domenica 4 luglio 2021

EFT quando il cuore soffre

 

Quando il cuore soffre serve portare pace la’ dove il cuore brucia o fa male.





Ogni distorsione, ogni disarmonia, ogni disagio è figlio di un flusso di amore interrotto.
Ma dove si è interrotto l’amore?
Si è interrotto quando il dolore ha segnato il passo e ci ha condotto lungo sentieri impropri, a scegliere strade, compiere azioni, adottare comportamenti che non sono in flusso con la nostra energia vitale.
Eppure ogni blocco, ogni disarmonia, ogni disagio contengono già in se’ il seme e la chiave per essere superati.
È nel problema stesso la sua risposta ed in quella spinta propulsiva a risolvere il problema e superare se stessi facendolo.
Ricorda, nessun problema che pensi di avere è poco degno o banale, solo il superamento del problema spesso ti chiede di mutare sguardo e pensiero seguendo linee diverse da ciò che hai fatto fin ora e scelto guardando in una direzione sola.
Tu sei la chiave, tu hai le risorse che si è scelta l’anima per fare esperienza, per progredire e avanzare.
E adesso, se proprio ora senti che il tuo cuore sta soffrendo per qualche esperienza passata o presente esplora il campo.
Ascolta il tuo cuore e cosa ti vuole dire.
Che cosa manca di flusso?
Come si manifesta il disagio?
Che cosa manda in frantumi la gioia?
Che cosa sposta la tua pace?
Cosa solleva un polverone in te quando lo incontri?
Dove è che l’amore non scorre nella tua vita?
Fermati.
Respira.
Questa esperienza che cosa ti vuole dire?
Lo so che può sembrare non semplice.
Ma più ti applichi e maggiori saranno le tue possibilità di vedere, e osservare.
E non ti chiedo di farlo con la sola mente, bensì con la mente, con il corpo e col cuore.
Quali emozioni salgono che non ti lasciano sentire un fluire limpido di energia vitale?
Quali percezioni salgono che non ti lasciano sentire un fluire limpido di energia vitale?
Quali pensieri salgono che non ti lasciano sentire un fluire limpido di energia vitale?
È li che serve che porti osservazione, accoglienza e amore.
E per ogni cosa emersa puoi fare un bel respiro e dire:
Rilascio ogni attaccamento emotivo a questo è tutto ciò che significa per me.




Buon ascolto ed esplorazione.
Virna

domenica 27 giugno 2021

EFT per le convinzioni limitanti

     La convinzione limitante è qualcosa che si è radicato in te in un tempo nel passato ma         che limita ancora la tua manifestazione nel presente.

Le convinzioni limitanti possono essere derivate da conclusioni che hai tratto vivendo un’esperienza dolorosa e possono riguardare te stesso, gli altri, il mondo; oppure possono esserti state trasmesse da persone di riferimento di cui ti fidavi, in questo caso le hai fatte tue, e di nuovo possono riguardare te stesso, gli altri, il mondo.
Le convinzioni limitanti su te stesso possono essere molto forti perché collegate alla tua identità: come pensi di essere.
Individua una convinzione limitante su te stesso (es. Sono stupido/a).
Valuta il livello di veridicità (quanto credi sia vera) sulla scala 0-10.
Applica EFT/SET alla convinzione limitante, esplorandone i vari aspetti ed OSSERVANDO emozioni, sensazioni, pensieri, ricordi, idee e fantasie.
Identifica ricordi specifici collegati a questa convinzione, che sembrano confermala, puoi anche immaginare di rivedere i singoli FILM di episodi passati che sembrano confermare la convinzione depotenziante e trattarne i singoli aspetti portandone a 0 l’intensità emotiva con EFT/SET.
Prosegui fino a quando senti “poco o per nulla vera” la convinzione limitante.
Un buon esercizio per andare a caccia di convinzioni limitanti è scrivere un elenco con 10-20 caratteristiche che pensi di avere, iniziando ciascuna frase con
IO… (ad esempio sono una brava figlia, sono una pessima cuoca, ecc.)
Quando hai completato il tuo elenco applica eft o set ad ogni frase che hai scritto.
Questo ti permetterà di disinnescare eventuali cariche emotive collegate alle tue convinzioni su di te.





Virna





domenica 20 giugno 2021

EFT per la centratura


Se sei spaventato,
Se hai paura,
Se ti senti agitato,
Se provi ansia,
Se non riesci a non pensare alle possibili catastrofi imminenti,
Se sei turbato
Se devi affrontare una prova
FERMATI E RESPIRA.
Dico sul serio.
Fermati.
E fai dei respiri circolari.
Inspira dal naso.
Espira dalla bocca.
Fallo in maniera circolare.
Pensa solo a questo.
Stimola il sistema energetico.
Concentrati sul respiro.
Magari stai attraversando un tempo particolarmente difficile.
Oppure ti viene chiesto di superare grandi prove.
Magari qualcosa ti ha colpito in maniera più diretta e forte.
Ma serve in ogni caso trovare un punto di equilibrio nella tempesta.
Fermati e respira.
Continua semplicemente a stimolare il sistema energetico e respirare, respirando più a fondo che puoi.
Tutto andrà esattamente nel modo più proficuo per il tuo cammino e hai tutte le risorse per affrontare anche questo passaggio e tutte le sfide che si presenteranno.
Hai già in te le risorse e le possibilità.
E ti serve respirare bene, profondamente, fermarti e respirare, per connetterti con la tua parte saggia e trovare il tuo centro, così da far spazio alle risposte, alle possibilità e alle soluzioni.

Ricordati di usare la stimolazione dei punti ogni volta che ti senti scosso, che non ti senti in equilibrio, che non sai cosa fare.

Un abbraccio.
Virna




domenica 13 giugno 2021

EFT e gratitudine

 

Forse questa domanda non ti suonerà nuova, ma te la pongo comunque:

secondo te il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?

Qualunque cosa tu abbia risposto sappi che questa domanda è solo la metafora più famosa che conosco per portare attenzione sul fatto che ci dividiamo sostanzialmente in due categorie di persone, quelle che sono più inclini a notare l’abbondanza, e quelle che invece si sintonizzano sulla scarsità.

Infatti qualunque bicchiere riempito per metà è inevitabilmente sia “mezzo pieno” che “mezzo vuoto”, ma molti di noi lo vedono in un’unica maniera a seconda di fattori culturali e di meccanismi appresi, di esperienze vissute e di convinzioni personali.

Ti ho fatto questa domanda perché voglio portare la tua attenzione sul fatto che molti di noi hanno acquisito l’abitudine di portare la loro attenzione solamente a ciò che manca, alle aree della loro vita che non vanno come dovrebbero, alle cose che gli creano disagio, e inconsapevolmente smettono di “nutrire” ciò che nelle loro vite li fa stare bene.

La verità è che spesso ci scordiamo di ringraziare e moltissimi percorsi cercano di riconnetterci con il potere della gratitudine. 
E’ infatti purtroppo molto frequente sentire le persone lamentarsi per quello che non hanno, mentre spesso non sanno più ringraziare per ciò che c’è di buono nelle loro vite.
Questo non e’ un bene per noi ne’ per la nostra capacita’ di manifestazione.
Se conosci la legge di attrazione quello che ti dico non ti suonerà nuovo.
Se ancora non la conosci sappi che il mondo e’ fatto anche di energia e che ogni cosa nel mondo vibra con una frequenza diversa, pertanto è facile immaginare quale differenza ci possa essere fra la frequenza della lamentela e quella della gratitudine.
La buona notizia è che cambiare frequenza si può, e subito.
Grazie alla pratica costante di EFT e gratitudine, per esempio.

Per avere dei miglioramenti immediati, non solo nella nostra vita, bensì anche nel nostro umore, sarebbe opportuno abituarsi a ringraziare, innanzitutto per quello che già c’è, e magari anche per determinati aspetti cui tendiamo a non dare valore.
Imparare “la gratitudine” è uno strumento potente per aumentare l’energia e la gioia nella tua vita.
Ma attenzione, questo non significa che devi “vedere tutto rosa”, vestendoti di ingenuità e falso ottimismo, bensì che puoi imparare ad esercitare uno sguardo realistico sulla realtà, apprezzando quello che merita di essere apprezzato, gioendo anche per le piccole cose, non dando più nulla per scontato, nutrendo ciò che apprezzi di piu.
Un buon esercizio per imparare a ringraziare la vita per ciò che ci dona consiste nel prendere un quaderno e scriverci sopra tutti i motivi per i quali possiamo dire grazie in ogni nostra giornata, se ti fa piacere puoi anche pensare di crearne uno tu, con le tue mani, e di intitolarlo “quaderno della gratitudine”. Se non hai un quaderno basta che metti insieme alcuni fogli, sarà un pò come fare un collage. Io personalmente prendo dei fogli della stessa misura, li piego tutti in due e cucio il lato più lungo, oppure, ancora più semplicemente, ci metto in mezzo un filo di lana o uno spago e faccio un nodo…

Quello che voglio che tu sappia è che gli esercizi che ti suggerisco possono davvero cambiarti la vita, modificando le tue frequenze: contribuendo a comunicare all’universo che apprezzi le cose che hai che ti fanno stare bene ti predisponi per riceverne ancora, e ancora, e ancora.
Ogni giorno possiamo trovare motivi per ringraziare. Basta allenarsi. 
Ecco perché, per esempio, nella prima settimana ti chiedo di dedicare una pagina al giorno a ringraziare per le cose che ami, per le cose che ritieni buone per te, per ciò che stai vivendo che ti fa sentire bene, concentrandoti su una cosa al giorno e ringraziando per ogni aspetto di essa. 
Sarebbe meglio trovare almeno dieci motivi per ringraziare per ogni cosa.
Dopo averli trovati ti chiedo di prenderti il tempo per rileggerli con calma, utilizzando SET per stimolare il tuo sistema energetico.
Il picchiettamento e alcuni giri di eft ti possono aiutare anche se in un primo momento non riesci a trovare nulla per cui essere grato e ti sembra di non riuscire a svolgere l’esercizio.
Se per esempio mentre cerchi motivi per ringraziare emerge in te la convinzione di non avere abbastanza, di essere una vittima del destino, che ringraziare per la tua vita è assurdo perché fa schifo, o altri pensieri che ti creano disagio, osserva quello che emerge e picchietta abbondantemente.

Se vuoi puoi anche continuare l’esercizio scritto della gratitudine e spingerti un pochino oltre.

Nella seconda settimana puoi dedicare ogni giorno del tempo per verificare se ci siano vantaggi secondari e quindi aspetti per cui ringraziare, anche in una situazione, relazione, evento, ricordo che consideri negativi.
Ricorda che focalizzare la mente su qualcosa che ti crea disagio, facendo abbondante set ed utilizzando eft e esercitandoti a trovare i motivi positivi dietro ogni situazione, evento o persona che “non ti piace” consente di modificare profondamente la tua visione delle cose, aiutandoti ad accettare quello che c’e’ nel presente.
Questo ha un grande effetto benefico per due ordini di ragioni, la prima e’ che a volte, rintracciando i vantaggi secondari che un problema potrebbe comportare, esso smette per “magia” di essere percepito come un problema; la seconda e’ che nel momento in cui troviamo gli aspetti positivi e focalizziamo i vantaggi secondari del permanere di una situazione problematica nella nostra vita, allora possiamo, consapevolmente, decidere di tenerla così com’e o di apportare dei cambiamenti.
In ogni caso avremo acquisito piu’ potere e responsabilità sull’evento rispetto a prima, perché non avremo più la sensazione di subirlo e basta.
Dalla terza settimana in poi puoi liberamente scegliere per cosa ringraziare ogni giorno, fino almeno al 21° giorno.
Facendo SET puoi anche ripetere GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE come un mantra, oppure puoi semplicemente focalizzare la mente su ogni cosa per cui scegli di ringraziare…

Una volta allenata la capacita di ringraziare non sarai più concentrato esclusivamente su ciò che non va’, o su ciò che ti manca.
E quando la tua attenzione comincia a dirigersi sulle cose buone e belle incredibilmente vedrai abbattersi lo stress e aumentare l’ottimismo e aprirai la strada a cose sempre più in linea con te e con i tuoi reali desideri.
Che ne dici di prendere carta e penna, riscaldare i polpastrelli e cominciare gli esercizi di ringraziamento e picchiettamento?




domenica 6 giugno 2021

Eft e la Consapevolezza

 

Dal manuale Con eft e set nel paese della consapevolezza:


Liberarsi da tutto ciò che ci zavorra, impedendoci di realizzare appieno il nostro scopo su questa Terra, aiuta a vedere quelli che consideriamo problemi in modi nuovi e a trovare soluzioni nuove per realizzare i propri obiettivi. 

 

Fra i mezzi più importanti che abbiamo per raggiungere questo risultato ci sono la Consapevolezza e l’Auto-consapevolezza. 

 

La prima ci aiuta a sapere cosa sta succedendo intorno a noi. La seconda cosa sta succedendo all’interno di noi. 

 

Abbiamo già detto che la paura può essere reale o irreale. 

 

Alcune persone hanno paura di determinate cose o situazioni, altre molto meno. C’è chi ha paura del buio, dell’altezza, del traffico, degli animali, della polvere, la paura dei luoghi chiusi, o aperti, la paura dell’aereo, la paura di ingrassare, paura di perdere il lavoro, di non trovarne uno... ecc. 

 


Spesso i nostri pensieri ci portano ad essere vittime di paure irreali a volte difficilissime da “controllare” o eliminare come ad esempio la paura di soffrire, la paura di essere abbandonati, la paura di non essere all’altezza, la paura di non essere accettati, la paura di restare soli, la paura di venire umiliati, criticati, derisi, rifiutati,  messi sotto accusa, la paura della “crisi”, la paura di perdere il lavoro, o di restare senza denaro, la paura di essere feriti o di ferire coloro che amiamo, la paura di non essere amati. 

 

A volte alcune paure possono trasformarsi in fobie vere e proprie. 

 

Dalla paura derivano molte altre emozioni, ad esempio se io ho paura di essere abbandonato dagli amici tenderò a reagire con rabbia ogni volta che non vengo chiamato o qualcuno non esce con me; se ho paura di perdere la mia fidanzata comincerò a provare gelosia nei suoi confronti, se ho paura di perdere il mio denaro e non riuscire a mantenere la famiglia proverò tristezza, mista a rabbia, e senso di colpa.  

 

E’ evidente che se abbiamo paura non siamo liberi perché la paura ci rende schiavi. 

 

 

Se decidiamo di affrontare una di queste paure utilizzando EFT, avremo a nostra disposizione uno dei metodi più validi che io abbia mai sperimentato (ma non solo io…) per potenziare in noi Consapevolezza e Auto-Consapevolezza e questo ci consentirà di far luce su tutti gli aspetti che possono minare il nostro benessere e che può essere utile, se non necessario, trattare “picchiettando”.   

 

Immaginiamo, visti i messaggi catastrofici da cui siamo bombardati rispetto alla “crisi” economica del Paese, di avere paura di perdere la nostra stabilità finanziaria. 

 

Questa paura può anche essere legata a delle convinzioni limitanti, a delle esperienze passate, a paure e problemi dei nostri genitori o delle figure di riferimento. 

 

Per cominciare può essere utile porsi alcune domande sulla situazione “esterna”. 

 

Ti faccio degli esempi. Non serve che tu risponda subito. Puoi prenderti una pausa e rispondere con calma più tardi. 

 

Qual è il mio attuale rapporto con il denaro? 

Come posso definirlo? 

Quello che guadagno da stabilità alla mia situazione finanziaria? 

Da 0 a 100 quanto sono soddisfatto di ciò che guadagno? 

Di quanto denaro penso di aver bisogno per vivere il tipo di vita che vorrei? 


Ricorda che per ciascuna delle risposte date puoi fare un giro di eft su quello che è emerso.

Se vuoi scaricare l'intero e book vai qui: Con eft e set nel paese della Consapevolezza

Virna




domenica 30 maggio 2021

Ritrovare il contatto con l’anima con le tecniche energetiche

 






Per ritrovare il contatto con l’anima è necessario ripartire dal proprio cuore. (cit.)

Qualche volta la vita, come un cavallo selvaggio, ci disarciona, e ci butta per terra. A volte pensiamo di avere perso tutto, oppure ci troviamo in un momento di confusione dal quale sembra non esserci via d’uscita.
E allora la nostra risposta è spesso agitarci e agitarci e sprofondare sempre di più nel caos dei nostri pensieri finendo per sentirci sempre più in trappola.
Questo accade perchè cerchiamo una soluzione con la testa, mentre la soluzione non c’è, o per lo meno, generalmente non può essere trovata utilizzando gli schemi di pensiero che ci hanno portato alla crisi.
Per uscire davvero da una crisi è necessario invece ritrovare il contatto con l’anima.

Ritrovare il contatto con l’anima: ESSENZA e personalità apparentemente normale.

Secondo molte tradizioni sciamaniche dentro di noi c’è una parte saggia, potremmo chiamarlo il nostro “sciamano interiore”, oppure il nostro Sè superiore, la nostra Essenza, la nostra anima, appunto.
La maggior parte della nostra vita quotidiana è però dominata dalla “maschera” che indossiamo, da una falsa personalità che abbiamo costruito per farci piacere dagli altri oppure per altre ragioni di convenienza o ancora per proteggerci.
La personalità “apparentemente normale”  si struttura negli anni della prima infanzia, quando attraversiamo il periodo dell’imprinting e siamo spinti dalle condizioni dell’ambiente, dall’educazione, dalle strutture già presenti nella famiglia, oppure nell’albero genealogico.
La sua funzione è assolutamente utile, tuttavia spesso gli schemi che le appartengono diventano risposte fisse agli stimoli e continuiamo a riproporle ancora e ancora impedendoci di evolvere.
Questo se non riusciamo a ritrovare il contatto con l’anima.

Ritrovare il contatto con l’anima: cosa si intende.

Come dicono gli HUNA, il potere viene da dentro.
E’ dentro di noi che possiamo trovare le risorse e gli strumenti necessari a superare le crisi, ma spesso siamo così concentrati sui problemi che non intravediamo più le prospettive e le vie di uscita.
Ci perdiamo in un dedalo sempre più fitto di ragionamenti, ricerche di soluzioni, e interpretazioni che anzichè aiutarci a emergere dai problemi, finiscono per farci sentire sempre più impotenti…
Cosi anche le soluzioni tentate diventano problemi, e noi ci sentiamo impotenti.
La verità è che spesso questo accade perchè ci muoviamo a partire dall’Ego, dalla mente, e acquisiamo strumenti, capacità, intraprendiamo percorsi, stravolgiamo la nostra vita, ma sempre senza rientrare nel cuore.
E solo quando ci riesce di ritrovare il contatto con l’Anima e da lì guidiamo ogni nostro passo, che avviene il reale cambiamento. E’ solo quando ci connettiamo con la parte più saggia di noi che cessano anche i conflitti interiori, perchè non abbiamo più bisogno di cercare di sconfiggere delle parti indesiderate, buttare vecchi schemi, attaccare l’Ego… Quando agiamo da dentro l’anima allora osserviamo tutto, anche la sofferenza, con amore, accogliamo le ombre e permettiamo che la nostra stessa luce le trasmuti, ci allineiamo a chi siamo veramente e al nostro vero Scopo nella Vita e tutto diventa più semplice.
Per approfondire questo articolo puoi seguire la registrazione della puntata di WEB RADIO VISIONE ALCHEMICA del 09.05.2016 in cui sono stata ospite proprio per parlare di ritrovare il contatto con l’anima.

domenica 23 maggio 2021

SE POTESSI ESPRIMERE UN SOLO DESIDERIO USANDO LE TECNICHE ENERGETICHE

Se potessi esprimere un solo desiderio, ora qui, con la certezza assoluta che verrebbe esaudito senza se e senza ma dall’universo, cosa sceglieresti?


Forse non ci hai mai pensato, o forse ci pensi tutti i minuti di tutti i giorni, ma è possibile che in questo momento la mia domanda ti spiazzi.

Mi spiego meglio, potrebbe essere che leggendo il titolo di questo articolo tu abbia subito visto, percepito, o sentito “qualcosa” dentro di te.
E potrebbe anche essere che quella “cosa” che adesso ti si è piazzata nella testa tipo l’immagine dell’elefante rosa nei corsi che spiegano le “clausole” della legge di attrazione quando ti viene detto “non pensare ad un elefante rosa”,  abbia già acceso tutte le lucine della tua consolle emozionale…

Ma esploriamo meglio la questione.



SE POTESSI ESPRIMERE UN SOLO DESIDERIO, SAI COME SI FA A DESIDERARE DAVVERO?

Forse tu sai che cosa significa desiderare… ma, sempre forse, non sai che un desiderio andrebbe formulato nel modo migliore, più chiaro possibile, in breve, ma tenendo conto anche dei fattori che implica la realizzazione del desiderio stesso.
Ad esempio, immagina di star desiderando di sposare il panettiere che lavora sotto casa, uomo attraente, bello, interessante, e single.
Ma perchè lo vuoi sposare?
Magari tu pensi di volerlo come marito perchè sei convinta che quella persona ti piaccia, perchè ha un non so che che ti attira, perchè senti le farfalle nello stomaco quando lui esce dal negozio o tu ci entri, eppure, forse, non ci hai mai parlato, non sai se siete compatibili, non sai se avete gusti, principi, valori, interessi in comune. So cosa stai pensando, e  si, concordo, l’amore è qualcosa che non si comanda, ma magari non sai ancora se è amore oppure un calesse, e si sa, il calesse non si mostra subito subito, ha un tempo di svelamento, un pò come la carrozza di Cenerentola che tornava zucca solo a mezzanotte dopo la fine del ballo.
Ma sei sicura che il tuo desiderio sarebbe di sposare il panettiere sotto casa e magari non piuttosto: incontrare, armonizzarti e vivere una vita lunga e felice con la persona più compatibile con te sulla faccia della terra, la tua anima gemella perfettamente combaciata e combaciante, ma soprattutto baciabile, notte e giorno e anche il lunedì mattina, quando il lunedi mattina normalmente tu lanceresti un missile di improperi contro chiunque avesse l’ardire di avvicinarsi…???

Dove voglio arrivare?



SE POTESSI ESPRIMERE UN SOLO DESIDERIO, DESIDERI DAVVERO QUEL CHE TI MERITI?

Voglio farti riflettere sul fatto che molte persone “si meritano di più” di quello che sono convinte di desiderare. Nella vita si finisce presto per desiderare il conosciuto, ripercorrere sempre le stesse strade, in cerca di un significato differente che non sempre è possibile trovare. Ci costringiamo in rapporti senza gioia e qualche volta senza amore, ci raccontiamo che il nostro lavoro ci serve e non lo possiamo lasciare, ci incolliamo alla storia di famiglia come francobolli su una cartolina. Ma la verità è che basterebbe guardare oltre. E reimparare a desiderare i desideri della nostra Essenza per noi.
Spesso infatti sono semplicemente gli occhiali che stiamo indossando che ci impediscono di vedere attraverso: occhiali di disistima, di non valore, di attaccamento e di paura, occhiali sui quali rechiamo scritto “ma chi sei tu per meritare”. La strada del lavoro su di se’ è la chiave, perché porta inevitabilmente e quasi sempre molto presto, a dover lasciare andare le zavorre, le convinzioni limitanti e quello che pensiamo vero di noi stessi e del mondo. Il trucco, la magia sono semplicemente li. Nel creare nuovi vuoti da riempire!

SE POTESSI ESPRIMERE UN SOLO DESIDERIO, COSA TI IMPEDISCE DI DESIDERARE IL MEGLIO PER TE

Quasi sempre infatti la radice dei nostri problemi è in quanto siamo pieni, di strutture e gabbie createsi nel passato e ormai radicate all’interno del nostro stesso modo di pensare. La nostra personalità infatti spesso è zeppa di risposte automatiche, ovviamente repliche di esperienze registrate nell’inconscio e che abbiamo immagazzinato nel periodo delle matrici perinatali (dal preconcepimento al parto), durante il tempo dell’imprinting (periodo 0 -7 anni circa), e che sono dovute all’influenza dell’albero genealogico.
Pensando al periodo dell’imprinting, per esempio, un vissuto che ha fatto registrare una carenza di sguardi e di attenzioni, ancor prima della carenza di amore, può aver fatto di un bambino un adulto insicuro, bisognoso, ferito, convinto di meritare poco o nulla dalla vita, di non valere e di non essere abbastanza (bravo, forte, solido, bello) per realizzare il suo cammino su questa terra nel modo migliore possibile per se stesso e per gli altri.
Quando un adulto, da bambino, ha sperimentato la mancanza di comprensione, di amore, di aiuto e di solidarietà da parte dell’ambiente familiare ferite come l’umiliazione, l’abbandono, l’indifferenza, la sensazione di ingiustizia o il tradimento possono essersi trasformate in matrici che informano ancora nel presente le sua visione di se stesso e le sue relazioni con l’altro sia nell’ambito privato che lavorativo.
È importante identificare queste dinamiche resistendo alla tentazione di negarle, affrontando le nostre parti sofferenti congelate e in ombra, portando amore dove ci sono nodi da sciogliere, avendo il coraggio di lasciarli andare trasformando ciò che può averci limitato fino ad oggi in un elemento di potere.

SE POTESSI ESPRIMERE UN SOLO DESIDERIO: ECCO DELLE RISORSE PREZIOSE PER TE.

Ti serve affrontare tutte le convinzioni e le strutture congelate che ancora influenzano la tua vita,  entrare in contatto con il tuo nucleo profondo per elaborare ciò che ancora ti crea dolore o ti condiziona,  ritrovare la tua libertà e imparare a connetterti alle emozioni positive già presenti in te.

Ma tornando ai nostri desideri, ho subito dei suggerimenti per te, su come “lavorare”, ricordi, convizioni, e fantasie eventualmente limitanti per allinearti ai tuoi desideri grazie a SET e EFT.

Stimola il  tuo sistema energetico (SET), per un periodo congruo (almeno 10 minuti) e pensa alla realtà attuale e al tuo desiderio. 
Proprio a quello nello specifico, e poi ai desideri in generale.
Cerca di rievocare con la mente tutti gli EPISODI PASSATI, legati a te o alle persone a te vicine (genitori, ma anche fratelli, amici, altri) che sono legati ai desideri, al desiderare, al realizzare desideri, e se ce ne sono, QUELLI SPECIFICI legati ad un desiderio come il tuo

Prendi appunti su cosa emerge.

Fai un giro di EFT su ogni ricordo, partendo con questa frase:
Anche se a qualche livello, trattengo l’immagine congelata di questo ricordo, recupero tutta la mia energia collegata ad esso e la riallineo al mio centro…
Segui ciò che emerge.

°°°°°°
Stimola il tuo sistema energetico (SET), per un periodo congruo (almeno 10 minuti) e pensa alla realtà attuale e al tuo desiderio. Proprio a quello nello specifico, e poi ai desideri in generale.
Cerca di focalizzare la mente su tutte le CONVINZIONI che hai, legate ai desideri, al desiderare, ai TUOI DESIDERI, al realizzare desideri, al realizzare un desiderio come quello cui stai pensando ora.

Prendi appunti su cosa emerge.

Fai un giro di EFT su ogni convinzione, partendo con questa frase:
Anche se sono abituata a questa credenza (convinzione) e in qualche modo è tutto ciò che conosco, e mi da sicurezza, oriento la mia energia verso una realtà più in linea con il mio centro…
Segui ciò che emerge.

°°°°°°°°
Stimola il tuo sistema energetico (SET), per un periodo congruo (almeno 10 minuti) e pensa alla realtà attuale e al tuo desiderio. Proprio a quello nello specifico, e poi ai desideri in generale.
Cerca di focalizzare tutte le FANTASIE che hai legate ai desideri, al desiderare, al realizzare desideri, e soprattutto al fatto che tu possa realizzare proprio quel desiderio, proprio quello lì!

Prendi appunti su cosa emerge.
Fai un giro di EFT su ogni fantasia, partendo con questa frase:
Anche se in qualche momento ho creato questa fantasia, recupero tutta la mia energia collegata ad essa e la riallineo al mio centro…
Segui ciò che emerge.

Chiudi con: Oriento tutta l’energia disponibile alla manifestazione equilibrata di_______desiderio


E se ti va, fammi sapere come ti sei trovato/a facendo gli esercizi.

Virna