, l’Italia, beh, io intanto smetto, chissà che poi vedendomi smettano anche loro...

Anche se sono così affezionata al mio ruolo di vittima, e pure un pò a quello del carnefice, perchè spacco continuamente le balle a tutti con la mia sofferenza che non voglio smettere, smetto comunque, via, almeno faccio un bene all’umanità e inquino meno... (si inquina anche con i pensieri)

Anche se penso si essere un guru, un maestro spirituale, una santa e la sofferenza, beh, fa parte della vita, e del cammino per essere migliori, mi apro alla possibilità di smettere di raccontarmi fregnacce e andare oltre....

Anche se mi piace tanto condividere la sofferenza con il mio prossimo, riconosco che ci sono attività più utili per tutti, come per esempio dell’attività fisica all’aria aperta... (o anche al chiuso...)

Anche se sono così sofferente sempre e comunque che mi annoio da sola, scelgo di annoiarmi meno e ridere di più, che se rido mi passa...

Ci sono mille sogni colorati
non ci sono migliori né peggiori
solo amore,amore,amore
e mille canzoni
Non ci sono né razze né ragioni
non ci sono migliori né peggiori
solo amore,amore,amore
e mille possibilità
di essere[2x] migliore

Beh, adesso la canzone, anche se in spagnolo, la potete ascoltare, potete metterla in sottofondo e ricominciare a picchiettare, potete rileggere tutto con la musica che và, potete farvi trascinare da questi ragazzini, che cantano e ballano e sono allegri e fanno esattemente quello che amano fare...

E SOPRATTUTTO POTETE FARLO ANCHE VOI, POTETE INIZIARE A FARE CIO’ CHE  AMATE FARE, PROPRIO ORA E PROPRIO QUI...

POTETE APRIRVI ALLA POSSIBILITA’ DI PENSARE CHE ANCHE VOI POTETE ESSERE CHI VOLETE, RESTANDO NELL’AMORE, PERCHE’ CHI AMA NON TEME!

Vi auguro di svegliarvi anche voi una mattina, e rendervi conto che vi volete prendere la responsabilità della vostra vita e scegliere l’AMORE, non la PAURA.

Vi auguro che comprendiate che la stessa scelta non vale una tantum, una volta per sempre, ma va rifatta ogni giorno, ogni minuto, ogni istante della vostra vita, e in un modo molto semplice...anche quando pensiamo di essere nel buoi e non sappiamo cosa fare.

Perchè, come mi ha ricordato quella donna straordinaria che è la mia coach, Camilla di BEINGSLIM

Ogni volta che non sapete cosa fare è sufficiente che vi chiediate, se non avessi paura, cosa farei?

Vi riporto la canzone in lingua originale. Ed ecco il link dove potete ascoltarla e leggere il testo italiano: http://www.youtube.com/watch?v=4W2buneT8rg


SER MEJOR

Testo:
Hay algo que tal vez deba decirte
Es algo que te hace muy, muy bien
se siente tan real esta en tu mente
y dime si eres quien tu quieres ser
Tomame la meno ven qui
el resto lo hara tu corazon
no hay nada que no puedas conseguir
Si vuelas alto
Ahi mil suenos, de colorares
no hay mejores, ni peores
solo amor, amor, amor 
y mil canciones oh oh
ya no hay razas, ni razones
no hay mejores, ni peores
solo amor, amor, amor 
y mil opciones de ser mejor
Saber y decider que hoy es posible (hoy es posible)
Que en cada pensamiento vuelva a hacer
Poder imaginar que somos miles (que somos miles)
y el sueno que comienza a crecer
Tomame la meno ven qui
el resto lo hara tu corazon
no hay nada que no puedas conseguir
Si vuelas alto
Ahi mil suenos, de colorares
no hay mejores, ni peores
solo amor, amor, amor 
y mil canciones oh oh
ya no hay razas, ni razones
no hay mejores, ni peores
solo amor, amor, amor 
y mil opciones de ser
Vamos a poder cantare y unir las voces
vamos a poder lograr quitar los dolores 
y ahora respira profundo
porque vamos juntos a cambiar el mundo
Ahi mil suenos, de colorares
no hay mejores, ni peores
solo amor, amor, amor 
y mil canciones
ya no hay razas, ni razones
no hay mejores, ni peores
solo amor, amor, amor 
y mil opciones de ser
Ahi mil suenos, de colorares
no hay mejores, ni peores
solo amor, amor, amor 
y mil canciones oh oh
ya no hay razas, ni razones
no hay mejores, ni peores
solo amor, amor, amor 
y mil opciones de ser (de ser mejor)
mil opciones de ser mejor