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domenica 1 agosto 2021

EFT per il fumo

    Il fumo, come altre dipendenze, è spesso un metodo per non sentire un’emozione, per            non  affrontare un sentire, per non attraversare uno stato emotivo problematico.

Ma il fumo è solo un comportamento che di solito degenera in una abitudine e che è il passaggio finale di un processo.
Se vuoi trasformare il comportamento serve che percorri la strada all’indietro e ti situi “nell’attimo prima”.
Si, è nell’attimo prima che risiede la chiave.
L’attimo prima di accendere una sigaretta, o di aprire il vaso di nutella, o di scafarsi di dolci.
Che emozione ti aiuta a non sentire il fumo?
Da quale emozione stai scappando?
Fumi per rabbia?
Fumi per tristezza?
Fumi per dolore?
Fumi per nervosismo?
Fumi per lo stress?
O fumi perché provi rabbia che copre il dolore?
Il fumo è un meccanismo di gestione di una emozione, che spesso è stato memorizzato fra gli altri come più utile, più compensativo e calmante.
Ma anche l’emozione che il fumo copre non è altro che una risultanza di qualcosa che viene prima.
Quello che è successo prima è che un evento si è manifestato, questo evento ha innescato un pensiero, che ha innescato una emozione, che siccome non era possibile gestire è stata zittita, soppressa o compensata da qualche cosa, come ad esempio il fumo, per cercare di non venire travolti dallo stato emotivo che non si riusciva a gestire.
Ti è chiaro adesso lo schema?
Se vuoi cominciare a smontarlo puoi prima di tutto respirare e fermarti.
Crea uno spazio dove ascoltarti e pensare alla tua abitudine di fumare.
Focalizza il fumo e tutto ciò che significa per te.
Stimola il tuo sistema energetico.
Ripeti queste frasi:
Rilascio ogni mio attaccamento emotivo al fumo e a tutto ciò che rappresenta per me.
Rilascio ogni mio attaccamento emotivo alla paura che se smettessi di fumare sarei in balia delle mie emozioni.
Rilascio ogni attaccamento emotivo alla emozione che sto cercando di mandare in fumo.
Rilascio ogni mio attaccamento a tutto ciò che mi fa paura nello smettere di fumare.
Continua a stimolare il sistema energetico.
Stimola i punti lasciando che tutto ciò che vuole emergere salga alla tua mente cosciente.
Per ogni cosa che sale puoi fare un giro di Eft o set, finché non senti sollievo.
Ovviamente questa traccia non è esaustiva e può darsi che per andare in profondità ti serva fare molte sessioni sullo stesso tema, o anche chiedere l’aiuto di qualcuno.
Ma se inizi facendo un primo passo avrai intrapreso una strada che ti porterà a cambiare e ampliare la tua prospettiva.
Se hai bisogno scrivimi pure per suggerimenti.





domenica 16 maggio 2021

EFT per un disagio fisico

 







Mal di testa, mal di denti, nevralgie, disagi fisici in genere?

No, non stai leggendo il foglietto illustrativo di un farmaco.

Spesso si frequenta un corso di EFT o di tecniche energetiche, e prima o poi, durante ogni corso, arriva la fatidica domanda: ma eft si può usare anche per un disagio fisico?
Ebbene, Gary Craig, l’inventore di eft, suggerisce di utilizzarla su tutto.
Sperimentare, ecco la prima forma di saggezza, mai attenerti a ciò che dice un altro senza sperimentare su di te.
Io posso confessarti che ormai uso EFT su tutto, ciò non toglie che EFT non è una bacchetta magica.
Gli sciamani hawaiani dicono che l’EFFICACIA E’ LA MISURA DELLA VERITA’, il che significa che ciò che è efficace per qualcuno potrebbe anche non esserlo per un altro.
Tuttavia, dal punto di vista energetico, un disagio fisico è solo l’ultimo gradino di una piramide, che comincia con un blocco energetico.
Nell’universo tutto è energia, e l’energia può essere solamente di due tipi: in flusso o bloccata.

Qualora l’energia che dovrebbe in quel momento scorrere libera, risulti invece bloccata, a causa di eventi non elaborati, di convinzioni o deduzioni acquisite, di fantasie che ci spostano dal nostro stato di benessere allora si manifestano tutta una serie di reazioni, che possono essere anche fisiche.
Voglio portare la tua attenzione sul fatto che se sottoposto allo stress cronico il corpo entra più facilmente in uno stato di disagio.
Il corpo, la mente e le emozioni sono un Tutto. 
Quando emozioni e pensieri non sono in equilibrio anche il corpo ne risente.
Nessun disagio arriva senza motivo. 
Ogni disagio è una reazione a qualche blocco nel nostro sistema energetico.
All’origine di ogni stato di disagio c’è dell’energia bloccata.
Se vuoi provare EFT per un disagio fisico puoi iniziare a stimolare il tuo sistema energetico e chiederti:
Come si manifesta questo disagio?
Cosa sto provando?
Dove sento questo disagio?
Se avesse una forma e un colore che forma e colore avrebbe?
Quando è iniziato questo problema?
Cosa è successo nella mia vita in quel periodo? O subito prima?
Che emozioni provavo?
E cosa provo oggi?
Cosa penso del disagio che provo?
Ricorda che puoi prendere appunti e picchiettare su tutto quello che emerge

Ma ricorda anche che se stai male la prima forma di saggezza è rivolgerti al tuo medico curante o ad uno specialista, e solo poi lavorare anche sulla tua energia. 
Buona sperimentazione.

domenica 31 gennaio 2021

EFT SUI RICORDI

 A volte riemergono ricordi dal passato.

Può accadere in un lampo, e in qualunque momento, magari mentre guidi, mentre emergi dal dormiveglia, oppure mentre ti trovi a guardare un film.

Può riemergere un ricordo piacevole certo, ma possono anche riemergere ricordi spiacevoli.
E possono fissarsi li, nella testa, e cominciare a girarci dentro come i calzini nella lavatrice.
Ed in effetti è proprio la sensazione di avere una lavatrice nel cervello che si accende dopo un po’, quando il ricordo diventa un tarlo e non riesci più a liberartene.
E così salgono anche emozioni vecchie e nuove e puoi provare disagio, per qualcosa di vecchio ma ancora vivo nei suoi effetti.


Se ti trovi in una situazione simile ti consiglio di fermarti, stimolare il tuo sistema energetico e ripetere:
Anche se c’è questo ricordo e ancora mi crea disagio tutto questo può cambiare e lascio che cambi.
Oppure puoi ripetere anche:
Rilascio ogni attaccamento emotivo a questo ricordo e a ciò che rappresenta per me.
Buona sperimentazione.
Virna







domenica 24 gennaio 2021

QUELLO CHE LASCIAMO DIETRO DI NOI

 


Un giorno ho ricevuto un invito a cena da una mia ex allieva, ora amica e collega, e da suo marito.

Mi chiamano e mi dicono: “Stavolta “vogliamo avere a cena solo te, non tutte le colleghe, dai vieni che ti cuciniamo il pesce!”

In giugno avevamo fatto una cena tra colleghe a casa loro e mi pareva fosse andato tutto bene, ma stavolta insistono perché vada da sola. “E non portare niente, mi raccomando!” Sono quasi minacciosi.

Non sono abituata a ricevere questi inviti senza motivo apparente, sono una persona che chiederebbe subito: “Ma perché? È il tuo compleanno?” Ma stavolta vado. Così, accetto e non mi pongo neanche tanti perché, vado e basta. Ringrazio e vado.

Mi preparano una cena coi fiocchi, io adoro il pesce, mi sembra che sia la Vigilia di Natale: capesante gratinate, seppie in nero, gamberoni alla busera e tonno con rosti di patate al forno con patate arrosto, vino a fiumi e limoncello.

Sono stupita, entusiasta, sarà il vino, cominciamo a parlare di viaggi, la Tunisia, il Marocco, la Grecia, che bello, mi pare di essere in famiglia.

E poi lei dice:” Siamo proprio contenti che tu sia venuta, era tanto che volevamo ringraziarti per quello che mi hai insegnato!”

In che senso, scusa?

E comincia ad elencare tutte le cose che le ho detto/insegnato quando mi ha fatto da supplente quando mi ero fratturata il coccige e non potevo andare a scuola, di come le telefonavo per vedere se andava tutto bene con i ragazzi, di come le preparavo le lezioni.

Io non mi ricordo.

“Ma si” - insiste lui- “la chiamavi a casa tua a controllare le verifiche, le davi le scale di valutazione, mi ricordo io che dovevo tenere i bambini dopo il lavoro!”

Io non mi ricordo.

Cioè mi ricordo che mi ha fatto da supplente, che l’ho preparata al concorso ordinario, certo. Ma tutti questi particolari, proprio no.

Comincio anche un po’ a preoccuparmi, che sia l’età?

Poi lei conclude:” Guarda che tu non mi hai solo insegnato, mi hai dato amore, entusiasmo per questo lavoro, insomma il tuo era amore incondizionato. Hai dato amore tutta la tua vita a due mani ed è ora che lo accetti a quattro, grazie!”

Non so proprio cosa dire, dopo un po’ mi riprendo, mi sento come quelli che non bada mai nessuno e a cui poi fanno una festa a sorpresa come nei film americani, non posso far altro che ringraziare.

Stamattina sono ancora stordita da tutto quell’amore, o dal vino? Penso che però sia proprio così che vivo, che ho vissuto, che molti di noi vivono.

Diamo tutta la vita agli altri senza renderci conto di quello che diamo, dell’impatto delle nostre azioni sulle vite degli altri, senza renderci conto di quello che lasciamo dietro di noi.

È una bellissima giornata, vado a fare una passeggiata – penso.

Sì, però prima mi dico BRAVA!


Tiziana Manca Gherrino Alessi


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Leggo la bellissima testimonianza di Tiziana e penso a tutte le persone che fanno tanto per gli altri e non se ne accorgono, oppure non pensano di fare abbastanza, o ancora hanno difficoltà a ricevere complimenti, regali, inviti, ringraziamenti.

Ciò che pensiamo di noi stessi è molto importante.

Cambia la nostra prospettiva delle cose e le nostre reazioni e azioni.

Ma molte persone sono in difficoltà a credere di meritare, di essere brave in qualcosa, di meritare amore, di poter ricevere senza sforzo.

Questo dipende dall'immagine di sè che hanno acquisito negli anni, attraverso le esperienze, ciò che gli è stato detto, le convinzioni che hanno messo insieme, soprattutto nel tempo della prima infanzia.

Ecco, è spesso difficile confrontarsi con l'immagine di noi stessi e qualche volte questa immagine è così fuorviante da portarci all'infelicità.

Pensa a te stesso.

Pensa a tutti gli aggettivi con i quali ti definiresti.

Pensa a ciò che fai, al contributo che dai, nelle relazioni, nella famiglia, sul lavoro.

Come ti vedi? Come parleresti di te agli altri?

Come valuti ciò che fai?

Pensa a ciò che questo ti suscita.

ASCOLTA CHE EMOZIONI SALGONO.

Prendi appunti.

Quando puoi fermati, fai dei bei respiri profondi, e usa questa frase su tutto ciò che è emerso:

Rilascio ogni attaccamento emotivo a questo e a tutto ciò che significa per me.

Usala anche sulle cose positive emerse.

Talvolta siamo attaccati emotivamente ad un idea di noi come super eroi o super eroine.

La cosa potrebbe andare bene se ci rende felici, ma potrebbe causarci anche molto stress.

Perciò sperimenta e vedi dove ti porta la frase di rilascio.


CHE TU POSSA SEMPRE ESSERE CONSAPEVOLE DI QUANTO VALI..

Virna




domenica 17 gennaio 2021

Eft per le relazioni

L’unico modo per migliorare davvero la tua esistenza è assumertene la responsabilità.

Quando in una relazione qualcosa non va è puntando il dito contro un altro che puoi crescere, bensì girando lo specchio, cambiando la prospettiva e chiedendoti: “quale parte di me sta venendo attivata dal comportamento che hai? Quale parte ferita, non soddisfatta, bisognosa, timorosa, si attiva quando tu fai ciò che fai?”
Solo se ti assumi la responsabilità delle tue reazioni e di ciò che ci sta dietro, fosse rabbia, paura o dolore; solo quando porti luce su quelle parti che vengono attivate e che muovono i tuoi comportamenti, solo quando impari a discernere da dove vengono e cosa trattengono, solo allora puoi essere libero e lasciare andare con amore ciò che ti frena.
Ovviamente Eft e set possono venirti in aiuto.
Quando in una relazione qualcosa non va prendi il tuo tempo, inizia a stimolare il sistema energetico e chiediti?
Cosa accade in me?
Questa esperienza cosa mi dice?
Quali emozioni emergono?
Quali bisogni, ferite, desideri emergono?

Ricordati di prestare attenzione al tuo campo.
Osserva cosa emerge a livello di emozioni, pensieri, ricordi, convinzioni, idee.
Se ti agevola puoi prendere appunti per lavorare in un momento successivo tutto ciò che emerge.
Puoi dedicare un giro di eft su ogni cosa come in questi esempi:
Anche se c'è questa emozione in me che ancora influenza le mie relazioni, mi apro alla possibilità che tutto cambi.
Anche se c'è questo ricordo in me che ancora influenza le mie relazioni, mi apro alla possibilità che tutto questo cambi.
Anche se c'è questa convinzione in me che ancora influenza le mie relazioni, mi apro alla possibilità che tutto cambi.
Anche se c'è questo pensiero in me che ancora influenza le mie relazioni, mi apro alla possibilità che tutto questo cambi.


Buona scoperta.
Virna




domenica 10 gennaio 2021

EFT per gli obiettivi e i desideri

 Ti è mai capitato di avere un nuovo progetto, un desiderio o un obiettivo è di decidere di realizzarlo?

Ti prepari, ti informi, ti muovi in quella direzione che ti permetterà di farlo diventare concreto.
Magari fai anche dei passi, i primi, o di più.
E poi di solito emergono le resistenze.
E se non fossi capace?
Ma dove voglio andare?
Non mi riesce.
Non ce la farò.
Questi come altri fanalini di coda dovuti alla tua esperienza di vita potrebbero portarti a pensare che non è tempo, o toglierti energia da dedicare al tuo progetto, sogno, desiderio.
Quando emergono pensieri depotenzianti questi possono metterti i bastoni fra le ruote, ma possono anche metterti sulla buona strada per liberartene con Eft o set.
Osserva quali pensieri salgono.
Osserva che emozioni salgono in relazione a questi pensieri.
Fai caso se ci sono anche ricordi, o fantasie che salgono collegate ad essi.
Per esempio il ricordo di una volta in cui non sei riuscito a realizzare un sogno.
O l’idea che capiterà qualcosa che rovinerà i tuoi piani.
Usa Eft.
Stimola il tuo sistema energetico e ripeti una frase per ogni cosa che ti turba.
Ad esempio:
Anche se ho paura di non farcela mi amo e mi accetto così come sono.
Anche se ho ancora il ricordo di quella volta che non ho realizzato il mio sogno e questo ancora mi influenza tutto questo può cambiare.
Anche se mi sento in ansia per questo progetto vado avanti, e mi apro alla possibilità di lasciare andare questa ansia.
Buona sperimentazione.
Virna





giovedì 17 gennaio 2019

SET


SET è la sigla di "tecniche energetiche semplici" e rappresenta un'evoluzione molto particolare di EFT, ideata dal Dottor David Lake e da Steve Wells, due indiscussi esperti di psicologia energetica di origine australiana.
Set ripropone il picchettamento, il massaggio o la semplice tenuta degli stessi punti utilizzati da EFT o TFT, ma senza preparazione o promemoria. Ma come si fa SET? Ne esistono due versioni, quella diretta e quella indiretta. Conosci adesso la versione indiretta:



https://youtu.be/QkmZ5qyWe5M

e in quella diretta:

https://youtu.be/1tfByBQnfPs


giovedì 10 gennaio 2019

E.F.T.

Scopriamo insieme EFT con questo video:


https://youtu.be/r3jUYg8GvxM

e se vuoi avere sottomano un riassunto leggi qui:





COSA SIGNIFICA
E.F.T. è una sigla. Il nome esteso è Emotional Freedom Techniques ovvero, tradotto in italiano, Tecniche di liberazione emozionale.

LE ORIGINI
EFT è un insieme di tecniche di auto aiuto ideate dall’ingegnere statunitense Gary Craig, nel 1995, a partire dalla Terapia dei Campi Pensiero dello psichiatra Roger Callahan.
Callahan, negli anni ’80, aveva in terapia una paziente con una grave fobia dell’acqua e frequenti mal di stomaco. Un giorno il Dottor Callahan, che si interessava di medicina tradizionale cinese, meridiani ed agopuntura, invitò la paziente a farsi un auto massaggio in corrispondenza di un punto sul meridiano dello stomaco. Il netto miglioramento avuto dalla donna, da quella seduta in poi, lo convinse a sviluppare una tecnica, la TFT, che si basava sulla necessità di imparare quali specifici punti di agopuntura stimolare con un leggero picchettamento delle dita a seconda del disturbo o della disfunzione specifica da trattare. Gli stessi punti potevano essere trattati in un ordine diverso, creando così molte variabili complesse.
Gary Craig frequentò il suo primo corso di TFT con Callahan nel 1991 e si dedicò poi ad una semplificazione della tecnica, sperimentando il nuovo metodo sui suoi clienti. Nel 1995 nacque ufficialmente EFT.

COME FUNZIONA?
Si stimolano una sequenza di punti sui Meridiani che, secondo i principi della medicina tradizionale cinese, sono un complesso sistema di canali energetici  attraverso i quali l’energia viaggia nel corpo. Non possiamo vedere a occhio nudo l’energia che scorre nei meridiani, ma il modo in cui essa fluisce influenza direttamente il nostro stato di benessere o malessere. La tradizione cinese ritiene che la nostra energia vitale, chiamata "Ki", circoli attraverso tutto l'organismo servendosi appunto dei meridiani. Perchè EFT funzioni non serve conoscere approfonditamente i meridiani energetici, per fortuna, però è interessante sapere che i meridiani principali sono 14.
Esistono dei collegamenti tra i meridiani e l’epidermide, chiamati agopunti, che sono poi i punti comunemente utilizzati nella pratica dell’agopuntura. EFT, infatti, è anche detta ”agopuntura senza aghi”.
I punti scelti per essere attivati attraverso EFT sono 14, uno per ogni meridiano principale, facilmente raggiungibili e stimolabili utilizzando le dita.
Si può scegliere indifferentemente di picchiettare leggermente, massaggiare o tenere i punti che sono tutti indicati nella piantina che trovate più avanti in questo e-book.

PERCHÉ EFT?
Dentro di noi ci sono dei meccanismi biologici essenziali, in azione ventiquattro ore su ventiquattro per consentirci la sopravvivenza. Uno di questi è quello che ci permette di apprendere attraverso gli esempi, le esperienze, ciò che ci viene detto dalle figure di riferimento... ecc. Apprendere che mettendo una mano sul fuoco mi faccio male è fondamentale, e che i miei genitori possano tramandarmi la lezione oralmente senza che io mi bruci per capire, dato che altri esseri umani hanno già fatto la stessa scoperta, risulta essere non solamente proficuo, bensì ultra economico, perché mi risparmia tempo ed energia. Ora, la difficoltà, o meglio la sfida che ci troviamo ad affrontare spesso, è che molte volte, quando un evento ci risulta difficile da gestire e proviamo dolore in conseguenza ad esso, introiettiamo uno schema che può non risultare sempre utile. Se è vero che il fuoco brucia sempre e va sempre maneggiato con attenzione, non è altrettanto vero per esempio, che se sto vicino al fuoco mi brucerò per forza. Se però una volta che ero vicino al fuoco mi sono avvicinato troppo, mi sono ustionato, ho fatto un mese di ospedale e ho sofferto enormi dolori può essere che io, non riuscendo a gestire l'evento doloroso, abbia radicato una fobia anche nei confronti di un accendino, e ogni volta che vedo qualcuno accendersi una sigaretta scappi a gambe levate, non riuscendo più a condurre un'esistenza normale. Questo non è più né utile né economico, bensì solo limitante, ed avviene perché una parte di me è rimasta congelata nel passato ed è ferma al momento del "trauma", o attaccata ad esso. Ogni volta che un qualunque elemento dell'ambiente mi rievoca l'esperienza traumatica io non sono più nel presente, ma torno nel passato con la memoria e reagisco con la carica emozionale di allora. Questo avviene in molti modi. Per esempio può succedere che una volta il nostro capoufficio ci abbia convocato per farci un richiamo, che abbia urlato e che in conseguenza ci siamo sentiti feriti dalle sue parole e dal suo modo di fare. Oggi, può essere che ogni volta che il capo ufficio ci chiama noi cominciamo a sudare freddo e tremare all'idea di rivivere la stessa esperienza, perché una parte di noi, ferma nel passato, si riattiva al solo suonare del telefono, quando vediamo il numero del capo lampeggiare. Ebbene, EFT ci permette di sciogliere tutte le cariche emotive eccessive che ora sono diventate limitanti per la nostra vita, scongelando le parti di noi rimaste intrappolate in esperienze dolorose già vissute e riportando interamente in nostro possesso l'energia che abbiamo ceduto. In alternativa, se avete deciso che il vostro cammino non comprende la libertà, potete sempre comprare un “congelatore” molto capiente, dove conservare per “le grandi occasioni” tutte le vostre emozioni represse…...

PER COSA MI PUÒ SERVIRE IN PRATICA?
EFT è prima di tutto utilissima nella gestione dello STRESS. Già subito dopo le mie prime esperienze con EFT mi è capitato per esempio di sentirmi molto più rilassata, di riposare meglio e di provare un senso di sollievo. La stessa cosa viene confermata, da anni, dagli allievi dei miei corsi e dagli studenti delle mie lezioni individuali. Anche se la tecnica è ancora allo stadio sperimentale esistono già studi (vedi bibliografia) che confermano come EFT  si dimostri efficace, anche dal punto di vista scientifico, nel trattare STATI EMOTIVI DIFFICILI (paure, dipendenze, ansie, blocchi, ricordi traumatici), nell’individuare e sciogliere conflitti causa di sintomi fisici (tensioni fisiche dovute allo stress) e nell’abbandonare comportamenti indesiderati. EFT è utile anche per migliorare la propria AUTOSTIMA, scoprire i propri TALENTI, migliorare le proprie RELAZIONI, lasciar andare le ferite del passato, focalizzare meglio gli OBIETTIVI per il proprio futuro, e per tante altre tematiche. In questo E - book vi presento alcune delle applicazioni pratiche di EFT. Per tutto il resto ritengo che la saggezza stia nello sperimentare.




COME SI FA?
Il metodo si basa sulla stimolazione di una serie di punti del corpo connessi con la rete dei Meridiani (Medicina Tradizionale Cinese) mentre si ripetono frasi utili a tenere la mente focalizzata sulla tematica da trattare. Quindi, per spiegarsi meglio, nello stesso momento si attivano i punti con un leggero picchiettamento, un massaggio o semplicemente tenendoli premuti con un dito e contemporaneamente si lasciano fluire i pensieri (e le sensazioni), descrivendoli opportunamente con parole o frasi (la cosiddetta preparazione e i promemoria, che spiegherò meglio in seguito).

ELENCO PUNTI

Generalmente soprattutto le prime volte, si parte con la preparazione sul punto Karate, indicato nella figura allegata (che altro non è se non il punto con cui sferrano il colpo coloro che praticano Karate) e  si prosegue andando dall’alto verso il basso nella seguente successione:

sopra la testa – partendo dalla sommità delle orecchie è il punto più in alto, accanto alla “fontanella” dei neonati

sopracciglio – il punto alla fine del sopracciglio sopra il naso

lato dell’occhio - sull'osso nell'angolo esterno dell'occhio.
sotto l’occhio - sull'osso proprio sotto l'occhio.
sotto il naso – fra il naso e il labbro superiore.

mento – sotto il labbro inferiore, nell’incavo fra labbro e mento.

clavicola - circa un pollice in basso e di lato rispetto all'angolo formato dalla clavicola e dallo sterno.

sotto il braccio - in linea con il capezzolo maschile sul lato del corpo.

sotto il seno – in linea con il capezzolo.

pollice

indice

medio

anulare

mignolo



domenica 4 dicembre 2016

Un viaggio interiore con il tapping.




Qualche volta il “viaggio” che e’ la tua vita fa una capriola inattesa, rispetto a ciò che pensavi sarebbe stato il suo corso, e poi finisce, e tu con lui, a gambe all’aria. E allora, da quella posizione con la testa in giù e le gambe in su ti può sembrare di trovarti in stallo, come l’appeso dei tarocchi, in una situazione spiacevole, in un momento di buio. Magari hai vissuto un evento che ti ha scombinato i piani e le intenzioni, ti trovi nel dolore o nella confusione e non sai come uscirne.



Qualche volta in questi momenti è davvero difficile non farsi sovrastare dalle emozioni e venirne sommersi, e qualche volta questo stato emotivo molto precario o assolutamente squilibrato nel quale sei venuto a trovarti va ad inficiare tutta la tua vita, rendendoti meno efficace, efficente, produttivo, impedendoti di reagire in maniera proattiva agli stimoli, compromettendo lavoro e rapporti, perchè e’ come se fossi scollegato da te stesso.

Qualcosa che prima girava non gira più e tu non hai la minima idea di come fare.

Può essere che questo sia avvenuto in seguito ad un evento particolare, come dicevo, come il moroso che ti ha lasciato, l’aver vissuto un lutto per la morte di una persona cara, l’aver perso il lavoro, l’aver ricevuto una diagnosi che sembra una “condanna”. E’ accaduto quel qualcosa che “non avresti pensato mai” e sei in apnea, con gli occhi spalancati come quelli di un pesce palla e la stessa espressione che pare vuota, perchè il vuoto è nella direzione che non c’è più.

Oppure può essere che tu senta che sei finito in un buco nero, ma senza una ragione apparente.

Allora il rischio è di finire “interrotti”, come un giocattolo rotto, tanto più se magari, per quelle trame destiniche che sempre ti aspettano al varco perchè l’anima le ha disegnate per evolvere, non è nemmeno la prima volta che vivi la stessa esperienza, o comunque l’accaduto del presente ti collega per emozioni e intensità a qualcosa di già avvenuto.

ECCO, è proprio qui che c’è la tua grande, immensa occasione per scendere nella profondità di te stesso e crescere, e allinearti sempre di più alla tua Essenza.



Perchè come dice Jodorowsky e io non mi stanco di ripetere, in molti punti delle tua vita può sembrarti di incappare in un tranello, ma dove c’è la “trappola” apparente c’è anche il tesoro: è come fossero due facce della stessa medaglia, e sta a te scegliere quale faccia guardare.

Quando sei nel dolore, nella confusione, nel buoi sei esattamente come Dante davanti a Virgilio, pronto a scendere negli inferi e fare un viaggio in contatto con l’anima e tutto ciò che ti trattiene, e tutto ciò che ti può far evolvere.

In questi momenti ti vengono richiesti il coraggio, la pazienza e la forza di antrare in contatto con te stesso e prestare semplicemente ascolto a ciò che si manifesta.

Allora puoi utilizzare il tapping, stimolando il sistema energetico dei meridiani e chiederti:
Che cosa sento adesso, a livello del corpo?
Quali emozioni sto vivendo?
Quali sono i pensieri, le convinzioni, le idee che si manifestano?
Mi è capitato di sentire le stesse emozioni in altre occasioni?
Quando mi sono già sentito così cosa era successo?
Se restando in contatto con le mie emozioni  e le mie sensazioni esploro il mio spazio personale, chi o che cosa trovo (ricordi, idee, immagini, credenze)?
Cosa dico, penso, racconto su ciò che sta succedendo?

E per ogni cosa che emerge, sempre continuando a stimolare il sistema energetico, ripeti:
Rilascio ogni attaccamento emotivo a........ (emozione, ricordo, pensiero, idea, fantasia).

Se non sai ancora cosa sono le tecniche energetiche, dette tapping, guarda pure qui:

Ricorda che non c’è notte così nera che non sia seguita dall’alba, ma se senti che è un momento in cui non ce la fai da solo chiedi aiuto, alla famiglia, agli amici, ai vicini, a degli esperti.
Buon viaggio di scoperta con il tapping.
Virna